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Pechino Express, la diretta della seconda puntata

Irene Natali

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Si apre con il video che mostra luoghi e concorrenti, accattivante. Donh Hoi la città che segnava il confine tra il Vietnam del nord e quello del sud: si parte da qui fino a Hué, dove si svolgerà la prova immunità. La busta viene data alla coppia dei fidanzati che hanno vinto la puntata di ieri. Il coro locale canta la canzone dedicato a Ho Chi Mihn, eroe nazionale. Chi vince verrà ospitato da una famiglia di reduci del Vietnam: Pechino Express unisce la cultura al viaggio, per ricordare la storia del Vietnam, che  non è solo un set televisivo. La Clery deve aver scambiato il fidanzato per il suo cane: «devi stare qui!»
Le coppie si fanno insegnare il testo dell’inno a Ho Chi Mihn dai locali (che se la sghignazzano di gusto).

Cominciano Ciavarro e Ciavarrino, ma Costantino della Gherardesca li rimanda a studiare.
Tocca ai laureati: due campanacci, e sostituiscono il testo con «vai a morì de un tram». Il conduttore li rimbrotta: «Vi sembra il caso? Andate a studiare anche voi». Le modelle colgono lo spirito e superano la prova, prendono gli zaini e corrono verso l’indirizzo che c’è dentro. Stessa sorte per i Ciavarri e i laureati, che tornano dopo aver studiato. Autostop e mezzi di fortuna anche stasera. Sportivi e amici alla prova: gli amici “sono arrivati” Tutte le coppie hanno portato a termine la missione, e ora vanno in cerca di passaggi. La Clery è sull’orlo di una crisi di nervi; rischia di non reggere a lungo. Laureati lin continuo litigio. Mah…sono appena all’inizio e già non reggono.

Le modelle vengono fatte salire a bordo nello stesso camion dove sono saliti gli amici, e quello ammogliato ci rimane male (pare per una promessa…anche qui: mah). Gara di velocità tra i mezzi che trasportano i viaggiatori di Rai2; per un attimo si diverte pure la Clery, ma giusto un attimo. La coppia che arriva prima al ponte vince. Mentre negli altri sale l’adrenalina, la contessa se la canta con Vietnam Ho Chi MIhn.
Per primi arrivano gli amici che, qualificati per la prova immunità, vincono il bonus ; gli altri devono dirigersi verso Hué per qualificarsi. Intanto publicità.

Il programma riprende, con i viaggiatori in autobus che osservano i paesaggi: la telecamera inquadra i volti lungo le strade. Costantino dà lo stop; le coppie cercano ospitalità e i vincitori della prova, gli amici, si apprestano a visitare i luoghi di guerra in compagnia di un reduce. 2000 chilometri di trincea: brividi, poi un montaggio di immagini di guerra. Costantino della Gherardesca fa il punto della situazione sul conflitto dal cimitero della memoria; un momento doveroso , ancor più in virtù di quello che sta accadendo in Siria. Gli amici si sentono emotivamente vicini al signore cheli guida lungo i tunnel della trincea. “Ciavarrino” dixit che i bambini parlano inglese, mentre i genitori no. Ad ogni modo, il fascino dei Ciavarro funziona: è andata. Va bene anche agli attori, che trovano subito casa per la notte.

I laureati trovano anche loro un letto, con un po’ di riso.
Intanto la Clery sempre più fastidiosa: fa la schizzinosa e non vuole dormire nella casa che lei e Angelo hanno trovato. Nello stesso posto anche le modelle, che però sembrano divertirsi. E pure Angelo, ma solo insieme a loro La Clery si agita: dice ad Angelo di smettere di fare il capogruppo, altrimenti lei se ne va. Come fosse una minaccia, tra l’altro. Finalmente un po’ di spocchia della marchesa: «Non vorrei che questi qui mi vedessero nella mia femminilità, per cui vorrei che tu mi facessi da guardia dormendo sul divano». Gregory come al solito non parla: annuisce. Divertentissima la marchesa che offre ospitalità a tutti da ieri, e per l’occasione vorrebbe anche che uno dei vietnamiti che la ospita indossi il kimono: mica si può cenare con la marchesa D’Aragona con la maglia della salute. Proponiamo  una campagna di solidarietà per il povero Angelo, che con quest’edizione di Pechino Express dà un nome proprio al poco nobile concetto di “zerbino”.

Momenti di familiarità notturna con le varie famiglie, chi mangiando seduto in terra, chi a tavola. La Fioretti si scioglie un po’ e smette di paragonare qualsiasi cosa a Napoli. La marchesa si commuove, e pare pure sincera, davanti all’ospitalità dei vietnamiti, consapevole che il cibo consumato a cena era quello di una settimana.

Modelle e fidanzati primi a pari merito. Arriva la telefonata mattutina: prima di arrivare a Hué bisogna trovare una persona che abbia un certo cognome(è vietnamita e ci sfugge); Rosolino chiude la telefonata: «Grazie Costi, sei un amico». Si ricomincia con i passaggi di fortuna. I due Cesaroni continuano a punzecchiarsi, i fidanzati fanno pace. Ciavarrino inventa una moglie che aspetta un bambino, la laureata si lascia dare una pacca sul fondoschiena: tutto pur di arrivare. Nel frattempo Costantino della Gherardesca aspetta nella cittadella di Hué, dove c’è un altro posto epr la prova immunità. Spiega che il cognome incriminato è uno dei più diffusi in Vietnam, come Brambilla a Milano, per cui per i concorrenti dovrebbe essere facile trovare qualcuno che lo abbia Scena esilarante: mentre gli altri corrono, i fidanzati li superano sulle quattro ruote.
I primi sono loro, e finalmente le urla della Clery non sono dovute all’isteria Poi arrivano le modelle, terzi i laureati con un membro munito di tessera del partito comunista al seguito Alessio e Stefano gareggiano con i cappelli regalati loro dal reduce di guerra. Costantino della Gherardesca spiega la prova che coinvolgerà gli amici e i fidanzati: si tratta di un percorso al termine del quale, grazie a una fionda, bisogna abbattere i cartonati di un fittizio esercito nemico.

Su Twitter fanno notare che i cappellini verdi sembrano quelli di Sampei il pescatore.
La prova procede: Corinne dimostra una buona mira; gli amici rimontano ma non serve, vincono i fidanzati. La Clery dichiara che hanno vinto perché l’obiettivo è quello di fare bella figura. Vabbè, forse pensava che nel montaggio sarebbero finite solo le prove immunità. Comunque, suite in un albergo a cinque stelle e spiaggia: il bonus è questo. La Clery salva gli attori, ultimi anche stavolta. Entra in scena la bandiera nera che verrà scambiata di coppia in coppia lungo il percorso. Quando tocca, si scende dal mezzo, penalità per chi arriva al traguardo con la bandiera in mano, cioè la perdita di una posizione in classifica.
I primi ad averla sono gli attori: la Clery non li ha salvati, perché l’aveva già fatto nella scorsa puntata. Secondo blocco pubblicitario.

Destinazione Plei Kan: sulla strada i due attori mollano la Bandiera Nera alla marchesa e Gregory; lei all’inizio fa finta di non sentire le loro urla, poi la prende.  La bandiera comunque non può essere restituita alla coppia da cui è stata presa prima di 30 minuti. Nell’attesa di un passaggio passa il tempo, e la marchesa restituisce la bandiera, procedendo verso Centioni e la Olivieri con un passo che merita di essere visto.
I due attori continuano a litigare: lei vuole una persona risolutiva che prenda in mano la situazione, lui non lo rifarebbe con lei, perché gli sembra che lei stia approfittando della loro vecchia conoscenza per  lamentarsi in continuazione. Sembrano proprio Alice e Rudy, uguali. Sui concorrenti di Pechino Express arriva la pioggia; Costantino chiama e li fa scendere, da questo momento la Bandiera Nera è disattivata .

Alessio e Stefano trovano ospitalità in una palestra; Alessio dà prova della sua forza sollevando pesi e vantandosi degli sguardi strabuzzati dei vietnamiti che sono lì. Vabbè, come Giovanni che gioca contro i bambini in Tre uomini e una gamba. Gli attori hanno in mano la bandiera, trovano rifugio in una casa (comunque è vero che fa tutto lei); le modelle anche , e giocano con i bambini. La marchesa e Gregory incontrano la coppia padre-figlio Ai laureati tocca il pavimento. Intanto gli attori familiarizzano con i ragazzi della famiglia: la Oliveiri chiede dov’è la loro madre; quelli rispondono che non ce l’hanno. Bene, la prima figuraccia è andata.Scusate, ma come è possibile che quel concentrato di fascino che sono i Ciavarro debba dormire in stazione…possibile non ci sia una madre di famiglia da conquistare? La marchesa intanto se la ride: c’è chi è alla stazione, lei e Gregory stanno gratis in un albergo. Nonc ‘è che dire: cade sempre in piedi. Alla fine comunque, i Ciavarro vengono ospitati da un pittore. Costantino illustra la classifica: prime le modelle, poi i laureati,  amici e olimpionici  a pari merito, marchesa-maggiordomo e padre-figlio anche loro a pari merito, infine gli attori.

Telefonata mattutina: la Bandiera Nera è di nuovo attiva. I concorrenti procedono verso la parte più rurale del Vietnam ; nel frattempo, alla stazione degli autobus, la marchesa e i Ciavarro riescono a farsi pagare un passaggio. I laureati rischiano quasi la pelle, a causa di un’incomprensione sulla gratuità del passaggio: i vietnamiti minacciano di chiamare la polizia. C’è da dire una cosa: anche l’inglese dei laureati è pietoso, che vergogna. La marchesa canta ancora Vietnam Ho Chi Mihn tutta esaltata; Ciavarro senior commenta il so spirito con un «se dopa» La prova: raccogliere riso, metterlo su un carretto e portarlo alla popolazione, con cui festeggeranno alla maniera locale, cioè bevendo grappa di riso. Dopo di che potranno riprendere il viaggio «leggermente inebriati».
Una contadina mostra come fare. La Fioretti urla a causa dei ragni e si taglia; la Romero come al solito è più pragmatica e si dà da fare. Probabilmente lei l’aveva capito che non andava in villeggiatura. La marchesa sempre più divertita nel vedersi in ruoli insoliti, ha una marcia in più; è soddisfatta persino di fare la mondina. Pubblicità.

Gli attori devono ancora arrivare al campo, cedono la bandiera ai laureati. Ciavarrino torna indietro dopo la prova, li incrocia sulla strada, e si lascia andare a una confessione: «ragazzi, è un c..o così» con tanto di gesto esplicativo. Ciavarro senior s’è ubriacato con la grappa di riso; i laureati vogliono mollargli la Bandiera Nera e non si capisce niente. Non si sa come, ma la bandiera è in mano ai laureati, loro scendono dall’autobus e si piazzano sulla strada, aspettando la prossima coppia. Manco a farlo apposta, passano gli attori. I ragazzi un po’ sfortunati lo sono eh. Sulla strada una bandiera indica che lì finisce il potere della Bandiera Nera, chi ce l’ha la tiene. Le coppie  non conoscono la loro posizione. Si corre fino al punto d’arrivo. Era la seconda tappa di Pechino Express: gli attori sono partiti con la Bandiera e con quella sono arrivati, perciò perdono una posizione nella classifica finale. Si rivedono i fidanzati, ma non ci erano  mancati affatto.
Costantino sta per svelare se la tappa è eliminatoria o no. Vincono la marchesa e il fido maggiordomo. La medaglia, che vale 5mila euro in gettoni d’oro, viene donata a un’associazione che si occupa di assistenza sanitaria in Asia. Seconda posizione: gli amici. Terza: gli olimpionici.I penultimi ad arrivare sono i laureati, ultimi gli attori; tutti gli altri sono salvi. E’ lo stesso copione visto ieri.
Alla marchesa spetta decidere chi eliminare, e lei sceglie gli attori, convinta che si siano impegnati meno.
Il verdetto finale:  la busta nera sancisce che la prova era eliminatoria. Nicolò Centioni e Micol Olivieri sono fuori. Riflessione finale dei due ragazzi: la cosa più bella del viaggio è stata l’ospitalità dei vietnamiti, gente che offre tutto in cambio di niente.
Nella prossima puntata: il Vietnam centrale tra le piantagioni di caffè, litigi e delusioni.
A lunedì prossimo!


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Marchigiana, sarda per metà e romana d’adozione, si laurea in comunicazione alla Sapienza con una tesi triennale sulla satira televisiva e la chiusura del Decameron di Luttazzi. La tesi specialistica è ancora sulla televisione, stavolta sul ruolo di Al-Jazeera nella “primavera araba”. Collabora con alcune testate giornalistiche e siti web, è stata analista televisiva del programma di RaiTre TvTalk, condotto da Massimo Bernardini. La partecipazione ad una serie di trasmissioni televisive, le ha consentito di conoscere a fondo tutto quello che ruota intorno al mondo del piccolo schermo. Ama scrivere e disegnare, soprattutto fumetti.

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Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

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Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
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Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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