Le Iene Show, 11 febbraio 2018, puntata in diretta


Torna la squadra delle Iene Show. Dopo una lunga pausa, il programma di Italia 1 riparte questa sera, in onda dalle 21.20 sulla rete giovane Mediaset.


Torna anche Nadia Toffa: lo scorso dicembre infatti, l‘inviata aveva avuto un malore che l’aveva costretta a saltare le puntate a ridosso dello stop natalizio.

Vi abbiamo già anticipato alcuni dei servizi che vedremo: seguiamoli ora in diretta.

Apre Nicola Savino, solo in studio. Ricorda subito che ci sarà la collega Toffa; entra quindi Giulio Golia, insieme a cui viene lanciato il primo servizio della serata.

Stefano Corti e Alessandro Onnis sono andati nella città dei fiori per far cantare i suoi protagonisti: Sanremo canta il Mondiale 2018. Il pezzo si intitola Porca Waka, visto che l’Italia non parteciperà al campionato.
Al rientro in studio, ecco Matteo Viviani. E subito pubblicità.

Ma la Toffa non si palesa ancora: per introdurre l’intervista Michelle Hunziker, al trio si aggiunge Andrea Agresti. La vera vincitrice del Festival rivela che il suo pezzo preferito era quello di Meta e Moro, mentre l’ospite migliore Pippo Baudo.
La Hunziker rivela di volere un altro figlio. Dal gossip si passa al ricordo dei suoi trascorsi nella setta, spiegando che la setta si era “infilata” nelle pieghe lasciate dai dolori. Poi l’argomento Doppia Difesa: la conduttrice sostiene che la Lucarelli abbia voluto lanciare fango sull’associazione, senza aspettare che le venissero dati i bilanci promessi. Afferma poi che Doppia Difesa sta seguendo cinque casi di donna molestate nel mondo dello spettacolo.

Nadia Toffa entra “a casa” alle 21.40. Emozionatissima, si prende due minuti per rivelare quanto davvero avvenuto: “Ho avuto un cancro. Ho fatto radioterapia e chemioterapia preventiva: ho ricevuto tanto affetto da voi, quindi è il momento di dire la verità”. Non lo sapeva nessuno, Viviani e Savino hanno gli occhi lucidi: “Lo dico, perché non mi vergogno: non mi vergogno dei chili che ho perso, e nemmeno dei capelli: questa è una parrucca”. La iena invita tutti ad avere con lei lo stesso comportamento: “Continuate a prendermi in giro, anche per i capelli. Se mi fermate, fate come prima: chiedetemi la foto, parlatemi del servizio”. Infine: “Non trattateci da malati, siamo de guerrieri. Anzi: siamo dei fighi pazzeschi”.
Adesso, prosegue, “io so cosa provano le persone che ho intervistato a Taranto, nella Terra dei Fuochi: se possibile, vi sono ancora più vicina di prima”.

Antonino Monteleone si occupa dell’ex magistrato ed ex procuratore antimafia Giusto Sciacchitano: Il giudice è giusto o abusivo? Il giornalista indaga sull’Hotel Elena: si paga tutto in anticipo, rigorosamente in contanti e senza rilascio di fattura. Non bisogna nemmeno rilasciare un documento all’ingresso. Proprietario proprio Giusto Sciacchitano: l’immobile gestito insieme alla moglie, comprende anche alcune stanze che non fanno parte dell’hotel: l’albergo infatti, non più esistente nella forma, non ha nemmeno la licenza. dal 2012. Insomma: l’Hotel Elena non esiste più, invece accoglie i clienti.
Monteleone si rivolge alla polizia: pur essendo la stazione lì a fianco, nessuno ha mai notato niente. Il giudice non risponde all’inviato, mentre la moglie sostiene si tratti di case vacanze regolari. Invece, dopo la segnalazione, a distanza di qualche ora, si procede al sequestro amministrativo per l’intero stabile.

Nina Palmieri racconta il triste epilogo della storia di Anna Rosa Fontana: Cronaca di un femminicidio annunciato. Lasciata dal marito dopo la nascita dei due figli, la donna incontra Paolo Chieco: detto Nino, più grande di 15 anni, si trasformerà nel suo carnefice.
Per amore e debolezza, la donna denuncia ma poi finisce per tornare da lui: convinta ogni volta che fosse l’ultimo pugno. Lo ricorda la madre Camilla, così come il figlio Antonio. Lentamente, Anna Rosa viene isolata: la stessa mamma non poteva vederla, ma essendo infermiera, veniva a sapere dalle colleghe che la figlia era andata al pronto soccorso pestata. Persino i due figli, per un po’, non riescono a vedere la mamma e vivonoa  casa della nonna.
L’escalation continua inesorabile: insieme al piccolo Vito, sette anni appena, si trova davanti Chieco quando apre la porta di casa. L’uomo la aggredisce con 18 coltellate, e la donna viene salvata dalla prontezza del suo bambino.
Non finisce qui: Chieco esce presto dal carcere, senza rispettare le distanze imposte dall’ordine di restrizione. Anna Rosa continua a denunciare: chiede interventi, fino a quando telefona alla polizia: si accorge di essere inseguita da un’auto. Viene rimandata a chiamare i carabinieri: anziché occuparsene l’agente, tocca alla donna farlo.
Vengono trasmesse alcune telefonate di Anna Rosa: ogni volta le viene risposto di chiamare per avere la pattuglia, dato che occorre la fragranza di reato. Ovviamente Chieco non si ferma: Antonio vede per l’ultima volta sua madre mentre viene inseguita da Chieco, coltello in mano.
Il servizio mostra anche il corpo martoriato della donna, riversa a terra. Anna Rosa non è stata uccisa solo da Chieco, ma anche dall’inerzia di forze dell’ordine che sapevano eppure non hanno mai preso in mano la situazione.

Si alleggerisce con uno scherzo a Francesco Sarcina: Le Vibrazioni fuori da Sanremo. Con la complicità del gruppo, viene fatto credere al cantante che Le Vibrazioni rischino l’eliminazione dal Festival. Ad essere incriminato, un video delle prove con Skin che Sarcina ha fatto girare per averlo: gli viene invece fatto credere che stia girando su WhatsApp. Il frontman ha però la coscienza “sporca”, visto che il video sarebbe stato diffuso da un suo familiare arrivato a casa Sarcina per il pranzo domenicale.
Presosi la colpa dell’accaduto, i colleghi non ci pensano due secondi a mollarlo: canteranno con Skin così almeno eviteranno figuracce.

Veronica Ruggeri ha di nuovo a che fare col “santone” Paolo: Arrestata la falsa santona Paola… ma non è finita.
Paola Catanzaro, al secolo Paolo, e il marito Francesco Ricco sono stati arrestati per truffa, in quanto avrebbe sottratto migliaia di euro ai fedeli. Sia da uomo che da donna infatti, ha controllato la vita dei suoi seguaci: la donna che ha dovuto abortire, l’uomo che ha perso la famiglia, tutti quelli che hanno perso i risparmi di una vita.
Nonostante l’arresto, alcuni continuano a credere ai miracoli: i genitori di Giorgia ad esempio, le hanno fatto bonifici di 4mila euro a settimana, comprandole persino una casa. Credendo di partecipare a un’opera di bene, la coppia di fatto ha finanziato dei film autoprodotti: film per cui, però, è stata utilizzata una minima parte.
Non solo: pare che Paola abbia usato il nome di Mietta per una delle sue truffe. Le due infatti si conoscono, ma non al punto da essere tanto in confidenza: è la Ruggeri a informare la cantante che, a sua insaputa, era stata promessa come moglie a un imprenditore.

Giulio Golia ci parla de Le baby gang della Napoli malamente. La iena intervista un ragazzino: a volto coperto, gli dice che la paranza  è come un branco di leoni che escono tutti insieme. Non crede in Dio, ma negli angeli custodi: cioè i compagni che gli guardano le spalle.
Girando per i Quartieri Spagnoli, Golia incontra i bambini: sanno che ci sono stati sparatorie, che “se vedi cinque-sei bambini insieme, devi solo scappare”. Sono bambini pure loro, eppure sono già consapevoli dei pericoli: sanno che in strada possono incontrare coetanei senza guida.
Lo conferma l’intervistato a volto coperto: basta uno sguardo. Si mette una pistola in faccia a chi entra nel quartiere col casco: “Come faccio a sapere che non è venuto per me? Devo sapere chi entra nel mio quartiere”. “Quando ci spariamo tra di noi, la polizia pensa che se moriamo, uno di meno: ci lasciano stare, poi ci raccolgono da terra. Nemmeno in galera ci vogliono più”, conclude. Al carcere o alla morte, non ci si pensa: lui stesso ha perso diversi amici, alcuni in carcere e altri morti.
Laddove una scuola non arriva, sopperiscono le iniziative private di alcuni singoli: ma spetta allo Stato creare opportunità, le alternative.

Di nuovo da Sanremo, Michele Cordaro: La Ridarola. La iena ha intercettato cantanti e sopiti, simulando un’inarrestabile risata durante le interviste.

A pochi minuti dalla mezzanotte, viene replicato un vecchio servizio di Matteo Viviani da Ginevra: Curarsi con l’eroina.

In missione a Sanremo pure Nic Bello: #FakeGoogle. Bello ha manomesso un tablet, in modo da modificare i risultati di ricerca su Google: quando i cantanti cercano il proprio nome, esce di tutto. Da Annalisa che “limona con gli sconosciuti” al parrucchino di Ron passando per “Vessicchio superdotato”.
La puntata va avanti con un secondo servizio in replica: Nel ciclismo si dopano tutti?
A seguire, l’incursione di Stefano e Onnis al Festival con cui si era aperta la puntata.

Questo primo appuntamento del 2018 si conclude qui. per quanto invece riguarda quello settimanale, il programma si sposta al mercoledì.



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