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The Chef: ecco tutti i concorrenti che si sfidano su La5

Presentazione degli aspiranti Chef del programma di la5
Anna Mancini

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Presentazione degli aspiranti Chef del programma di la5
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DOMENICO ALIOTO

 Palermitano, classe 1980, Domenico vive a Milano dall’età di 16 anni. Dal suo passato di animatore in giro per il mondo, arriva il soprannome Dominique con cui continua ama farsi chiamare. Di professione fa il cuoco in un ristorante milanese, dove si diverte a reinterpretare in chiave moderna i piatti classici della cucina italiana.

 

 NICOLE CAPPA

 Nata a Kenitra (Marocco) nel 1977, Nicole vive a Torino dove fa l’imprenditrice. Sposata e con figli, ha un sito di cucina . I piatti che propone alla sua clientela tramite il web sono adatti a qualsiasi tipo di evento.

 

MELISSA CASTELLAN

 Nata a Badia Polesine nel 1992, Melissa vive a Rovigo dove faceva la cuoca. In cerca di una nuova occupazione, è diplomata alla scuola alberghiera dal 2011, e ha seguito una stage di un anno presso l’ALMA di Gualtiero Marchesi. Il suo piatto forte sono le paste ripiene e le paste fresche e sogna di aprire un ristorante vegano/vegetariano.

 

 PIERLUIGI CAVALCA

 Nato a Viadana (Mantova) nel 1969, Pierluigi vive a Parma dove lavora come cuoco in una casa di cura. Ha frequentato la scuola alberghiera e successivi corsi per specializzarsi in dietistica. Adora la cucina esotica, odia il burro e lo strutto e la sua specialità sono i dolci, tanto che ha realizzato un menù tutto a base di caffè.

 

 

 VALENTINA COLLEONI

 Nata a Milano nel 1982, Valentina di professione fa lo chef a domicilio. Dopo la maturità artistica ha cominciato a lavorare per produzioni televisive fino a decidere di seguire la sua vera vocazione, la cucina. Dal suo sito internet arrivano proposte che variano dai piatti tradizionali della cucina italiana a piatti con accostamenti innovativi e studiati. Adora cucinare il pesce, il suo piatto forte è il risotto con le capesante e lime.

 

 

 NADIA CUFFARO

 Nadia arriva da Saarlouis (Germania) dove è nata nel 1980 ma vive a Milano dove da cinque anni gestisce un ristorante. La nonna le ha insegnato a cucinare, e da oltre 13 anni lavora come cuoco. Ha cominciato come lavapentole, tagliando patate e sbucciando cipolle in Germania, ora sogna di portare il suo ristorante al top. La sua cucina è ricercata, elegante, attenta a ogni particolare, tanto da scegliere personalmente le materie prime.

 

 

 FATIMA EZZAHRA HAMDI

 Nata a Casablanca nel 1987, Fatima vive a Milano dall’età di 6 anni dove prima ha frequentato la scuola alberghiera per poi iscriversi all’università dove si sta laureando in Media e Giornalismo. Amante della sperimentazione ai fornelli, ha lavorato come aiuto cuoco in cucina e il piatto più strano che ha cucinato è stato un filettino di manzo impanato con pistacchi e crema di fragole.

 

 FRANCESCO MASCHERONI

 Classe 1978, nato a Tradate, vive a Varese ma lavora come cuoco in un ristorante di Milano. L’amore per la cucina gli è stata trasmessa dalla nonna. Una grande passione per la moto, Francesco è sposato e con un figlio in arrivo. La sua cucina è strettamente tradizionale, la sua specialità il risotto, ama cucinare con un sottofondo musicale soul.

 

GIOVANNI MODUGNO

Nato a Milano nel 1974, Giovanni vive a Gambolo (Pavia), lavora come cuoco in un famoso locale di un gruppo musicale italiano degli anni ’60. Adora cantare e cucinare, il suo repertorio è rap & pop mentre la sua cucina lo vede protagonista nei primi piatti. Il piatto più strano da lui preparato è stato un risotto dolce salato e piccante, frutta e affumicato

 

MARCO MIUCCIO

 41 anni, maresciallo della Guardia Costiera di servizio alle Isole Eolie, Marco è amante della cucina del buon cibo, iscritto a Slow Food.

MARIA PAOLA MOSCA

 Classe 1957, Maria Paola è nata e vive a Milano. Ex giornalista di un famoso settimanale televisivo italiano, ora è casalinga e mamma. La passione per la cucina arriva dalla nonna, e dall’età di 16 anni si diletta ai fornelli. Il marito è proprietario di un’enoteca e lei lo aiuta, soprattutto per la mise en place. Il suo piatto forte? I dolci al cucchiaio.

 

 MONICA NERI

Nata a Besnate nel 1984, Monica fin da piccola ha avuto una passione per la cucina che coltiva in modo particolare con gli amici a casa. Ha frequentato l’alberghiero di base anche se poi ha scelto l’indirizzo sala. In cucina ama sperimentare, soprattutto con gli antipasti e adora cucinare i piatti asiatici.

 

 MONICA PAVIERA

 Classe 1970, Monica è nata e vive a Milano. Ex responsabile marketing e commerciale in un’azienda, ha dato una svolta alla sua vita diventando pasticcera. Di origine siciliana, è sposata e mamma di una bambina di 11 anni. la sua specialità sono i macarones, e adora seguire la cottura seduta davanti al forno.

 

 ANTONIO TODISCO

 Giovane cuoco pugliese di 22 anni, Antonio arriva da Barletta. Si definisce una persona solare che affronta ogni difficoltà con il sorriso. La cucina è la sua unica passione fin da quando era piccolissimo..

 

Il pubblico e gli Chef attendono di vederli ai fornelli.

 

 

 

 


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Mi fa piacere pensare di essere apprezzata per tutto quello che scrivo. Ho sempre un solo lettore ideale in mente e scrivo per lui/lei, cercando una voce intima, capace di comunicare emozioni. Donna in carriera, studi classici, grande passione per la lettura, appassionata di buon giornalismo e di televisione.

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Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

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Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
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Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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