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Roma Fiction Fest al via dal 28 settembre al 3 ottobre

Alessio Biondi

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In quest’ottica, la manifestazione torna all’Auditorium Parco della Musica di Roma, dal 28 settembre al 3 ottobre 2013. Promossa dalla Regione Lazio e dalla Camera di Commercio, organizzata dall’APT (Associazione Produttori Televisivi) e da Sviluppo Lazio e con la direzione artistica di Steve Della Casa, anche quest’anno la kermesse esplora a tutto campo nell’universo della fiction nazionale e internazionale cercando le nuove tendenze.

Per questo motivo, sono state individuate quattro grandi sezioni. La prima è dedicata al nostro paese e si chiama ‘Sezione Italia’. Presenta le anteprime di alcune fiction che vedremo nella stagione tv. Si tratta, in particolare, di ‘Altri tempi’, di Marco Turco, con Vittoria Puccini sul delicato tema delle case chiuse; ‘L’Assalto’ con Diego Abatantuono che interpreta un imprenditore della provincia milanese vittima della ‘ndrangheta; ‘Il ritorno di Ulisse’ con Alessio Boni e Caterina Murino in una vicenda che ricalca la storia di Ulisse e Penelope ed è ispirata al capolavoro omerico. Infine è prevista anche la prima visione di  ‘Angeli – Una storia d’amore’, una favola moderna con Raoul Bova e Vanessa Incontrada. Nella stessa sezione sono compresi gli Eventi Speciali. Tra questi è previsto uno spazio per ‘Un posto al sole’ che compie 18 anni di presenza in video su Rai3, un’anticipazione dal set de ‘I segreti di Borgo Larici’ e le Giornate degli Attori. Quest’ultimo è un appuntamento molto gradito al pubblico che potrà incontrare tre protagonisti della grande fiction made in Italy presentati dal direttore artistico del festival. Si tratta di Stefania Rocca, Rocco Papaleo e Alessandro Gassman.

Poi è prevista la  ‘Sezione internazionale’, con un’ampia e qualificata presenza delle produzioni europee e una particolare attenzione alla emergente produzione scandinava.

La terza è la Sezione Ragazzi che propone un calendario ricchissimo di appuntamenti per la gioia dei piccoli telespettatori. Ci saranno personaggi come Geronimo Stilton, Peppa Pig, Dora l’esploratrice alle Teenage Mutant Ninja Turtles. A proposito Steve Della Casa commenta: “E’ uno dei nostri fiori all’occhiello” e subito dopo annuncia anche un’iniziativa speciale per domenica 29 settembre, quando il RFF porterà all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma le proiezioni più amate e i personaggi più significativi della fiction per ragazzi. Proprio tra queste produzioni, c’è da segnalare ‘Le straordinarie avventure di Jules Verne’, cartone animato prodotto da Lux Vide e Rai Fiction.

Infine ecco la Sezione Web, la più moderna e innovativa. “Da quando, tre anni, abbiamo iniziato ad occuparci di questo Festival , le web series sono aumentate in maniera esponenziale, rappresentano uno dei futuri tracciabili per la fiction” commenta Della Casa.

Serena Autieri sarà la madrina di quest’anno del RFF. L’attrice ha ricordato che diciotto anni fa, mosse i suoi primi passi nella fiction tv ‘Un posto al sole’. Sarà lei assiema a Tiberio Timperi a presentare, giovedì 3 ottobre, la cerimonia di premiazione che andrà in onda su Rai Premium alle 23. In questa occasione verranno consegnati, tra gli altri, il RomaFictionFest Excellence Award a Giuliano Montaldo (consegna il premio Massimo Ghini), i premi RomaFictionFest per il Concorso Fiction Italiana Edita e per il Web, il premio Francesco Scardamaglia (alla miglior sceneggiatura). Tra i progetti speciali del RFF sono in cantiere la giornata di incontri, con il regista armeno Atom Egoyan e con Gigi Proietti, e la proiezione di Una mamma imperfetta 2 che si volgerà lunedì 30 settembre a Viterbo. Non mancherà il Premio Carlo Bixio per la migliore sceneggiatura originale di fiction. Martedì 1 ottobre è previsto ‘CTV – Trent’anni del Centro Televisivo Vaticano’, con la partecipazione del Ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge e la proiezione di ‘Scrinium Domini Papae’ di Lucas Duran, prodotto dal CTV e dedicato all’Archivio Segreto Vaticano. La manifestazione raccoglie anche il commento favorevole del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che vorrebbe una maggiore collaborazione con la Festa del Cinema: “In un periodo di crisi come questo, è impensabile che esistano a Roma due manifestazioni così che camminano parallelamente e non si parlano mai. E’ giusto che rimangano due e con due direzioni artistiche diverse ma è altrettanto giusto che ci sia tra loro una maggiore sinergia nella parte produttiva per essere più competitivi dell’offerta culturale”, ha commentato.  Infine, Zingaretti annuncia, insieme all’assessore alla cultura Lidia Ravera, di voler riaprire la Film Commission, che il Lazio non aveva da qualche anno e di avere in cantiere progetti a favore delle giovani generazioni”.Ma soprattutto afferma che la Regione si impegna a risolvere i debiti delle passate edizioni.


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Romano, ma cittadino del mondo, appassionato di viaggi e sport. Lo streaming è per me indispensabile: grazie a questo strumento riesco a conciliare viaggi e lavoro. Oltre la tv amo anche il cinema classico. Colleziono libri da viaggio.

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Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

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Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
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Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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