I delitti del BarLume, questa sera in onda “La carta più alta”


Anticipazioni della puntata di questa sera della serie interpretata da Filippo Timi


Si conclude, questa sera, la miniserie I delitti del BarLume di cui va in onda il secondo tv movie dal titolo La carta pù alta. L’appuntamento è su Sky Cinema 1 HD in prime time ed è stato anticipato di 24 ore rispetto alla programmazione originaria perchè questa serata domenicale è eccezionalmente libera da incontri di calcio. La  commedia a tinte gialle è prodotta da Palomar, ha come protagonista Filippo Timi ed è la trasposizione televisiva  dei bestseller di Marco Malvaldi.

Il primo dei due film, andato in onda lunedì 11 novembre, ha raccolto 520mila spettatori medi su Sky Cinema. Come vi avevamo già raccontato, un gruppo di toscanacci dalla battuta caustica viene coinvolti in una serie di delitti di provincia. Si tratta di Filippo Timi, al suo esordio in tv, che interpreta Massimo, il sarcastico e arguto “barrista” con l’indole del detective e i quattro anziani clienti fissi del suo BarLume, Ampelio, Pilade, Gino e Aldo, aspiranti detective in pensione che passano il loro tempo ai tavolini del bar. Con loro l’avvenente banconista Tiziana (Enrica Guidi). La tranquillità dell’originale compagnia viene spesso interrotta da un caso di cronaca nera, ovvero da un omicidio, e allora l’eterogeneo gruppo si trasforma, più o meno involontariamente, in una squadra di detective. Altra presenza fissa è il commissario Vittoria Fusco (Lucia Mascino). “La Carta più alta”, il secondo film della serie I Delitti del Barlume.

I delitti

Questa è la trama.

Agosto è oramai trascorso. Ma Pineta, il paese immaginario in cui si svolgono i fatti, è pieno di turisti e dai ristoranti arriva un prelibato profumo di cacciucco. Solo il ristorante di Aldo è chiuso per lavori di ristrutturazione. Comincia così la seconda avventura per Massimo e i quattro vecchi ficcanaso, con un ristorante chiuso e una proposta. Ad Aldo, infatti, viene offerta la gestione del punto ristoro di un resort termale, ma il proprietario, tale Foresti, non gode di buona fama in paese e allora ci pensano Ampelio, Pilade e Gino a mettergli la pulce nell’orecchio: “Come l’ha comprato il resort?.

Un giro tra catasto e anagrafe, una telefonata alla Vilma (la moglie di Pilade) e il mistero è risolto, almeno per i vecchi: vent’anni fa il Foresti avrebbe avvelenato il Carratori, vecchio proprietario della villa, per riscattare l’immobile ad un costo irrisorio.

Ma l’avventura è solo all’inizio. Come spesso accade al BarLume, da un fragile sospetto lanciato dai quattro “adoratori delle mele cotte” s’innesca una catena d’eventi che conduce sempre ad un epilogo preciso: il coinvolgimento – contro la sua volontà – di Massimo. Il “barrista”, questa volta, non condurrà la sua indagine dal BarLume, ma da un letto d’ospedale perchè, in un attimo di distrazione, si è rotto il ginocchio ed è costretto a quindici giorni di degenza. Da tale scomoda postazione, Massimo (grazie all’aiuto del commissario Vittoria Fusco e dei quattro anziani) farà un deduttivo viaggio nel passato e risolverà il mistero.



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