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Canzoni Sanremo 2022

Sanremo 2022: il nostro commento sulle 12 canzoni della prima serata

Il nostro personale commento sulle 12 canzoni in gara nella prima serata sanremese

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Sanremo 2022 scaletta 1 febbraio Rai 1
Il nostro personale commento sulle 12 canzoni in gara nella prima serata sanremese
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Ecco il nostro commento sulle 12 canzoni in gara nella prima serata di Sanremo 2022.

ACHILLE LAURO ft Harlem Gospel Choir – Domenica -> VOTO 6 e mezzo: Diciamocelo chiaramente, Lauro con il suo carisma potrebbe cantare anche l’elenco del telefono e comunque riuscirebbe a coinvolgere ed intrattenere. Il brano è orecchiabile, ma non eccezionale. Ricorda molto i suoi grandi successi e probabilmente le autocitazioni sono volute. D’altronde Achille Lauro non lascia nulla al caso nelle sue performance. Dissacrante il suo battesimo in diretta. Molto simpatica la partecipazione dell’Harlem Gospel Choir.

YUMAN – Ora e qui -> VOTO 5 e mezzo: Yuman ha indubbiamente una bella voce, ma forse a causa dell’emozione risulta poco incisivo. Il brano è melodico e sanremese. Performance piacevole, ma non convincente. Da riascoltare.

NOEMI – Ti amo non lo so dire -> VOTO 6 e mezzo: Brano super radiofonico, Noemi si assicura il podio dei singoli più trasmessi e cantati a squarciagola in macchina. Sentimentale ed “ispirazionale” quanto basta per diventare un tormentone.

GIANNI MORANDI – Apri tutte le porte -> VOTO 7 e mezzo: Gianni Morandi è uno di quegli artisti che sono rimasti al passo coi tempi e che hanno saputo mettersi in gioco e reinventarsi costantemente. Stasera dimostra ancora una volta di essere una pietra miliare della canzone italiana ed il suo connubio artistico con Jovanotti (autore del brano) risulta vincente. Il brano ha sonorità anni ’60, è fresco, leggero e spensierato. Forse è presto per dirlo, ma con questi presupposti il podio è molto vicino.

LA RAPPRESENTANTE DI LISTA – Ciao Ciao -> VOTO 7 e mezzo: La Rappresentante di lista spettina l’Ariston. Il suo groove è trascinante, la sua personalità è esplosiva. Bella linea di basso, musicalmente è un gran bel pezzo. Il ritmo incalzante fa venir voglia di ballare. Non ci stupirebbe se la coreografia eseguita da Veronica diventasse un nuovo must su TikTok.

MICHELE BRAVI – L’inverno dei fiori -> VOTO 9: Michele Bravi è un’anima bella. La sua rinascita è evidente. Il suo dolore straziante si sta pian piano trasformando e commuove vederlo sorridere e cantare nuovamente sul palco dell’Ariston. Il brano è emozionante e sfiora corde celate nel profondo.

MASSIMO RANIERI – Lettera aldilà del mare -> VOTO 7: Massimo Ranieri regala poesia al Festival di Sanremo. Poco si può dire sulla grandezza di questo artista, gli si perdonano anche le imperfezioni.

MAHMOOD E BLANCO – Brividi -> VOTO 8: Uno dei brani più quotati di questa edizione. Mahmood e Blanco salgono sul palco come favoriti e non deludono affatto. Il connubio delle due voci è molto gradevole. Il sound è moderno, ma il sentimento di fondo lo rende senza tempo. Accoppiata vincente.

ANA MENA – Duecentomila ore -> VOTO 4 e mezzo: Il sound è esotico, ma il brano – a metà tra l’elettronico disco-dance e la balera – è straniante. Non ce ne voglia Ana Mena, ma proprio no.

RKOMI – Insuperabile -> VOTO 5: Rock, pop ed un pizzico di elettronica. Il ritmo è potente, ma il livello dei “concorrenti” è molto alto e Rkomi non emerge come dovrebbe. Da risentire.

DARGEN D’AMICO – Dove si balla -> VOTO 6 e mezzo: Allegro, scanzonato, autoironico. Dargen D’amico propone un pezzo simpatico e per questo irresistibile. Impossibile non cantarne il ritornello sin dal primo ascolto.

GIUSY FERRERI – Miele -> VOTO 5: Giusy Ferreri cerca un effetto retro, ma la riuscita è francamente discutibile. La canzone è orecchiabile, ma non stupisce e non convince.

 


 

Ci sia concessa una postilla. Non sono in gara ma voto 1000 per i Maneskin. Questi giovani artisti hanno saputo conquistare con umiltà e talento il loro grandissimo successo ed hanno mantenuto intatta la loro purezza. Le lacrime di Damiano a fine esibizione svelano un cuore ed un’intensità rari. Speriamo (e crediamo) che il loro percorso sia solo all’inizio. Bravi Maneskin!


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Giornalista pubblicista. Nata nell'epoca sbagliata. É donna del suo tempo, ma anche un po' degli anni'80 e dell'800 di Jane Austen. Ama leggere libri fino all'alba, scrivere, disegnare, creare. Guarda telefilm con una vaschetta di gelato al cioccolato d'estate e una tazza di tè bollente in inverno. La sua migliore amica è Shonda Rhimes.

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