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X Factor 7 gioca la carta dell’internazionalità

la prosima edizione di X Factor con tutte le novità
Marida Caterini

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la prosima edizione di X Factor con tutte le novità
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E allora spazio prima di tutto ad una nuova location, un teatro in grado di ospitare 1200 persone nato in seguito alla riqualificazione urbanistica di Piazzale Udine, zona degradata di Milano; struttura che risponde alle numerosissime richieste degli appassionati di poter assistere dal vivo alla trasmissione, confermando come il pubblico sia una parte fondamentale del racconto di X Factor. Il secondo elemento di novità riguarda l’interazione digitale del programma, potenziata ulteriormente rispetto all’anno scorso. Attraverso l’app ufficiale sarà infatti possibile accedere al “backstage pass” per curiosare dietro le quinte durante la diretta e vivere in maniera ancora più tangibile le emozioni dei concorrenti. A questo si aggiungono giochi, sondaggi, l’applausometro e la possibilità di votare per il proprio concorrente preferito (il voto anche quest’anno è esprimibile tramite Facebook, Twitter, sms, sito ufficiale e MySky HD). Su Deezer e iTunes saranno disponibili le playlist dedicate al programma e le compilation con i brani eseguiti dai cantanti nelle performance settimanali. Se invece non volete perdere le reazioni a caldo dei giudici dopo le esibizioni e le loro espressioni che non sempre vengono colte dalle telecamere, allora la nuovissima “Judges Cam” disponibile con MySky HD è ciò che fa per voi.

L’essenza di tale edizione è racchiusa in una frase pronunciata da Simona Ventura nella prima puntata delle audizioni – di cui questa mattina in conferenza stampa è stata mostrata un’anteprima – : “Spero che X Factor riporti la musica italiana al livello che merita, quello internazionale”. Sicuramente la presenza di una popstar come Mika al tavolo dei giudici accanto ai confermati Elio, Morgan e la già citata Ventura avrà molto da dare in questo senso, e l’ex leader dei Bluvertigo ha confessato: “Mika ha già alzato il livello e con lui tutto è diventato più stimolante”. Durante le prime quattro puntate vedremo le diverse fasi dei casting (ci hanno provato in 60mila), anch’esse ricche di sorprese, come Fedez in veste di quinto giudice d’eccezione alle selezioni di Milano per valutare alcuni rapper. Saranno però gli “Home Visit” a riservare l’inaspettato: i capisquadra verranno affiancati nella scelta finale da ospiti davvero speciali (Marco Mengoni, Asia Argento, Boosta e Linus) in location molto suggestive, tra cui Berlino e Dublino. A loro volta i 24 superstiti godranno nella performance decisiva dell’accompagnamento della “Superband” composta da Federico Poggipollini, Sergio Carnevale, Marco Castellani e Megahertz che rivedremo anche nei live show, come svelato quest’oggi. Tra la puntata degli “Home Visit” e la prima diretta televisiva, il pubblico da casa avrà l’opportunità di far entrare in gara alla seconda puntata un concorrente escluso ad un passo dal palco di X Factor che, altra grande novità di questa stagione, in occasione della finale si sposterà nel tempio italiano della musica internazionale: il Forum di Assago.

La parola è poi passata direttamente ai giudici che hanno chiarito i propri obiettivi ed aspettative. Simona Ventura puntualizza che la sua permanenza dietro il bancone è dettata dalla volontà di dare un’opportunità ai giovani che la meritano e avvisa: “Cerco l’originalità, voglio scovare una star internazionale e non darò false illusioni”.

Elio non vede l’ora di entrare nel vivo della gara ed è felice di poter aiutare dei giovani artisti a stare di fronte ad un grande pubblico. “Spero che Mika insegni qualcosa alla musica italiana che da vent’anni si è data ad un bieco dilettantismo” ha aggiunto. Il più prolisso è come al solito Morgan che ammette: “Sono ancora qua perché mi diverto a fare X Factor, soprattutto quando vinco! La verità è che faccio musica tutto il giorno tutti i giorni, sono votato alla musica ed è di questo che voglio parlare all’interno del programma”. L’istrionico musicista svela anche l’ultima idea che ha avuto: quella della musica come cinema. “Per me Sky è cinema, e X Factor deve essere cinematografico. Mi piacerebbe realizzare degli arrangiamenti orchestrali e avere come ospite per una sera Pino Donaggio, il re della musica cinematografica italiana”.

L’ultimo a prendere la parola è stato Mika, la novità su cui si sta maggiormente concentrando l’attenzione degli addetti ai lavori e del pubblico. Dopo le iniziali paure, si è lasciato travolgere dall’energia del programma e dai suoi compagni d’avventura, che ha definito educati, preparati e allo stesso tempo pazzi. La difficoltà più grande che sta incontrando è quella di “choosare” (in alcune clip che vedremo giovedì l’artista inciampa in modo molto divertente in un italiano maccheronico con protagonista il verbo “scegliere”, “to choose” appunto, riproposto in conferenza in questa forma personalizzata) le canzoni italiane da affidare ai ragazzi, ma il collega Morgan sta già provvedendo e lui sembra apprezzare: “Amo De Andrè e Mina, amo il vintage italiano”. La collaborazione tra i due giudici potrebbe non limitarsi ad un semplice aiuto tra “compagni di scrivania”, dal momento che pare stiano lavorando anche ad un progetto musicale a quattro mani su cui non hanno voluto dire nulla: “Zitto!” ha intimato l’artista monzese in modo scherzoso a Mika.

Stesso atteggiamento, infine, da parte dell’azienda sull’indiscrezione degli ultimi giorni riguardante la partecipazione di Lady Gaga al primo live show del 24 ottobre: “Non confermiamo né smentiamo”, facendo intendere che effettivamente ci sono trattative in corso. “Ci sarà invece Simon Cowell – il padre del format – ma non sveliamo come”.


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Giornalista, esperta di spettacoli, in particolare di televisione. È stata per dieci anni critico televisivo de Il Giornale d’Italia con la direzione di Luigi D’Amato. Dal 1997 si occupa per il quotidiano Il Tempo di spettacoli, soprattutto di tv. Si occupa di cultura per il sito di Panorama. Ha collaborato in passato con le maggiori testate nazionali, tra cui Il Sole 24 ore, Il Mattino, Il Giornale. Ha ricoperto il ruolo di docente di Teorie e tecniche della critica televisiva nel master per laureati in Scienze della Comunicazione, organizzato dall’Università La Sapienza di Roma. Ha vinto il dattero d’argento al Salone Internazionale dell’umorismo di Bordighera. É stata titolare per tre anni della rubrica “Dietro le quinte” su Il Giornale d’Italia, analizzando, ogni settimana, un evento di cronaca, di politica o di spettacolo sotto la lente dell’umorismo.

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Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

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Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
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Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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