Vajont il ricordo della tragedia su Retequattro e Rai2

A 50 anni dal drammatico evento, due trasmissioni per ricordare le vittime


Coinciamo con il settimanale Terra!: Tony Capuozzo ha deciso di aprire la puntata d’esordio della nuova stagione con la ricostruzione di quanto avvenne il 9 ottobre del 1963.

Il giornalista documenterà come alle 22.39 una colossale massa di terra e roccia si sia staccata dal monte Toc, nella valle del Vajont e si sia riversata nel bacino idroelettrico sottostante. La tragedia iniziò così: 2000 vite umane cancellate dall’acqua, interi paesi polverizzati. Un dolore immenso, reso ancor più straziante dalla consapevolezza dei sopravvissuti che la catastrofe poteva essere evitata. Una tragedia annunciata che solo l’imperizia dell’uomo, la viltà di molti e gli interessi di pochi hanno reso possibile.

Rai 2, invece, dà appuntamento per il 9 ottobre prossimo. Per ricoradre la tragedia andrà in onda il noto spettacolo di Marco Paolini “Vajont – Storia di una tragedia annunciata”. Lo spettacolo andrà in onda proprio il giorno della ricorrenza, alle ore 23:45, su Rai 2, mentre Rai 5 lo riproporrà in prima serata sabato 12 ottobre.
Marco Paolini è protagonista di un’orazione civile alla presenza di un pubblico formato da superstiti, parenti e amici della gente dei paesi colpiti dalla catastrofe del 9 ottobre 1963, che causò quasi 2 mila morti e la distruzione di cinque paesi.
Scritto insieme a Gabriele Vacis – ma con il contributo sostanziale di tantissime testimonianze – è diventato un vero pezzo di teatro, portato in giro per varie rassegne, fino a essere gratificato  da premi e riconoscimenti. Paolini rimette in gioco la memoria dei paesi e della gente, l’impegno dello scrittore, il potere affascinante e coinvolgente del racconto, della parola detta. I morti di quella notte vengono ricordati insieme e uno ad uno, fissati per sempre nelle loro case, nelle piazze dei paesi, nelle osterie dove erano andati in tanti per seguire una importante partita di calcio in televisione. L’attore racconta tutta la storia a partire dagli anni ’50, e va ancor più indietro, fino dove arrivano le tracce delle prime misurazioni, dei primi progetti; poi va avanti fino al processo, presentando documentazioni precise, articoli di giornali, dichiarazioni che già annunciavano la grande catastrofe. Lo spettacolo venne trasmesso per la prima volta da Rai 2 nel 1997.

Ambedue i programmi di Retequattro e Rai2 metteranno in evidenza che si è trattato di vicenda tutta italiana, un disastro prevedibile e previsto. Gli abitanti del comuni interessati si erano opposti alla costruzione di quella diga; sapevano per esperienza, che il monte Toc era inaffidabile. Così come lo sapevano alcuni esperti, che furono zittiti o ignorati. Rimasero inascoltati gli appelli di una giornalista coraggiosa, Tina Merlin, che aveva previsto tutto.  Quella notte di un caldo autunno il Monte Toc, dopo che per anni aveva segnalato la propria insofferenza, liberò la frana reclamando un prezzo altissimo in vite umane



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