Prix Italia: le serie televisive in Italia e nel mondo


L'importanza delle serie tv nell'ambito internazionale


Nell’ambito del 65esimo Prix Italia in corso di svolgimento a Torino, si terrà, domani lunedì 23 settembre, al Museo della Radio e della Televisione, un convegno sulle serie televisive italiane, europee e internazionali.

Il racconto televisivo ha assunto un’importanza sempre maggiore nei palinsesti, per il gradimento di pubblico conquistato. Soprattutto la fiction seriale occupa un ruolo centrale nel quadro dell’offerta televisiva d’intrattenimento. In questi anni le serie di successo – a partire da quelle nordamericane, ma anche europee, latino-americane o asiatiche – si sono affermate nelle abitudini di consumo degli spettatori di tutto il mondo.
L’appuntamento propone un confronto fra due success stories: da un lato quella della “scuola anglosassone e nord-americana” con le sue serie più celebrate e longeve (da “Lost” a Downton Abbey”), simboli di una predominanza economica sul mercato globale e di una rinnovata leadership stilistica e qualitativa; dall’altro il fenomeno emergente delle serie di produzione nord-europea, balzate agli onori delle cronache televisive per l’originalità dei contenuti e del linguaggio, per l’orientazione al mercato internazionale e, primo caso non effimero, per l’inedito potenziale commerciale.
Il convegno nell’ambito del Prix Italia 2013, si avvarrà del contributo dei maggiori esperti del settore. Interverrano testimoni e protagonisti del settore con i quali analizzeranno i punti di contatto e le differenze fra le due “scuole”, anche alla luce di crescenti relazioni e prove di collaborazione non solo finanziaria. Al loro fianco si alterneranno i responsabili della fiction delle principali realtà europee del sistema televisivo (RAI, BBC, France Télévision, ARD, RTS) nonché di un operatore transnazionale come HBO Europe. Allargando inoltre il panorama ad alcuni significativi casi quali quelli della Turchia e del Canada.
Fra i recenti successi nordici il significativo caso di “The Bridge” sarà oggetto di uno specifico focus e a narrarne il percorso saranno i protagonisti, attraverso le sue tre versioni successive: quella originale, l’adattamento al mercato anglo-francese e la versione americana.
La definizione di uno stato dell’arte della serialità televisiva non è però l’unico obiettivo dell’appuntamento torinese. Insieme agli studiosi e ricercatori dell’Università di Torino, sarà esaminato il ruolo sempre più determinante delle serie nel disegnare il rapporto tra gli spettatori e l’offerta televisiva, le nuove abitudini di consumo, le scelte e le modalità partecipative, che accompagnano ormai l’esperienza di ogni contenuto audiovisivo. Le serie TV, ormai abitualmente estese su tutte le piattaforme e declinate in molteplici formati, sono anche, anticipatrici e forse “madri” del nuovo paradigma transmediale, destinato a marcare il futuro di tutto il sistema globale della comunicazione audiovisiva.

Interverranno, tra gli altri:

Eleonora ANDREATTA, Direttore Rai Fiction (Italia)
Sophie GIGON, Directrice de la stratégie fiction de France Télévisions
Bernhard GLEIM,  Executive Producer, Fiction and Entertainment Direction, Film, Family and Series, ARD/NDR (Germania)
Francoise MAYOR, Unité Fiction – RTS (Svizzera)
Lawrence COCHRAN, Head of TV Drama Development – BBC (Regno Unito)
Carlo FRECCERO, già Direttore Rai 2 e Rai 4 (Italia)
Antony ROOT, Executive Vice President- HBO Europe 
Can OKAN, President and CEO ITV – Inter Medya (Turchia)



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