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Le Iene Show, 11 febbraio 2018, puntata in diretta

Torna la squadra delle Iene Show. Dopo una lunga pausa, il programma di Italia 1 riparte questa sera, in onda dalle 21.20 sulla rete giovane Mediaset.

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Torna la squadra delle Iene Show. Dopo una lunga pausa, il programma di Italia 1 riparte questa sera, in onda dalle 21.20 sulla rete giovane Mediaset.
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Apre Nicola Savino, solo in studio. Ricorda subito che ci sarà la collega Toffa; entra quindi Giulio Golia, insieme a cui viene lanciato il primo servizio della serata.

Stefano Corti e Alessandro Onnis sono andati nella città dei fiori per far cantare i suoi protagonisti: Sanremo canta il Mondiale 2018. Il pezzo si intitola Porca Waka, visto che l’Italia non parteciperà al campionato.
Al rientro in studio, ecco Matteo Viviani. E subito pubblicità.

Ma la Toffa non si palesa ancora: per introdurre l’intervista Michelle Hunziker, al trio si aggiunge Andrea Agresti. La vera vincitrice del Festival rivela che il suo pezzo preferito era quello di Meta e Moro, mentre l’ospite migliore Pippo Baudo.
La Hunziker rivela di volere un altro figlio. Dal gossip si passa al ricordo dei suoi trascorsi nella setta, spiegando che la setta si era “infilata” nelle pieghe lasciate dai dolori. Poi l’argomento Doppia Difesa: la conduttrice sostiene che la Lucarelli abbia voluto lanciare fango sull’associazione, senza aspettare che le venissero dati i bilanci promessi. Afferma poi che Doppia Difesa sta seguendo cinque casi di donna molestate nel mondo dello spettacolo.

Nadia Toffa entra “a casa” alle 21.40. Emozionatissima, si prende due minuti per rivelare quanto davvero avvenuto: “Ho avuto un cancro. Ho fatto radioterapia e chemioterapia preventiva: ho ricevuto tanto affetto da voi, quindi è il momento di dire la verità”. Non lo sapeva nessuno, Viviani e Savino hanno gli occhi lucidi: “Lo dico, perché non mi vergogno: non mi vergogno dei chili che ho perso, e nemmeno dei capelli: questa è una parrucca”. La iena invita tutti ad avere con lei lo stesso comportamento: “Continuate a prendermi in giro, anche per i capelli. Se mi fermate, fate come prima: chiedetemi la foto, parlatemi del servizio”. Infine: “Non trattateci da malati, siamo de guerrieri. Anzi: siamo dei fighi pazzeschi”.
Adesso, prosegue, “io so cosa provano le persone che ho intervistato a Taranto, nella Terra dei Fuochi: se possibile, vi sono ancora più vicina di prima”.

Antonino Monteleone si occupa dell’ex magistrato ed ex procuratore antimafia Giusto Sciacchitano: Il giudice è giusto o abusivo? Il giornalista indaga sull’Hotel Elena: si paga tutto in anticipo, rigorosamente in contanti e senza rilascio di fattura. Non bisogna nemmeno rilasciare un documento all’ingresso. Proprietario proprio Giusto Sciacchitano: l’immobile gestito insieme alla moglie, comprende anche alcune stanze che non fanno parte dell’hotel: l’albergo infatti, non più esistente nella forma, non ha nemmeno la licenza. dal 2012. Insomma: l’Hotel Elena non esiste più, invece accoglie i clienti.
Monteleone si rivolge alla polizia: pur essendo la stazione lì a fianco, nessuno ha mai notato niente. Il giudice non risponde all’inviato, mentre la moglie sostiene si tratti di case vacanze regolari. Invece, dopo la segnalazione, a distanza di qualche ora, si procede al sequestro amministrativo per l’intero stabile.

Nina Palmieri racconta il triste epilogo della storia di Anna Rosa Fontana: Cronaca di un femminicidio annunciato. Lasciata dal marito dopo la nascita dei due figli, la donna incontra Paolo Chieco: detto Nino, più grande di 15 anni, si trasformerà nel suo carnefice.
Per amore e debolezza, la donna denuncia ma poi finisce per tornare da lui: convinta ogni volta che fosse l’ultimo pugno. Lo ricorda la madre Camilla, così come il figlio Antonio. Lentamente, Anna Rosa viene isolata: la stessa mamma non poteva vederla, ma essendo infermiera, veniva a sapere dalle colleghe che la figlia era andata al pronto soccorso pestata. Persino i due figli, per un po’, non riescono a vedere la mamma e vivonoa  casa della nonna.
L’escalation continua inesorabile: insieme al piccolo Vito, sette anni appena, si trova davanti Chieco quando apre la porta di casa. L’uomo la aggredisce con 18 coltellate, e la donna viene salvata dalla prontezza del suo bambino.
Non finisce qui: Chieco esce presto dal carcere, senza rispettare le distanze imposte dall’ordine di restrizione. Anna Rosa continua a denunciare: chiede interventi, fino a quando telefona alla polizia: si accorge di essere inseguita da un’auto. Viene rimandata a chiamare i carabinieri: anziché occuparsene l’agente, tocca alla donna farlo.
Vengono trasmesse alcune telefonate di Anna Rosa: ogni volta le viene risposto di chiamare per avere la pattuglia, dato che occorre la fragranza di reato. Ovviamente Chieco non si ferma: Antonio vede per l’ultima volta sua madre mentre viene inseguita da Chieco, coltello in mano.
Il servizio mostra anche il corpo martoriato della donna, riversa a terra. Anna Rosa non è stata uccisa solo da Chieco, ma anche dall’inerzia di forze dell’ordine che sapevano eppure non hanno mai preso in mano la situazione.

Si alleggerisce con uno scherzo a Francesco Sarcina: Le Vibrazioni fuori da Sanremo. Con la complicità del gruppo, viene fatto credere al cantante che Le Vibrazioni rischino l’eliminazione dal Festival. Ad essere incriminato, un video delle prove con Skin che Sarcina ha fatto girare per averlo: gli viene invece fatto credere che stia girando su WhatsApp. Il frontman ha però la coscienza “sporca”, visto che il video sarebbe stato diffuso da un suo familiare arrivato a casa Sarcina per il pranzo domenicale.
Presosi la colpa dell’accaduto, i colleghi non ci pensano due secondi a mollarlo: canteranno con Skin così almeno eviteranno figuracce.

Veronica Ruggeri ha di nuovo a che fare col “santone” Paolo: Arrestata la falsa santona Paola… ma non è finita.
Paola Catanzaro, al secolo Paolo, e il marito Francesco Ricco sono stati arrestati per truffa, in quanto avrebbe sottratto migliaia di euro ai fedeli. Sia da uomo che da donna infatti, ha controllato la vita dei suoi seguaci: la donna che ha dovuto abortire, l’uomo che ha perso la famiglia, tutti quelli che hanno perso i risparmi di una vita.
Nonostante l’arresto, alcuni continuano a credere ai miracoli: i genitori di Giorgia ad esempio, le hanno fatto bonifici di 4mila euro a settimana, comprandole persino una casa. Credendo di partecipare a un’opera di bene, la coppia di fatto ha finanziato dei film autoprodotti: film per cui, però, è stata utilizzata una minima parte.
Non solo: pare che Paola abbia usato il nome di Mietta per una delle sue truffe. Le due infatti si conoscono, ma non al punto da essere tanto in confidenza: è la Ruggeri a informare la cantante che, a sua insaputa, era stata promessa come moglie a un imprenditore.

Giulio Golia ci parla de Le baby gang della Napoli malamente. La iena intervista un ragazzino: a volto coperto, gli dice che la paranza  è come un branco di leoni che escono tutti insieme. Non crede in Dio, ma negli angeli custodi: cioè i compagni che gli guardano le spalle.
Girando per i Quartieri Spagnoli, Golia incontra i bambini: sanno che ci sono stati sparatorie, che “se vedi cinque-sei bambini insieme, devi solo scappare”. Sono bambini pure loro, eppure sono già consapevoli dei pericoli: sanno che in strada possono incontrare coetanei senza guida.
Lo conferma l’intervistato a volto coperto: basta uno sguardo. Si mette una pistola in faccia a chi entra nel quartiere col casco: “Come faccio a sapere che non è venuto per me? Devo sapere chi entra nel mio quartiere”. “Quando ci spariamo tra di noi, la polizia pensa che se moriamo, uno di meno: ci lasciano stare, poi ci raccolgono da terra. Nemmeno in galera ci vogliono più”, conclude. Al carcere o alla morte, non ci si pensa: lui stesso ha perso diversi amici, alcuni in carcere e altri morti.
Laddove una scuola non arriva, sopperiscono le iniziative private di alcuni singoli: ma spetta allo Stato creare opportunità, le alternative.

Di nuovo da Sanremo, Michele Cordaro: La Ridarola. La iena ha intercettato cantanti e sopiti, simulando un’inarrestabile risata durante le interviste.

A pochi minuti dalla mezzanotte, viene replicato un vecchio servizio di Matteo Viviani da Ginevra: Curarsi con l’eroina.

In missione a Sanremo pure Nic Bello: #FakeGoogle. Bello ha manomesso un tablet, in modo da modificare i risultati di ricerca su Google: quando i cantanti cercano il proprio nome, esce di tutto. Da Annalisa che “limona con gli sconosciuti” al parrucchino di Ron passando per “Vessicchio superdotato”.
La puntata va avanti con un secondo servizio in replica: Nel ciclismo si dopano tutti?
A seguire, l’incursione di Stefano e Onnis al Festival con cui si era aperta la puntata.

Questo primo appuntamento del 2018 si conclude qui. per quanto invece riguarda quello settimanale, il programma si sposta al mercoledì.

 

 


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Marchigiana, sarda per metà e romana d’adozione, si laurea in comunicazione alla Sapienza con una tesi triennale sulla satira televisiva e la chiusura del Decameron di Luttazzi. La tesi specialistica è ancora sulla televisione, stavolta sul ruolo di Al-Jazeera nella “primavera araba”. Collabora con alcune testate giornalistiche e siti web, è stata analista televisiva del programma di RaiTre TvTalk, condotto da Massimo Bernardini. La partecipazione ad una serie di trasmissioni televisive, le ha consentito di conoscere a fondo tutto quello che ruota intorno al mondo del piccolo schermo. Ama scrivere e disegnare, soprattutto fumetti.

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Le storie di Quarto Grado 18 giugno 2021, le nuove scoperte sul caso di Denise Pipitone

Le storie di Quarto Grado questa sera, 18 giugno 2021, in onda su Rete 4 con gli aggiornamenti sui casi di Denise Pipitone e di Saman Abbas.

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Le storie di Quarto Grado 18 giugno
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Rete 4 trasmette alle 21.25  di questa sera, venerdì 18 giugno 2021, Le storie di quarto grado, condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero. Il programma di informazione tratta in ogni puntata i più attuali casi di cronaca di rilevanza nazionale.

Sono dunque condivisi gli ultimi aggiornamenti sul caso di Denise Pipitone, bambina scomparsa da Mazara del Vallo nel 2004. Si sta indagando sull’identità di una donna notata a bordo di un’automobile che, nei giorni precedenti la scomparsa di Denise, sarebbe stata vista nelle vicinanze di casa Pipitone.

Poi, emergono nuovi retroscena e testimonianze sulla scomparsa e presunta morte di Saman Abbas. Il suo corpo ancora non si trova, nonostante le ricerche proseguano ininterrottamente da giorni. Parrebbe ormai certo che, in seguito alle divergenze con la sua famiglia, lo zio di Saman sia intervenuto uccidendo la ragazza; tutto per preservare l’onore della famiglia pakistana ultraconservatrice a cui apparteneva.

Potete seguire Le storie di Quarto Grado anche in streaming sul sito ufficiale Mediaset.

Le storie di Quarto Grado 18 giugno

Le storie di Quarto Grado 18 giugno, la diretta

Si apre sul caso di Denise Pipitone, con le dichiarazioni dell’ex PM Angioni. “In fondo cosa ho fatto? Ho offeso Piera Maggio cercando sua figlia? Se nessuno getta le pietre nello stagno l’acqua resta ferma” afferma la Angioni. Si riferisce alla foto che ha rinvenuto su Facebook, e segnalato all’avvocato di Piera Maggio Giacomo Frazitta. Nella foto, la Angioni avrebbe riconosciuto in una donna con un figlio Denise, ormai adulta. La pista, però, si è rivelata infondata.

Quindi, il programma torna a parlare del caso di Saman Abbas. Ormai, è chiaro che la giovane è stata uccisa in accordo con i suoi genitori; perché non voleva vivere secondo le rigide regole conservatrici della famiglia pakistana. L’intera vicenda è ripercorsa da Le storie di Quarto Grado; dal matrimonio combinato rifiutato da Saman, al tragico epilogo. 

Le storie di Quarto Grado 18 giugno, il caso di Saman Abbas

In studio, poi, si parla della madre di Saman. Possibile che sia stata lei a tessere “la tela” nella quale poi Saman è caduta ignara del pericolo che correva?

Parte della verità la racconta il fratello di Saman, rimasto in Italia, e portato in una comunità mentre scappava con lo zio, ancora latitante. “Vorrei andare in Pakistan, mi mancano i miei.” dice. “Ho chiesto ai miei quando verranno a prendermi, e mi hanno detto di restare in comunità. A mio cugino, poi, ho chiesto dove fosse il corpo di Saman, ma lui mi ha bloccato” continua poi. Il ragazzo, quindi, cerca di deresponsabilizzare i genitori, dando tutta la colpa della morte di Saman a suo zio.

“Tutte le informazioni che dà anche il fratello mostrano che viveva in un ambiente estremista. Non quella dell’Islam che professano milioni di musulmani nel mondo.” risponde la giornalista Karima Moual.

Il vicino di casa e il servizio in Pakistan

Il Ministero degli esteri, per ora, non ha ancora aperto alcun canale di comunicazione con il governo Pakistano, per l’estradizione dei genitori della giovane. Così, la redazione di Le storie di Quarto Grado ha contattato un vicino di casa del padre di Saman, in Pakistan. L’uomo racconta di non averlo visto. L’ultima volta, era stato 5 giorni fa, e il padre di Saman aveva detto a tutti che sua figlia era a scuola in Italia. E che erano tornati perché sua moglie non stava bene.

Poi, è trasmesso un servizio girato direttamente in Pakistan, nel paesino dove dovrebbero trovarsi i genitori di Saman. 

La scomparsa di Denise Pipitone, sono stati commessi errori?

Il servizio successivo tratta di Denise Pipitone, e degli errori commessi nel corso delle indagini a ridosso della scomparsa della bambina, nel 2004. Oggi, si punta il dito verso la ex PM Maria Angioni; possibile che la sua direzione delle indagini e le sue convinzioni abbiano pregiudicato la riuscita delle stesse?

Inoltre, è noto che la Angioni, dal momento in cui smise di partecipare formalmente al caso, si sia impegnata per compiere indagini in privato. Anche diventando parte di un gruppo sul social Telegram, con privati cittadini che si scambiano foto di persone che potrebbero essere Denise.

Quindi, Espedito Marinaro, investigatore privato, ha fornito alla parola “Danas“, pronunciata nel video con la presunta Denise Pipitone, una nuova interpretazione: fuggi. Ma in realtà, in lingua Rom, Danas non vuol dire nulla. Mentre in croato significa “oggi“. Inoltre Gennaro Spinelli, rappresentante della comunità Rom in Italia, ne è certo: la donna nel video con la presunta Denise, girato a Milano nel 2004, non è nemmeno Rom. 

Enrico Marinaro è ospite per replicare. “Io avevo detto che due parole, Da Nas, significano tu fuggi.”. 

L’auto misteriosa

Poi, si torna a parlare di Anna Corona, che fu la principale indiziata nel caso di scomparsa della bambina. Al momento, è in atto il riesame di prove ritenute sottovalutate nel 2004 e in seguito. Prove secondo le quali le posizioni di Anna Corona e sua figlia Jessica potrebbero essere rimesse in discussione.

Al centro delle ultime novità sul caso Pipitone, c’è un’auto misteriosa: una Ford Fiesta targata “Trapani”. Nel 2004, all’epoca della scomparsa di Denise, l’auto fu vista nelle vicinanze di casa Pipitone mentre si allontana a gran velocità; tanto da impattare con il marciapiede, ma proseguire comunque la sua corsa senza fermarsi.

Altri eventi curiosi riguardano un uomo che avrebbe, secondo la zia di Denise, fotografato la bambina qualche giorno prima della scomparsa. La pista non ebbe seguito, e l’uomo, dopo alcune indagini, fu scagionato già all’epoca.

Il ruolo di Anna Corona, la testimonianza di Giuseppe della Chiave

Infine, l’ambiguità che riguarda Anna Corona, che il giorno della scomparsa era a lavoro presso l’Hotel Ruggero II. Ma le ultime indagini hanno dimostrato che la donna avrebbe potuto allontanarsi non vista dalla struttura. E i colleghi che affermano di aver visto la Corona dopo le 12, orario che avrebbe scagionato senza ombra di dubbio la donna, sono pochi. E poi, se la Corona era a lavoro, perché chiedere a una sua amica di firmare al posto suo il foglio delle presenze dopo le 15.00?

Segue un’analisi sulle prove raccolte nel corso degli anni; in particolare grazie alle testimonianze di Giuseppe della Chiave. Da un magazzino in via Rieti, al quale della Chiave aveva accesso, partì una chiamata diretta a casa della madre di Anna Corona. Oggi come allora, i vicini di casa della madre della Corona asseriscono la medesima versione; da quel magazzino, partì la chiamata per programmare la consegna di una cassa di gamberi.

In studio, si discute della possibilità, afferma l’investigatore privato Espedito, che Denise sia stata “regalata ai sinti. Perchè” afferma sempre Espedito “I sinti mi dissero -noi non rubiamo i bambini, ma se ci vengono regalati ce li teniamo, per fargli fare l’elemosina”. Poi, però, non porta nessuna prova alle sue affermazioni.

 

 

 


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Reazione a catena 18 giugno, le Pignolette difendono il titolo e vincono 1563 Euro

Reazione a Catena, su Rai 1 la squadra Le Pignolette difende il titolo nella puntata di questa sera, 18 giugno 2021. Inoltre, vincono il montepremi in palio da 1563 Euro.

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Reazione a catena 18 giugno 2021
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La puntata di venerdì 18 giugno 2021 del game show Reazione a Catena, è in onda su Rai 1 alle 18.45. La quindicesima edizione del programma è iniziata ufficialmente il 7 giugno 2021, con un torneo dei campioni nel quale si sono sfidate alcune delle squadre vincenti nel corso dell’ultima edizione 2020. Poi, dal 15 giugno 2021 sono iniziate le puntate regolari, con nuovi team provenienti da tutta Italia.

Nel corso della puntata di giovedì 17 giugno 2021, il conduttore Marco Liorni ha proclamato campionesse per la seconda puntata di fila la squadra Le Pignolette. Il team è composto da Serena, Lucia e Ilaria.

Le tre amiche di Foligno non sono però riuscite a indovinare la parola misteriosa del gioco L’Ultima catena. Quindi, non hanno vinto il premio in denaro, che ammontava a 19.250 Euro.

Reazione a catena 18 giugno 2021

Reazione a catena 18 giugno 2021, Caccia alla parola

I vuoi vedere che sono la squadra sfidante delle Pignolette, campionesse in carica. Caccia alla parola è il primo gioco proposto ai concorrenti. Le due squadre devono indovinare una parola misteriosa le cui lettere si rivelano loro nel tempo. Se sbagliano, passano l’opportunità di indovinare all’altra squadra.

Nel corso del primo gioco, quindi, le Pignolette accumulano 8000 Euro; mentre i Vuoi Vedere che 10.000.

Reazione a catena 18 giugno 2021, Catena musicale

Il secondo gioco è la Catena Musicale. Ai concorrenti è proposta una serie di parole collegate ciascuna alla precedente. Ogni volta che indovinano, è aggiunta la sonorità di uno strumento ad una base musicale. L’obiettivo è sia indovinare le parole della serie, per accumulare montepremi, che indovinare il titolo del brano proposto. 

La prima canzone della Catena Musicale è indovinata dai Vuoi Vedere che; era il brano What is Love. Inizia subito dopo una nuova Catena Musicale. E’ nuovamente il team dei Vuoi Vedere che a indovinare il titolo: Ci sarà, di Albano.

Alla fine della sfida, le Pignolette hanno accumulato 14.000 Euro, mentre i Vuoi Vedere che 32.000 Euro.

Quando, dove, come e perchè

Quando, dove, come e perchè è il gioco successivo. Le squadre devono indovinare una parola suggerita da indizi relativi, come da titolo, al “quando“, al “dove“, al “come” e al “perchè“.

Al termine del gioco, sono ancora i Vuoi Vedere che ad essere in vantaggio: con 40.000 Euro contro i 22.000 della squadra Le Pignolette.

Una tira l’altra e Le Zip, Zot

La partita prosegue, e le due squadre affrontano il gioco Una tira l’altra. Un’unica catena di parole è proposta alternata a una e all’altra squadra. Ogni parola indovinata vale 3000 Euro. Al termine della Catena, i giocatori si cimentano con una cosiddetta Zip.

Ovvero, quattro parole di cui solo due, agli estremi, sono in chiaro; mentre quelle poste al centro sono collegate a entrambe, ma ignote. Ogni Zip indovinata vale ben 15.000 Euro. Alla fine, Le Pignolette indovinano la prima Zip, e inizia una nuova catena.

Prima di procedere con il gioco successivo, a Le Pignolette è proposto il gioco Zot. Se le concorrenti indovinano la parola posta al centro di una piccola catena, rubano 5 secondi alla squadra avversaria nel corso di L’intesa vincente.

L’intesa vincente

Le Pignolette sono le prime a iniziare con L’intesa Vincente. In seguito al gioco Zot, hanno a disposizione 65 secondi contro i 55 dei Vuoi vedere che. L’obiettivo è far indovinare più parole possibili a una delle tre componenti, mentre le altre due le forniscono indizi con una frase da comporre una parola alla volta. Non sono ammesse frasi “telegrafiche”: serve verbo, possibilmente coniugato, e soggetto.

In qualunque momento, infine, ogni squadra può usufruire di due raddoppi. Se indovinano una parola, composta da due termini, ottengono due punti invece di uno.

Le Pignolette accumulano 12 parole indovinate nei 65 secondi a disposizione. Quindi tocca ai Vuoi vedere che. Che, molto emozionati, indovinano solo 2 parole, e riconfermano le Pignolette come campionesse. Il montepremi accumulato da difendere nel gioco finale è così di 100.000 Euro.

Il gioco finale: l’ ultima catena, l’ultima parola

Inizia il gioco finale: l’ ultima catena, l’ultima parola. Le Pignolette giocano, inizialmente, in solitario, e devono indovinare una alla volta le parole connesse, di volta in volta, ad altre due in una catena. Ogni volta che una di loro sbaglia, il montepremi si dimezza. 

Una serie di errori durante il primo dei due giochi conclusivi abbassa il montepremi a 3125 Euro. 

L’ultima parola, il gioco che può consegnare il montepremi alle Pignolette, consiste in una serie di tre parole. La prima è nota alle concorrenti, la seconda suggerita da alcune lettere che la compongono. La terza, invece, è ignota, a meno che le partecipanti non decidano di dimezzare ulteriormente il montepremi per rivelarla. Le Pignolette dimezzano, e scoprono che la parola misteriosa era Ceretta. La prima, invece, è Passaggio. La parola da indovinare, infine, è, per 1563 Euro, Strappo.

Quindi, le Pignolette si confermano campionesse, e vincono 1563 Euro, oltre alla partecipazione alla puntata di domani sera.

 


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Mamma Mia! Ci risiamo: trama, cast, finale del film in onda su Canale 5

Dopo la morte della madre, Sophie sta organizzando l'inaugurazione del suo nuovo hotel. Ma un imprevisto potrebbe costringerla a rinviare l'evento.

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Mamma Mia ci risiamo Canale 5
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Oggi Canale 5 trasmette il film Mamma mia ci risiamo. La pellicola statunitense, di genere commedia, con atmosfere musicali, è arrivata nelle sale il 6 settembre 2018 . La durata è un’ora e 54 minuti.

mamma mia ci risiamo film attori

Mamma mia! ci risiamo: regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Ol Parker che ha curato anche la sceneggiatura. Protagonisti principali sono Amanda Seyfried che interpreta Sophie Sheridan e Pierce Brosnan nel ruolo di Sam Carmichael. Colin Firth ed Andy Garcìa, invece, sono rispettivamente Fernando Cienfuegos.

Le riprese del film si sno svolte in Croazia e nel Regno Unito. Le scene infatti sono state girate a Barjac e a Lissa. Si tratta di una delle isole abitate più distanti dalle coste della Croazia. Ma anche nelle contee di Oxfordshire, di Surrey e nel quartiere londinese Surbiton.

Le musiche sono di Benny Andersson e Björn Ulvaeus. Robert D. Yeoman ha curato la fotografia mentre Peter Lambert si è occupato del montaggio.

Il film è prodotto e distribuito da Universal Pictures. Il titolo originale, infine, è Mamma Mia! Here We Go Again.

mamma mia ci risiamo film dove è girato

Mamma mia ci risiamo: trama del film in onda su Canale 5

Sophie, dopo la morte della madre Donna, sta organizzando l’inaugurazione dell’Hotel Donna sulle isole Kalokairi, in Grecia. La nuova struttura alberghiera prende il posto del Bed & Breakfast che gestiva il genitore.

La giovane decide così di contattare i suoi tre “padri” Sam, Harry e Bill perché vuole che siano presenti all’evento. Ma Sam è l’unico che può partecipare. Harry e Bill è molto impegnato nel lavoro perché sta progettando una fusione societaria. Bill invece è stato invitato ad una cerimonia di premiazione perché deve ritirare un riconoscimento.

Nel frattempo Sky, il marito di Sophie, sta svolgendo un apprendistato nel settore alberghiero negli Stati Uniti e ha ricevuto una proposta di lavoro. Il ragazzo invita la moglie a trasferirsi con lui in America ma la ragazza non vuole abbandonare l’isola nella quale ha vissuto con la madre.

In Grecia intanto arrivano Rosie e Tanya, le amiche storiche di Donna che vogliono sostenere Sophie nell’inizio della sua attività ma accade un imprevisto. Alla vigilia dell’inaugurazione si abbatte sull’isola un violento uragano che demolisce l’allestimento nello spazio esterno.

Il finale del film 

In seguito alla perturbazione atmosferica Sophie è intenzionata ad annullare l’evento. Sam però riesce a farle cambiare idea perché è convinto che hanno ancora il tempo necessario per ricostruire tutto.

Nel frattempo Harry e Bill decidono di rimandare i propri impegni lavorativi per partecipare all’inaugurazione. I due protagonisti si incontrano sul molo ma non riescono a salire in alcuna imbarcazione perché i traghetti non partono a causa della tempesta. Anche Sky sceglie di rinunciare all’offerta di lavoro per poter essere presente.

Intanto in Grecia arriva a sorpresa anche la madre di Donna, Ruby, che dopo essere sparita per molti anni per inseguire la carriera come cantante, vuole ricongiungere la famiglia. Ben presto Ruby inoltre scopre che presto diventerà bisnonna in quanto Sophie aspetta un bambino.

Nel finale Sky e Sophie, nove mesi dopo l’inaugurazione, battezzano la loro primogenita nella stessa chiesa in cui Sophie ha ricevuto lo stesso sacramento.

mamma mia ci risiamo film finale

Mamma mia ci risiamo: Il cast completo del film

Ecco il cast del film Mamma mia ci risiamo ed i relativi personaggi interpretati:

  • Meryl Streep: Donna Sheridan
  • Amanda Seyfried: Sophie Sheridan
  • Cher: Ruby Sheridan
  • Andy García: Fernando Cienfuegos
  • Pierce Brosnan: Sam Carmichael
  • Colin Firth: Harry Bright
  • Lily James: Donna Sheridan da giovane
  • Christine Baranski: Tanya Chesham-Leigh
  • Jessica Keenan Wynn: Tanya Chesham-Leigh da giovane
  • Julie Walters: Rosie Mulligan
  • Alexa Davies: Rosie Mulligan da giovane
  • Jeremy Irvine: Sam Carmichael da giovane
  • Hugh Skinner: Harry Bright da giovane
  • Stellan Skarsgård: Bill Anderson
  • Josh Dylan: Bill Anderson da giovane
  • Dominic Cooper: Sky
  • Andy García: Fernando Cienfuegos

 

 


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