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Lui è peggio di me conferenza stampa con Giorgio Panariello e Marco Giallini

Tutte le dichiarazioni degli intervenuti alla conferenza stampa di presentazione dello show Lui è peggio di me, con Giorgio Panariello e Marco Giallini.
Lorenzo Mango

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Lui è peggio di me conferenza stampa
Tutte le dichiarazioni degli intervenuti alla conferenza stampa di presentazione dello show Lui è peggio di me, con Giorgio Panariello e Marco Giallini.
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Oggi, 3 febbraio 2021 alle 12.00, Giorgio Panariello e Marco Giallini hanno presentato in conferenza stampa Lui è peggio di me, il nuovo show in onda giovedì 4 febbraio in prima serata su Rai 3.

I due artisti conduttori dello show si sono avvicinati nel periodo di Lockdown nazionale, scambiandosi messaggi tramite le dirette Instagram dei loro canali ufficiali. Nello show che hanno ideato insieme ci saranno monologhi, canzoni, ospiti e interviste, il tutto proposto dal duo di conduttori con uno stile inedito e un clima da sit-show leggero e spensierato. Gli appuntamenti previsti su Rai 3 con il programma di Panariello e Giallini sono quattro.

Nel corso della conferenza intervengono Giorgio Panariello e Marco Giallini, e parla in collegamento anche Franco Di Mare, il Direttore di Rai 3.

Lui è peggio di me conferenza stampa

Lui è peggio di me conferenza stampa, la diretta

Il primo a prendere la parola è Franco Di Mare, il Direttore di Rai 3. 

“Grazie per essere intervenuti così numerosi. Una volta le conferenze stampa erano più animate, animose, perché ci si guardava e si partecipava de facto. Questo programma ha suscitato immediatamente la mia attenzione. Il titolo rimanda alla pellicola di Renato Pozzetto e Adriano Celentano del 1985. Ma a me veniva in mente la strana coppia di Jack Lemon e Walter Matthau. Si compensano pur essendo diversi, come faranno Giorgio Panariello e Marco Giallini nello show. Come tutte le cose distanti, finiscono per attrarsi e produrre cose straordinarie”.

Lascia poi immediatamente la parola ai conduttori, Panariello e Giallini. I due sono insieme nello studio dove si terrà lo show. “In cosa è peggio di te Giorgio?” chiede la moderatrice. “E’ troppo pignolo. Ma almeno non gli hanno pettinato i capelli come Ornella Vanoni” risponde lui ironico. Panariello, invece, alla stessa domanda risponde che “E’ più distratto e ritardatario, sente le cose differentemente, viene dal cinema e ha tempi differenti. La prima sera se ne è andato chiedendosi come faceva Pippo Baudo ai suoi tempi, fare TV è difficile.”

Lui è peggio di me conferenza stampa

Lui è peggio di me conferenza stampa, le dichiarazioni di Panariello e Giallini

Panariello continua e afferma che “Non sappiamo nemmeno noi cosa accadrà esattamente. Ci siamo conosciuti tempo fa con una cena. Poi galeotta fu la diretta su Instagram, e abbiamo capito di avere affinità anche nei percorsi della vita. Abbiamo mantenuto le nostre idee: volevamo fare uno show che andasse al di là del classico varietà, qualcosa di musicale. L’idea era di fare un late show anticipato, in prima serata. Lo abbiamo ribattezzato sit-show, uno show con dentro un po’ di sit-com, riferendoci a Una poltrona per due ad esempio. Due personalità che si complementano in due studi televisivi distinti ma attigui, con gli ospiti che passano da un lato e dall’altro.” 

Interviene poi Giallini: “Gli ospiti saranno inizialmente divisi, io ho i miei Giorgio i suoi. Ma poi passeranno in tutti e due gli appartamenti, gli studi, a volte saremo noi a invitarli a passare dall’altro lato.” E Panariello aggiunge “Cercheremo di tirar fuori dagli ospiti cose mai dette, o far fare loro cose mai fatte. C’è anche uno spazio dedicato alla cucina. Inviteremo cuochi professionisti che verranno a imparare la cucina da Giallini.”

Quindi ancora Giallini dichiara: “Saremo coinvolti a volte anche in duetti con gli ospiti. Giorgio ha una voce che mi ricorda Frank Sinatra, una voce bellissima”.

Lui è peggio di me conferenza stampa

Lui è peggio di me conferenza stampa, le domande dei giornalisti

Domanda 1: Quale sarà il vostro modo di interagire? I vostri spazi saranno solo singoli o condivisi?

Risponde Panariello:E’ un unico studio diviso in due, arredato diversamente e con ospiti diversi che faranno performance diverse. Magari gli ospiti si daranno fastidio l’un l’altro, e dagli studi si dovrà uscire in una sorta di pianerottolo per i momenti di scambio. Ma l’idea di base è che ognuno fa da sè” 

Giallini aggiunge: “Panariello mi insegnerà a fare televisione, per me una grande difficoltà è stata imparare a parlare guardando la telecamera, non sono abituato perchè faccio il cinema.”

Domanda 2: Ci saranno dei monologhi, ma saranno trattati temi sociali o racconti autobiografici? Dobbiamo aspettarci un’incursione di Carlo Conti e Pieraccioni? 

Risponde Panariello: “Cercheremo di stare più lontani possibile dalla realtà, per staccare il cervello e far dimenticare tutto. Quanto ai temi autobiografici, nei monologhi inseriremo quello che siamo stati e che siamo, verranno fuori anche vicende personali che tratteremo insieme. Potrebbero anche esserci tematiche dolorose. Gli ospiti sono amici, anche perchè questo è un grande esperimento televisivo. Ci saranno Vinicio Marchioni, Edoardo Leo, Pieraccioni, Carlo Conti, Paola Turci, lo chef Lamantia, Antonello Venditti. Ma anche personaggi che gravitano nel mondo di Rai 3.”

Lui è peggio di me conferenza stampa, altre domande dei giornalisti

Domanda 3: Come saranno i vostri studi? Ci sarà per caso anche Adriano Celentano? Giorgio passi a Rai 3, come ti senti? Marco, avrai anche Carlo Verdone a suonare con te?

Comincia Panariello: “Magari ci fosse Adriano. Non siamo pronti a quel tipo di ospite. Se questo programma avrà successo potremo forse invitarlo in futuro. Quanto allo studio questo lato è di Giallini, è ispirato a casa sua, al suo lato post-industriale. C’è un angolo per la band, un angolo cucina. Il mio lato, per esempio, è più televisivo, c’è una classica scrivania da interviste, da Late Show.”

Parlando di Rai 3, poi, Panariello dice “Ho portato un progetto a Rai 3 ed è stato accettato. Mi dispiace che non ci sia il pubblico, ho sempre voluto un pubblico genuino, non pagato. Ho sentito l’esigenza di tornare dalla gente fuori dai social, e su Rai 3 ho trovato un ambiente più intimo”.

Lui è peggio di me conferenza stampa, l’opinione di Panariello e Giallini sulla riapertura dei teatri

Domanda 4: Per Panariello, cosa ne pensi della possibile riapertura dei teatri?

Panariello risponde che “Non posso che stare dalla parte degli artisti. E’ scandaloso che un luogo come il teatro, facilmente controllabile con distanziamento e mascherine, non sia stato ancora riaperto. Che poi, sta ai cittadini, al buon senso, stare attenti anche in ambiti esterni al teatro. A volte è più pericoloso andare a bere un aperitivo piuttosto che andare a vedere uno spettacolo teatrale. Il nostro show avrebbe potuto avere un po’ di pubblico. Sapere che non ne avremmo avuto è stato un po’ -first reaction: shock-, come direbbe qualcuno”.

Continua “Noi qui siamo iper controllati, ogni giorno facciamo un tampone. Poi magari andiamo a comprare una maglietta a Via del Corso, e siamo circondati di persone che non rispettano le normative.” Giallini aggiunge che “La cultura da noi in Italia spesso è stata trattata come ultima per importanza. Come se si relegasse sempre l’arte all’ultimo posto, per abitudine.”

Lui è peggio di me conferenza stampa, gli argomenti dei monologhi, la stoccata di Panariello alla crisi di Governo

Domanda 5: A Panariello, è più difficile fare show comici oggi? Per questo avete virato su una formula così unica? Inoltre, nei monologhi non parlerete di politica?

Risponde: “Quando facevo satira io si mettevano alla berlina i fatti della settimana. Adesso accadono così tante cose repentinamente che se il giovedì registri un monologo, la mattina dopo è già obsoleto. Solo in diretta si può ancora fare satira politica. Poi anche scrivere di politica oggi è più difficile. La realtà rasenta la fantasia, se avessi scritto un pezzo su una crisi di governo durante una pandemia, in cui gente strapagata non riesce a prendere decisioni mettendosi un minuto insieme per il bene comune, il pubblico si sarebbe fatto una grossa risata. Invece tutto ciò oggi è diventato realtà. Preferisco non avvelenarmi il sangue.”

Continua: “Non saremo superficiali, ma nemmeno ne parleremo volontariamente. Poi magari saranno gli ospiti a parlare di politica.” Giallini aggiunge che “Se oggi si prende il cellulare e si legge una notizia sui vaccini, la notizia immediatamente successiva, uscita  pochi secondi dopo, racconta l’opposto della precedente”.

Domanda 6: In quella famosa cena vi siete avvicinati e scoperti simili. Quali percorsi di vita analoghi avete condiviso?

Risponde Panariello: “Dopo la cena in cui ci siamo conosciuti, e dopo la diretta Instagram, ho scoperto il suo amore per la musica, e che gli piace dipingere. Così quando ho saputo che sia io che Marco volevamo entrambi fare uno show su Rai 3, ci è venuto in mente di fondere i progetti e fare qualcosa insieme. Riguardo alle nostre esperienze di vita condivise, ad esempio, entrambi abbiamo perso un fratello. Non necessariamente racconteremo direttamente queste esperienze, ma le comunicheremo attraverso rimandi, battute.”

Lui è peggio di me conferenza stampa, il rapporto di amicizia fra Panariello e Giallini

Domanda 7: Quali spettacoli l’uno dell’altro avete preferito? Questo è l’inizio di un percorso più lungo insieme?

Inizia Panariello: “Io lo stimo molto, mi piacerebbe anche fare un lavoro al cinema con Marco. Ho visto tanti film con Giallini. I miei preferiti sono Se Dio vuole, Tutta colpa di Freud, o la serie sul commissario Schiavone. Apprezzo in particolare la sua capacità di passare da ruoli drammatici a ruoli comici. Lavoreremo bene insieme perché nessuno ha voglia di primeggiare sull’altro”

Continua Giallini: “Mi fa sorridere quando Giorgio si definisce solo un comico. Non è riduttivo definirsi comico, ma Giorgio è un attore a tutto tondo. Cito Gigi Proietti, che di cinema ne avrebbe dovuto fare anche di più. Giorgio è un grande attore, non è solo -o comico o serio-. Perciò io guardo qualunque sua produzione, mi fa morire dal ridere. La nostra coppia andrà bene perché nella vita di tutti i giorni non ci vediamo. Diventare privatamente amici l’uno dell’altro sarebbe più difficile di quanto sembri.” 

Domanda 8: tra gli ospiti della prima puntata di sono Marracash e lo chef Lamantia, cosa farete con loro?

Inizia Panariello: “Marracash verrà ad essere sè stesso: canterà.” continua Giallini “La nostra band composta dai grandi maestri Mimmo Sessa, Marco Siniscalco, Maurizio dei Lazzaretti e Maurizio Filardo suonerà con lui.”

Prosegue di nuovo Panariello: “Filippo Lamantia, che nella finzione doveva essere ospite del mio show, preparerà un piatto di pasta nello studio di Giallini. Poi, mentre io mangio quel piatto di pasta ricevo la visita di un ospite. Anche con questi siparietti ci divertiamo a smontare l’idea di intellettualità in questo modo. Lamantia suonerà anche l’armonica con la band: quando veniamo a sapere che un ospite sa fare altro, oltre alla sua professione, lo convinciamo a farlo.”

I consigli di Panariello a Rosario Fiorello

Domanda 9: perchè su Rai 3 e non su Rai 1?

Risponde Franco di Mare: “Perché siamo stati più veloci. Inoltre questo è uno show sperimentale, non è uno show con lustrini e fanfara come quelli tipici della prima serata di Rai 1. E’ più intimista, si adattava perfettamente allo spirito di Rai 3.”

Continua Panariello:Ci vuole anche un’apertura mentale per questo tipo di esperimento. Pensate che la sigla è -Come è bello far l’amore- cantata da Giallini vestito come fosse uno dei Kiss. Mi dicono spesso che questo programma non è da Rai 3, ma non sono d’accordo. Per me c’è un solo pubblico: non esiste il pubblico di Rai 1, 2 o 3. Poi, certo, noi giocheremo con le differenze fra le reti; ad esempio una delle mie battute preferite è che ci vogliono minimo 3 lauree per lavorare su Rai 3.”

E ancora, sempre Panariello:In apertura vedrete due show che iniziano contemporaneamente. Per poi diventare distinti nei modi che vi abbiamo già descritto”

Le domande dei giornalisti su Sanremo

Domande 10: a Panariello, hai un consiglio da fare a Rosario Fiorello, che fra poco sarà di fronte a un Ariston vuoto?

Risponde: “Conoscendo Fiorello sembra spavaldo, ma anche lui ha un po’ di ansie e insicurezze. Il pubblico dell’Ariston mette paura sia in presenza che a distanza. Fiorello comunque ha lavorato in radio, sa come fare. Ma sarà molto difficile. Dovrebbe cercare di rivolgersi direttamente al pubblico da casa, senza aspettare una risposta, perché non ci sarà”

Domanda 11: Sempre riguardo Sanremo: il pubblico avrebbe potuto essere presente all’Ariston? Per Giallini: reputi questa esperienza un unicum, o stai iniziando una carriera televisiva al di fuori dalle fiction?

Risponde Panariello: “Non si può avere pubblico a Sanremo perché creerebbe un precedente: perché all’Ariston sì e in tutti gli altri teatri no? Per ragioni economiche? Non si può fare. Credo sia giusto quindi che se noi non possiamo averlo, non si possa nemmeno a Sanremo. Ma credo ugualmente, come dicevo prima, che si potrebbero riaprire i teatri in sicurezza. Il pubblico è linfa vitale per lo spettacolo.” 

Giallini, invece, afferma: “Anche la tv come la sto per fare ora è fiction, finzione. Ma comunque non lo so. Sono tentato di dire che lo farò se mi pagheranno di più che nel mondo del cinema (scherzando n.d.r.). Ma realmente penso, come diceva Giorgio, a come potesse fare ai suoi tempi Pippo Baudo a gestire la tensione: la tv è molto faticosa.”

Le ultime domande dei giornalisti

Domanda 12: per il direttore di Rai 3, vuoi proseguire sul tipo di programma atipico anche con altri show? Per i conduttori: che differenze ci sono fra humor romano e toscano?

Inizia Franco di Mare: “Con piacere proseguirei su questa strada, specialmente ora che ho celebrato questo -matrimonio- nel mondo dello spettacolo. Certo le casse di Rai 3 sono meno pingui di quelle di altre reti, chissà quanto mi chiederanno domani Panariello e Giallini. Vediamo come va questo varietà, ma noi non ci poniamo limiti.” 

Prosegue Panariello: “Ho tanti amici comici e romani, non mi sembra ci sia una grande differenza nel loro humor: sono entrambe comicità d’attacco. Il romano è comicità ficcante, invenzione dei soprannomi. La comicità napoletana, invece, ad esempio è diversa da entrambe.” 


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Appassionato di Cinema e Serie TV, di libri e di fumetti, di video e di videogiochi. Di avventure, si può dire riassumendo. Non ama molto dormire, ma a volte lo costringono. Del resto, gli servirebbero delle "vite extra" per seguire tutti i suoi hobby e interessi. Intanto, fa quel che può con quella che ha: scrive, disegna, registra video, ogni tanto mangia. A tal proposito, potrebbe sopravvivere mangiando solo pizza. Se serve, anche pizza estera, quando viaggia. Sì, anche quella con sopra l'ananas.

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Top Dieci conferenza stampa con Carlo Conti

Tutte le dichiarazioni degli intervenuti alla conferenza stampa di presentazione di Top Dieci, la seconda edizione in onda su Rai 1.
Lorenzo Mango

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Top Dieci conferenza stampa
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Rai 1 presenta in conferenza stampa dalle 11.30 di oggi, 15 aprile 2021, la seconda edizione del programma Top Dieci, condotto da Carlo Conti. 

La prima edizione dello show, andata in onda dal 14 giugno al 3 luglio 2020, era stata accolta favorevolmente dal pubblico. Il format prevede due squadre composte ognuna da 3 vip del panorama televisivo italiano che si sfidano nella compilazione di classifiche di ogni genere. Partendo da grandi hit musicali a record sportivi, fino ad argomenti di attualità, cinema, politica e cultura pop in generale, i partecipanti devono, quindi, mettere in ordine i nomi forniti dal conduttore.

Top Dieci avrebbe dovuto avere il suo esordio sabato 17 aprile; invece, la prima puntata dello show è rimandata al 23 aprile, sempre su Rai 1, e sempre in prima serata a partire dalle 21.20 circa. Le ragioni dello spostamento di data sono rivelate oggi. Carlo Conti ha voluto, probabilmente, evitare il confronto con Amici di Maria De Filippi.

Alla conferenza stampa di oggi partecipano il conduttore dello show Carlo Conti e il direttore di Rai 1 Stefano Coletta; e poi Claudio Fasulo, vice-direttore di Rai 1 e Fabrizio Ievolella, amministratore delegato di Banijay Italia, che ha prodotto la prima e la seconda edizione di Top Dieci.

Top Dieci conferenza stampa, la diretta

Il primo a parlare è Stefano Coletta, direttore di Rai 1. “Siamo contenti di ribattere Top Dieci, che resta nella storia professionale di Rai 1 il primo rigurgito vitale dopo un lockdown che aveva sospeso la programmazione. In quel momento difficile avremmo potuto puntare -sull’usato sicuro-, invece abbiamo sfruttato l’occasione per far nascere un’innovazione dopo una grande difficoltà. C’è stata una risposta autentica del pubblico, anche grazie a Carlo Conti.

“Il gioco mette al centro la memoria, e oggi, ad aprile, abbiamo bisogno di ritrovarci e ritrovare i nostri ricordi. Ormai ci distinguiamo solo se siamo vaccinati o meno, e la memoria è uno strumento per combattere lo spaesamento. La forma del programma sarà più ricca, abbiamo rafforzato un formato che mette insieme complicità, sfida, gioco, evasione intorno alle classifiche intorno all’ospitalità di Carlo Conti. Quando c’è lui, ti senti a casa.” prosegue Coletta.

“E’ stata mia la scelta di insediare Carlo al venerdì: è la serata di Carlo, e fra l’altro è la serata in cui Top Dieci ha debuttato.” termina il direttore.

Top Dieci conferenza stampa, le dichiarazioni di Fabrizio Levolella e Claudio Fasulo

Si esprime poi Fabrizio Ievolella, amministratore delegato di Banijay Italia, che ha prodotto la prima e la seconda edizione di Top Dieci. “Rispetto al format originale nato nel Nord Europa abbiamo arricchito moltissimo l’offerta. Solo in Rai potremmo fare questo programma, grazie al mastodontico archivio della rete che possiede. Quest’anno abbiamo modificato l’approccio alle classifiche del programma, per renderlo più interessante e libero, più creativo.”

Prosegue poi Claudio Fasulo, vice-direttore di Rai 1. “Rai 1 sta cercando da tempo una terza colonna portante: creiamo sia Top Dieci. Infatti, il programma può aiutarci a spostare il target della rete, come da tempo stiamo tentando di fare. Con un capitano come Carlo Conti non possiamo fallire.”

Top Dieci conferenza stampa

Top Dieci conferenza stampa, il conduttore Carlo Conti

Quindi, tocca a Carlo Conti, il conduttore, parlare di Top Dieci, durante la conferenza stampa di oggi. “Tra le cose nuove di questa seconda edizione c’è la scenografia. Lo studio è apposito per top dieci, e ogni granello che abbiamo potuto ottenere rispetto  alle restrizioni dello scorso anno lo abbiamo sfruttato. Abbiamo 18 persone tra il pubblico ad esempio. Per il gioco, ci siamo applicati di più sui sondaggi, fare una serie di classifiche ad hoc per il programma. Oltre alle classifiche musicali ci sono anche altre che ci permettono di giocare con costumi, abitudini e curiosità del nostro paese.”

“Mia moglie è grande fan di Pio e Amedeo, quindi questo spostamento al venerdì ci ha messo un po’ in crisi” scherza Conti. “Non so se guarderanno il programma”. 

“Top Dieci sarà un modo anche per fare interviste partiocolari, chiedendo classifiche personali agli ospiti come Rita Pavone o Giorgia.” prosegue.

Top Dieci conferenza stampaTop Dieci conferenza stampa

Le domande dei giornalisti

Domanda 1: per Carlo Conti, in che decennio vorresti tornare con la mente per la tua classifica preferita? Chi saranno gli ospiti di Top Dieci?

Essere riuscito in questi ultimi anni a costruire una famiglia e avere un figlio mi porta a dire che il mio decennio preferito è quello presente. Ma professinalmente, direi i primi anni della mia carriera, 75-85, quando ho avuto il mio debutto prima in radio, poi in tv. Non posso parlare degli ospiti, ma uno posso svelarvelo, è qui: Leonardo di Caprio” svela Conti portando in studio un cartonato del celebre attore. “I cartonati di Hollywood saranno protagonisti di un gioco” conclude.

Domanda 2: per Conti, i sondaggi del programma sono attendibili? Hai suggerito argomenti per i sondaggi di questa edizione? Se sì, quali?

“Il primo a fare osservazioni sui sondaggi sono sempre io, ma sono opinioni soggettive. Nei sondaggi, inoltre, piccole differenze di decimali percentuali cambiano una posizione. I sondaggi sono affidati a un istituto, e sono quindi certificati e sicuri. A volte mi hanno bocciato alcuni suggerimenti.”

Le ragioni dello spostamento al venerdì sera di Top Dieci

Domanda 3: per Stefano Coletta, lo spostamento a venerdì di Top Dieci è dovuta a uno scontro con la concorrenza?

“Non siamo riusciti a partire prima per ragioni produttive. Abbiamo voluto proteggere il format. Riguardo al discorso del sabato: Anzitutto saluto Maria De Filippi, una grande amica. Poi, questa rete aveva rinunciato all’intrattenimento del sabato. In autunno abbiamo proposto diversi programmi di sabato, che hanno avuto anche grande successo. Ad esempio, Ballando con le Stelle, e The Voice Senior. A gennaio, abbiamo adattato Affari Tuoi, proprio con Carlo. Ma con un budget stra-ridotto, non si può mantenere per una intera stagione una qualità costante sia al venerdì che al sabato. Quindi, stavolta abbiamo puntato al venerdì.

“A nome dell’azienda ribadisco: non c’è settimana in cui Rai 1 non distacchi Canale 5 di molti punti anche nel prime time.” conclude Coletta. “Lo dico perché a fronte dei commenti disastrosi che riceviamo, abbiamo incrementato molto gli ascolti della rete. Rai 1 è alla media di oltre il 20% in prima serata, e del 17% sulle 24 ore. Risultati superiori a quelli che l’azienda ha richiesto alla rete. Non si tratta di orgoglio personale, ma di squadra. Passare al venerdì non è una fuga da un pericolo. Vogliamo coltivare quello che può diventare un classico di Rai 1.”. 

“Le squadre avranno un nome e un denominatore comune che rispecchierà i concorrenti. Ma non posso dirvi chi sono. Inoltre giocheremo con gli ospiti -cartonati- di Hollywood.” termina Conti interrogato sugli ospiti dello show.

Altre domande dei giornalisti

Domanda 4: per Coletta, al di là dei nuovi formati a cui state lavorando, state pensando a un cambio della guardia con nuovi volti da far debuttare su Rai 1? E poi, la fiction va fortissima su Rai 1. In questo periodo storico, il pubblico ha più voglia di ascoltare storie in questo periodo?

“Sono osservazioni che in effetti abbiamo fatto in passato. E’ chiaro che abbiamo visto già dal periodo di Lockdown, dove io ho voluto e premuto per mandare in onda la prima serie di Doc con Luca Argentero. Dal lockdown si è innestata nella casa degli italiani una forza di ricerca evasione nel racconto di vite altre. La fiction è stata una medicina per un reale troppo faticoso. Infine, Rai 1 ha volti generazionalmente molto giovani, come Carlo Conti o Antonella Clerici, Insinna, Amadeus, Milly Carlucci. E’ una generazione che può dare molto.” afferma il direttore di Rai 1. 

“Rispetto a questo, penso che si debba avere, però, il coraggio di provare alcuni volti. Con Canzone Segreta, ad esempio, ho voluto Serena Rossi. Per me Canzone Segreta non è stato un flop. E’ stato un esperimento, un nuovo format, con un nuovo volto, che in quattro puntate ha registrato la media del 18%. Questo esperimento non resterà unico. In autunno, insieme con questa schiera di grandi conduttori, vorrei aggiungere altre novità.” conclude Coletta.

Ancora domande dei giornalisti

Domanda 5: per Carlo Conti, puoi fare una riflessione su quanto detto dal direttore Coletta sullo spostamento al venerdì? E’ giusto parlare di sfide fra canali e programmi? Tra i volti giovani di Rai 1 c’è qualcuno da cui ti senti “insidiato”?

“Assolutamente no, è giusto che nuove leve prendano spazi nuovi nel palinsesto. Oltretutto, per presentare in Rai 1 serve una sorta di -patente- che devi guadagnarti con il pubblico.” esordisce Conti.Riguardo lo spostamento al venerdì, non vivo da anni le sfide contro chicchessia. Il dato di ascolto è importante, ma non mi lascio angosciare.”.

Domanda 6: per Carlo Conti, puoi farci un bilancio della tua carriera arrivato a 60 anni?

“Sono molto contento, i 60 sono un traguardo importante, specialmente perché l’ho raggiunto con onestà. Ho avuto un pizzico di fortuna, ma sento di aver meritato quello che ho. E da un punto di vista umano sono felicissimo di aver creato una famiglia.”

Domanda 7: per Stefano Coletta, come saranno i prossimi sabato di Rai 1? Sempre fiction in replica fino a quando?

“Per altri tre sabati continua la prima replica di Sotto copertura. Poi ci saranno due speciali di Soliti Ignoti, l’Eurovision Contest, e un finale con una live del gruppo Il Volo, che si impernia su un omaggio a Ennio Morricone”. 

Le ultime domande dei giornalisti

Domanda 8: come interagirà il pubblico con il gioco? Qual è il target a cui mira il programma?

Risponde Carlo Conti: “Potranno applaudire e reagire alla trasmissione, ma anche aiutare gli ospiti suggerendo le posizioni per le classifiche. Con più persone in studio sarebbe stato un pool statistico più efficace, ma i nostri 18 componenti del pubblico si faranno sentire. Vorrei mettere i vari componenti della famiglia tutti davanti alla televisione, anche i bambini.”

Continua Coletta:E’ un gioco family, miriamo alle famiglie. Ma puntualizzo che nel 2020 il dato più significativo era una crescita dopo tanto tempo del target 15-24 anni. Speriamo di riuscire a proseguire con questa crescita sul medesimo target.”

 


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Maurizio Costanzo show 14 aprile: intervista a Malika Chalhy, reunion Zorzi-Orlando-Oppini

Tutti gli ospiti e le anticipazioni della quarta puntata dello show condotto da Maurizio Costanzo. Presenti, tra gli altri, Arisa ed Alberto Urso, Caterina Balivo e Rita Rusic.
Irene Verrocchio

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Maurizio Costanzo Show 14 aprile Canale 5
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Mercoledì 14 aprile, in seconda serata su Canale 5, va in onda la quarta puntata del Maurizio Costanzo Show. Il conduttore affronta il tema sui rapporti tra uomini e donne e prosegue la sua battaglia contro l’omofobia.

Maurizio Costanzo Show 14 aprile Malika Chalhy

Maurizio Costanzo Show 14 aprile, Malika Chalhy

Nella puntata del 14 aprile Maurizio Costanzo continua ad occuparsi di casi di omofobia. Sette giorni fa aveva ospitato Jean Pierre Moreno, vittima di un’aggressione in una stazione della metropolitana di Roma per un bacio scambiato con il suo compagno.

Questa settimana invece ha realizzato un’intervista esclusiva a Malika Chalhy. Si tratta della 22enne di Castelfiorentino che è stata cacciata di casa dai propri genitori per aver confessato di essersi innamorata di una ragazza.

Malika Chalhy ha ricevuto centinaia di messaggi di solidarietà da persone comuni e da personaggi dello spettacolo. Hanno preso le sue difese, tra gli altri, Fedez, Alessandra Amoroso ed Eloide che ha anche sostenuto la raccolta fondi organizzata dalla cugina di Malika. La ragazza racconta le difficoltà che ha dovuto affrontare dopo il coming out. La sua storia può essere d’esempio per i giovani che non trovano il coraggio di rivelare ai genitori la propria omosessualità.

Maurizio Costanzo Show, i docenti di Amici, Balivo, Federica Angeli

Nella quarta puntata del Maurizio Costanzo Show il presentatore ospita Rudy Zerbi ed Arisa, attualmente docenti di canto ad Amici 2021. Arisa duetta con il tenore polistrumentista Alberto Urso, vincitore di Amici 18, in Guarda che Luna di Fred Buscaglione. E dedica a Malika Chalhy Sincerità, con il quale vinse nella categoria Nuove Proposte a Sanremo 2009.

A loro si uniscono Caterina Balivo che ha partecipato come giudice all’ultima edizione dello show Il Cantante Mascherato. Ma anche Giuseppe Cruciani, conduttore de La Zanzara su Radio 24.

Torna la giornalista di cronaca giudiziaria Federica Angeli. Vive sotto scorta dal luglio 2013 a causa delle sue inchieste sulla criminalità organizzata a Roma, in particolare ad Ostia, dove continua a risiedere con la propria famiglia. Da qualche tempo anche i suoi figli vivono sotto protezione.

Salta invece la presenza del Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca che ha declinato l’invito per altri impegni lavorativi.

Maurizio Costanzo Show 14 aprile trio Zorzi Orlando Oppini

 

Zorzi, Orlando con Francesco Oppini

E’ presente ancora una volta Tommaso Zorzi per una reunion con Stefania Orlando e Francesco Oppini, con i quali ha condiviso l’esperienza del GF Vip 5.  A loro si unisce anche un’ex gieffina dell’edizione precedente, la produttrice cinematografica Rita Rusic. Secondo le anticipazioni Zorzi ed Oppini duettano in Your song di Elton John.

In apertura di puntata invece si esibisce sul palco anche la Banda Musicale della Polizia di Stato. Il Corpo di Polizia celebra il 169° anniversario della sua Fondazione.

Il Maurizio Costanzo show è prodotto da Fascino P.g.t. per Mediaset ed è trasmesso dagli Studi De Paolis di Roma. Le puntate già andate in onda sono disponibili sulla piattaforma Mediaset Play.

 


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L’Eredità: Francesco Simonetta vince ancora. Il suo montepremi ammonta a 105.000 euro

Il nuovo campione de L'Eredità alla sua terza Ghigliottina. Ecco chi è e quanto ha vinto.
Anna Mancini

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L'Eredità Francesco Simonetta campione
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Francesco Simonetta è ancora campione de L’Eredità. Ha vinto una consistente somma nella puntata andata in onda domenica 11 aprile 2021 del game show condotto da Flavio Insinna nella fascia preserale di Rai 1.

L'Eredità Francesco Simonetta chi è

L’Eredità: il percorso di Francesco Simonetta

Il campione è alla sua terza Ghigliottina. Nella sua seconda prova infatti è stato beffato dà una risposta da lui data ma che aveva declinato al singolare e non al plurale. La parola infatti era Bagagli, mentre lui aveva scritto semplicemente Bagaglio. Aveva così buttato via la non indifferente somma di 35.000 euro. Si è rifatto completamente questa sera aumentando di molto la somma a sua disposizione.

Il campione naturalmente non ha effettuato la prima fase del gioco, ovvero La sfida dei sette, e al momento di scegliere i due concorrenti da mandare alla prima scalata ha indicato Gianluca e Martina.

Il resto del percorso è stato abbastanza lineare ed è riuscito a superare i giochi Questo o quello e le Quattro date in cui collocare gli eventi anticipati da Flavio Insinna. Le prime serie difficoltà sono arrivate con i Paroloni. Infatti Francesco Simonetta non ne ha indovinato neanche uno ed è dovuto andare allo spareggio rendendosi così protagonista di una nuova scalata. Ha difeso il suo accesso al Triello insieme al concorrente Stefano. Quest’ultimo è stato in vantaggio per quasi tutta la durata dei 60 secondi del gioco ed è stato tradito soltanto dall’ultima parola. Per cui ha finito il tempo a disposizione e Francesco Simonetta è riuscito finalmente a tirare un sospiro di sollievo.

La parola sulla quale è caduto era Cupola e la domanda estremamente facile era: “É famosa quella di San Pietro in Vaticano“.

L'Eredità Francesco Simonetta Paroloni

Il Triello e la Ghigliottina

Francesco Simonetta riesce così ad accedere al Triello insieme a Lorenzo e Monica. C’è stata anche una breve incursione di Gigi D’Alessio e per qualche minuto ha preso il posto di Flavio Insinna gestendo così la prima domanda del Triello indovinata da Monica.

L'Eredità Gigi D'Alessio

La prima concorrente a fare i due passi verso la Ghigliottina è stata proprio Monica. A causa della sua risposta sbagliata l’eredità è passata a Lorenzo che ha dato a sua volta la risposta inesatta. Tutto il montepremi è giunto così a Francesco Simonetta che arriva alla Ghigliottina con la somma di 210.000 euro. Riesce a dimezzare soltanto due volte e la somma finale da difendere è 52.500 euro.

Le cinque parole così faticosamente conquistate sono: Pensiero, Mani, Giorno, Economica e Dichiarazione. Francesco Simonetta indovina la parola giusta che è Indipendenza e vince la somma di 52.500 euro. É la sua prima Ghigliottina vincente.

L'Eredità Francesco Simonetta quanto ha vinto

L’Eredità: chi è Francesco Simonetta

Francesco Simonetta è originario di Palmi in provincia di Reggio Calabria ma è residente a Roma. È laureato in Scienze Naturali ed iscritto anche alla facoltà di Ecobiologia alla Sapienza.

È amante degli animali, infatti in casa ha un Ghiro e due Tritoni. Il suo profilo Instagram è: @zeppo_wildlife.nature.

L'Eredità Francesco da Roma quanto ha vinto

Update 14 aprile 2021

Il campione Francesco Simonetta, nella puntata di mercoledì 14 aprile 2021, ha vinto ancora. É stata un puntata inizialmente facile per Francesco fino al gioco dei Paroloni che non ha indovinato. Ha dovuto quindi sostenere la scalata dei 60 secondi dalla quale è uscito vincitore.

É giunto così al Triello insieme a Monica e Loredana. Questo gioco è stato dominato dal campione in carica che è arrivato alla sua quarta Ghigliottina con la somma di 210.000 euro.

Francesco è riuscito a dimezzare soltanto due volte e a mantenere la non indifferente cifra di 52.500 euro. Le cinque parole che componevano la Ghigliottina erano: Maestro, Finale, Velocità, Piacere e Felino. La parola che legava le precedenti cinque era Brivido che è stata indovinata dal campione. La somma vinta finora è di 105.000 euro.


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