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Boss in incognito 21 settembre, protagonista l’azienda La Contadina

Max Giusti conduce la terza puntata del docu - reality di Rai 2. Anche lui è sotto copertura.

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Boss in incognito 15 settembre Max Giusti
Max Giusti conduce la terza puntata del docu - reality di Rai 2. Anche lui è sotto copertura.
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Appuntamento su Rai 2, lunedì 21 settembre, in prima serata con Boss in Incognito. Il docu – reality, giunto alla terza puntata, è condotto da Max Giusti.

Boss in incognito 21 settembre, protagonista il caseificio La contadina

Protagonista di questa sera è Carmela Schettino, proprietaria, insieme a suo marito Alessandro De Masi, de La Contadina. Si tratta di uno dei marchi più conosciuti nel settore della produzione e della vendita della mozzarella di bufala.

Con sede centrale ad Altavilla Silentina, l’azienda ha più di 180 dipendenti e quasi 70 punti vendita in tutta Italia. La Contadina produce ogni anno 1.400 tonnellate di mozzarella di bufala ma anche formaggi e prodotti che sono un invito al mangiare sano. 

Nella sua avventura in incognito, Carmela, da tutti conosciuta come Melania, incontra i suoi dipendenti.

Tra questi Cosimina, che le insegnerà a fare la pasta fresca, Sergio, che le mostrerà come avviene la vendita dei prodotti in negozio, Carmela, che le mostrerà come si confezionano le mozzarelle e come si fa una treccia di bufala, Virgilio, che fa il casaro, mestiere antico e affascinante.

Il format con Max Giusti in incognito

Anche in questa puntata, Max Giusti entra in incognito in azienda e affianca Virginio, il trasportatore di latte che, partendo dalle stalle delle bufale, preleva il latte e lo porta al caseificio.

In questa nuova stagione, per la prima volta nella storia del programma, anche il conduttore va in incognito e, con un nome di fantasia e nuove sembianze, grazie a un travestimento, in alcune occasioni può dare una mano al boss e sostituirlo nella sua missione. A Max Giusti il compito di accompagnare il pubblico alla scoperta di realtà aziendali italiane d’eccellenza e di narrare l’incontro tra due mondi solitamente separati e distanti, quello dei boss – che decidono di affrontare la sfida di lavorare sotto copertura nella loro azienda, per conoscerla meglio – e quello dei loro lavoratori.

Il pretesto per entrare nelle fabbriche

Le telecamere di Boss in incognito arrivano nelle aziende con un pretesto per non insospettire gli operai. In azienda viene detto che si sta girando Un lavoro in sette giorni. Ovvero un documentario per la Rai che aiuta a ricollocare persone che hanno perso il lavoro a causa del Covid, sottoponendole a un training di una settimana. Solo al termine della settimana, i lavoratori scoprono che sono stati affiancati nelle loro mansioni dal loro boss e, in alcuni casi, da Max Giusti, che svela la sua vera identità.

Boss in incognito è tornato in onda in un momento molto particolare. L’emergenza Coronavirus ha messo a dura prova tutto il sistema produttivo italiano, ma il programma è l’occasione per raccontare la resistenza e la rinascita delle nostre aziende e di tutti i lavoratori.

 


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