Boss in incognito, 8 marzo 2018, puntata in diretta


Nuovo appuntamento su Rai 2 con il docu-reality in cui un manager conosce i suoi dipendenti spacciandosi per un apprendista. Protagonista di questa puntata Marco D'Arrigo, fondatore di California Bakery.


È andata in onda su Rai 2 la seconda puntata di Boss in incognito, condotto da Gabriele Corsi. Protagonista l’imprenditore Marco D’Arrigo, fondatore di California Bakery, azienda attiva nel settore della ristorazione. L’uomo ha conosciuto meglio 5 dei suoi dipendenti sotto mentite spoglie.

Siciliano, Marco D’Arrigo si laureò a Roma in Economia e Commercio e iniziò a lavorare nel ramo marketing di una multinazionale. Un posto che però non lo soddisfaceva e decise, così, una volta abbandonato il vecchio lavoro, di rilevare una pasticceria americana a Milano. Un salto nel buio che però poi si rivelò la scelta giusta, con l’avvio di una solida attività imprenditoriale. Nel percorso verso l’affermazione manageriale non sono mancati, tuttavia, i problemi: ad esempio alcuni anni fa la sua California Bakery rischiò il fallimento.

Si passa alla fase di trucco e travestimento del manager: per l’occasione si trasforma in Pasquale, un uomo di circa quarant’anni, quasi calvo e baffuto. Con occhiali neri, denti finti e panciera, in effetti il “Boss” è difficilmente riconoscibile.

Il primo incontro è in cucina con Natalia, 18 anni. La ragazza lo aiuta a farcire le torte e a decorarle, così come i cibi salati che poi vengono serviti ai clienti. Il boss apprezza la precisione della sua istruttrice che è anche molto severa. Ne rileva la capacità di mantenere la calma anche nei momenti di particolare stress in cucina. D’Arrigo però non accetta il fatto che non gli abbia fatto mettere la cuffia in testa per rispettare le regole di igiene.

La ragazza è italiana, ma la famiglia è originaria di Sarajevo. Non ha quasi mai incontrato il padre, cosa che la fa soffrire. La madre invece ha avuto dei problemi con la giustizia e viveva in un campo nomadi: una volta nati i figli, li ha portati in comunità tenendo nascoste a lungo le sue attività illecite. La ragazza vorrebbe nel suo futuro fare l’addestratrice di cani impiegabili nelle unità cinofile delle forze dell’ordine.

Nel secondo giorno in incognito, il manager conosce Gianmaria e lo affianca al bancone di uno dei locali della sua catena. Tra i compiti assegnati vi sono il tagliare le torte e il relativo impiattamento, il preparare il caffé ed altro ancora. Pian piano il giovane si spazientisce per la goffaggine del finto apprendista, ed è molto severo con lui rimproverandolo soprattutto per la pulizia degli ambienti, fino a chiedere addirittura aiuto ad un finto autore del programma.

Finito il lavoro, i due si conoscono meglio: il ragazzo viene dalla Toscana e vive solo a Milano, anche nei periodi di festa. “Non ho avuto una famiglia facile: mia madre non c’è stata per 8 anni ed è voluta andar viacon mio padre era separata. Mi sono ritrovato solo e mi ha cresciuto mio zio che mi ha aiutato a trovare lavoro e a sistemarmi economicamente”. Gianmaria aiuta la sorella a pagare i suoi studi di medicina: la storia del ragazzo commuove D’Arrigo.

Il docu-reality prosegue con un nuovo ruolo per il boss: stavolta dovrà fare il promoter, invitando i passanti all’esterno del negozio a far assaggiare i dolci e i cibi salati preparati dalla bakery. Viene affiancato da Vincenzo. Consigli giusti, buone maniere anche se il manager è un po’ infastidito da un tono che definisce “da professorino“. Inoltre, ha il dubbio che i clienti non si convincano ad entrare nel negozio e ad acquistare i dolci, fermandosi a quelli offerti. Dopo la formazione prosegue con lo sparecchiamento dei tavoli. “Ho l’impressione che lui mi ha abbia riconosciuto: se è così mi sentirà, perché nessuno deve prendermi in giro“, dice a Gabriele Corsi.

Il ragazzo lavora nel settore da giovanissimo e anche lui ha sofferto molto nella vita: la madre ha un tumore e la sorella un’insufficienza renale che la costringe a dialisi dopo un trapianto che non è andato a buon fine. Lui però tiene duro e cerca di aiutarle anche economicamente con i proventi del suo lavoro.

Prima del quarto incontro, Marco D’Arrigo riceve una lettera della madre che ricorda i primissimi periodi in cui il figlio lavorava nella pasticceria che aveva rilevato. Pochi minuti e arriva la sorpresa più importante: la donna lo raggiunge nella sua camera d’albergo e lo abbraccia affettuosamente.

Marco D’Arrigo raggiunge lo stabilimento produttivo di Rozzano (Mi) dove trova Alessandro, che gli chiede di realizzare e confezionare una cheesecake sotto la sua supervisione. Il presunto apprendista non è d’accordo sul fatto che debba tagliare delle torte mentre ancora sono calde, il tutor gli chiede invece di essere veloce nel prepararle. Un altro aspetto che non convince il boss è la scelta, da parte di Alessandro, di ritenere pronti per la vendita alcuni dolci che esteticamente non sono molto curati.

Il giovane pasticciere ammette che in passato era particolarmente irruento nel relazionarsi con la gente e risolvere le situazioni. Vorrebbe inoltre imparare l’inglese e fare un corso da barman per perfezionarsi nel lavoro: richieste indirette al boss? L’avrà forse riconosciuto?

Dalle torte al pane: stavolta l’imprenditore siciliano incontra Shamal, che appunto è specializzato nella preparazione del pane. Il ragazzo è preciso nel suo lavoro e ci tiene a che tutti i procedimenti vengano rispettati. A non convincerlo però è solo una cosa: il mancato utilizzo dei guanti da forno nel momento in cui bisogna infornare il pane.

Shamal viene dallo Sri Lanka e in passato ha lavorato come badante: ha vissuto momenti duri, tra povertà e difficoltà a trovare un lavoro. Ora è sposato ed ha due figli, la moglie lavora saltuariamente ma non basta: è lui a mantenere la famiglia e ad aiutare anche i suoi genitori che sono rimasti nel paese asiatico. Per questo arrivare a fine mese non sempre è semplice. “Un figlio esemplare e un padre eccezionale“, dice di lui D’Arrigo confidandosi con Gabriele Corsi a fine giornata.  

Lasciati i panni di Pasquale, il boss ora deve confrontarsi con i suoi dipendenti e svelarsi per chi è veramente. Il primo confronto è con Natalia, a cui fa presente il mancato utilizzo della cuffia per i capelli come anticipato in precedenza. La ragazza però poi viene premiata: “Sei una persona di valore enorme per noi“, le dice commuovendosi e facendo commuovere la ragazza a sua volta. L’uomo la invita a non avere paura del suo passato e le fa incontrare la madre che le chiede perdono per averla lasciata crescere in comunità. Il boss regala alla giovanissima dipendente un bellissimo cagnolino e un corso per addestratore cinofilo, uno dei suoi sogni fin da piccola.

Nel secondo faccia a faccia Marco D’Arrigo incontra Alessandro. Al ragazzo rimprovera l’essere approssimativo nel dosaggio degli ingredienti delle torte, cosa che ha notato durante la giornata trascorsa con lui. L’imprenditore lo spaventa anticipandogli la fine del contratto, per poi dargli una busta in cui è custodito il suo nuovo contratto, stavolta a tempo indeterminato. Inoltre, gli regala un corso di inglese per principianti e un prestigioso corso di bartender a New York, proprio ciò che aveva confidato di desiderare al boss quando questi era ancora Pasquale. “Ricordi me quando a 26 anni gettai il cuore oltre ogni ostacolo: promettimi che quando diverrai qualcuno investirai su di lui come oggi io sto facendo con te“, gli dice: un bellissimo messaggio.

Il “redde rationem” stavolta è con Gianmaria: il boss gli rimprovera di essere stato poco disponibile con lui e di aver perso la pazienza, con parolacce annesse, davanti alla clientela. Deve essere più accogliente con i suoi colleghi. Poi gli elogi, che comportano anche per lui l’assunzione a tempo indeterminato. In più, in regalo per lui un viaggio in una meta a sua scelta: opta per la California. Andrà lì in compagnia di una persona per 10 giorni. Spazio familiare con un videomessaggio dello zio che lo invita a non mollare, soprattutto nei momenti di difficoltà.

L’incontro più atteso è con Vincenzo: D’Arrigo pensa che lui lo abbia riconosciuto anche sotto mentite spoglie e glielo dimostra in una ripresa girata con una telecamera nascosta, in cui il ragazzo chiaramente sembra aver capito chi avesse di fronte parlando con dei colleghi. “Sembrava che fossi tu, ma non lo pensavo davvero“, si difende rivolgendosi al suo boss, ma le sue motivazioni scricchiolano fortemente e il capo non gli crede. “Tu volevi fare bella figura con il capo ed hai ottenuto l’effetto contrario“, ribatte D’Arrigo. Continua a spaventarlo ma poi gli dice: “Sei un gran furbacchione, ma sei stato coraggioso. Mi hai meravigliato perché hai ottime doti da venditore“.

Bastone e carota, insomma, nei confronti dell’intraprendente giovane. Il boss gli regala un album per fotografie, ma all’interno trova due biglietti per una vacanza di 10 giorni alle Maldive. Per farlo stare vicino ai familiari, si impegna a garantirgli una domenica libera al mese.

Chiusura con Shamal: il manager siciliano lo bacchetta per non aver utilizzato i guanti da forno rischiando la sua sicurezza. Si tratta dell’unica critica al ragazzo, che il boss decide di aiutare finanziando di tasca propria la famiglia d’origine del dipendente con 12 assegni mensili da 200 euro da inviare in Sri Lanka. In questo modo, potrà avere più tranquillità per garantire alla moglie e alla prole il sostentamento di cui ha bisogno. Inoltre, gli regala i biglietti per tornare nel suo Paese natale: i suoi genitori potranno dunque conoscere il suo secondo figlio. Non nascondendo la sua commozione, D’Arrigo infine assicura che anche la moglie verrà aiutata dalla sua azienda.

La seconda puntata di Boss in incognito termina qui. La prossima sarà trasmessa giovedì 15 marzo, alle 21:20 circa, sempre su Rai 2.



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