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L’eleganza del costume: i Vip di Ballando con le stelle del 19 ottobre

L'analisi dei Costumi indossati da Vip e maestri di ballo

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L'analisi dei Costumi indossati da Vip e maestri di ballo
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Iniziamo dal  “Generale Milly Carlucci”

La stilista che realizza gli abiti a Milly, Raffaella Frasca, è mia amica e quest’anno ha creato la sua prima linea Hot Couture. E’ molto brava ed è cresciuta professionalmente.
 Ma in tv sono necessarie maggiori  accortezze rispetto alla moda.
Parliamo della Tuta nera, o meglio del pantalone con il top a bustier indossato dalla Carlucci. All’inizio l’insieme le stava molto bene, ma probabilmente il tessuto elastico dei pantaloni (immagino sia stato realizzato in crepes elastico), con il calore del corpo si è allentato sulla gamba creando delle grinze. L’inconveniente, secondo me, è dovuto all’uso di un tessuto monoelastico che si espande in orizzontale e si accorcia in verticale. Milly è abituata a vestire strutturata, e fasciata e, per questo, nella confezione dei suoi abiti, bisogna utilizzare tessuti elastici, ma non troppo. E scusate la precisione.
Dopo tanti anni di esperienza e dopo averla vestita per ben 15 anni e dato il mio know how , mi posso permettere di esprimere la mia opinione in merito. Comunque nell’insieme era bella,  a parte l’inconveniente tecnico, che, peccato, era troppo visibile.

Esaminiamo adesso i costumi delle coppie concorrenti

Natalia Titova balla con Lorenzo Flaherty

La tuta bluette così elegante per un boogie woogie, non mi sembrava appropriata con le scarpette basse e bianche di gomma. La scollatura con le bretelle circolari, attaccate in quel modo, è un’idea nata nelle precedenti  edizioni.  Flaherty in doppio petto elegante era adeguato per il tipo di ballo… ma poco adeguato alla partner

I ballerini

Elisa di Francesca con Raimondo Todaro, in un valzer;

Elisa indossava un abito celeste pieno di difetti e molto copiato dallo stile del costume che ha indossato, per lo stesso tipo di ballo con Todaro, la modella Ria nel 2012. L’abito era rosa, per fortuna non era identico perché questo lo devo dire, era pieno di difetti.
Todaro era carino con gilet e camicia bianca, insomma elegante, ma non troppo, più giovanile e moderno rispetto al vestito di Elisa.

Vera Bondareva e Federico Costantini, in una Salsa

Carina Vera, in top e calzoncino a culottes, con sopra applicate le canottiglie di colore rosso acceso, tutto, però, già sfruttato.
Mentre per Federico la sua camicia rosa era inadatta, troppo bagnata di sudore sotto le ascelle. Certo può capitare, ma con una sudorazione del genere di norma non si usano i colori chiari.

Samanta Togni e Roberto Farnesi, boogie woogie

Il look di Samanta, non mi è piaciuto per niente, forse dal vivo poteva anche essere un’idea, ma in video non rendeva. Infatti la gonna di raso lucido e con il taglio proprio sotto la pancia, finiva per accentuarla, mostrando un difetto che la ballerina non ha. Per tutto il resto… bocciata in pieno.
Roberto indossava un triste gilet, grigio, strano e informe, simile a quei gilet da lavoro che indossano gli operai. Al di sotto, una t-shirt nera senza lode e senza gloria. Se almeno fosse stata più fasciata, poteva apparire meglio.

Veronika Logan e Maykel Fonts, ballano il Charleston:

Carino il costume di Veronica, Charleston nuovo, finalmente; un costume d’epoca rivisitato che le stava bene. Decisamente da promuovere.
Anche per Maykel un abito gradevole e abbinato bene con quello della partner. finalmente una coppia curata.

Veera Kinnumen e Amaurys Perez, ballano il Paso Doble

 Veera indossa un abito del repertorio di Ballando del 2011, creato dalla Costumista che ha realizzato gli abiti di tutte le Edizioni precedenti. In particolare era stato ideato per  Juilia Musikhina che, in coppia con Kaspar Kapparoni, fu la coppia vincente in quell’anno.
Per Amaurys, normale pantalone nero e gilet poco curato. Di solito appare a petto nudo, per cui si nota poco quello che indossa.

I ballerini

Lea T e Simone di Pasquale ballano il Cha Cha Cha

Lea, tutta maculata e mezza nuda, poiché è tanto alta, in tv da l’impressione che sia poco vestita. Comunque non male anche se a me il maculato non piace molto. E’ vero che quest’anno va di moda, ma io consiglio sempre di usarlo con parsimonia. Bisogna valutare bene il tipo di persona per cui va utilizzato.
Simone aveva una mise semplice: un pantalone nero e una camicia carina.

Francesca Testasecca e Stefano Oradei, ballano la Rumba

Francesca ha indossato un abito vecchio stile che faceva parte del repertorio delle vecchie Edizioni: è stato un pochino rinfrescato con l’aggiunta di qualche strass. Comunque così vestita non è apparsa per niente sexy come volevano che fosse e neppure moderna, ma sembrava addirittura pià grande di quanto non sia.
Stefano era vestito di nero con camicia del repertorio Ballando; l’unica differenza o vezzo è stata l’aggiunta di due file di Strass.

Agnese Junkure e Jesus Luz, ballano il Tango

Per Agnese, la costumista ha pensato a un abito nero, molto copiato dal modello dell’abito da Paso Doble del 2012 creato per Ekaterina Vaganova.
Jesus, è un bel ragazzo, stava bene con una t-shirt nera e, come tutti i ragazzi statuari, è sempre ben fasciato.

Sara di Vaira e Gigi Mastrangelo, ballano il Paso Doble

Sara era in bianco con rifiniture e applicazioni nere, nulla di particolare.
Ha fatto solo una gran figura con la gonna che, realizzata con il solito modello in georgette, nel movimento creava un buon effetto.
Gigi aveva un gilet nero; inutile ripetermi, tanto sono tutti a petto nudo…

I ballerini

Anna Oxa e Samuel Peron ballano un Charleston molto particolare
Anna, è sempre particolare, ha completamente stravolto ogni canone del tipico ballo di danza sportiva. Trucco, capelli e costume, veramente insoliti per un Charleston.
Comunque si sta comportando bene, poichè si mette molto in evidenza ed è anche abbastanza brava a ballare.
Samuel Peron, è bravissimo, ma vestito in quel modo sembrava la tartaruga Ninja, dimagrita troppo.
Capisco che è un esigenza del costume di lei per abbinarlo.

Ospite… guarda caso Ekaterina Vaganova, che si è esibita in un boogie woogie con Marco del Vecchio ed insieme hanno ballato con gli stessi abiti creati per loro, nel 2012 e non realizzati in questa edizione.
Altra ospite, per un flamenco in coppia con la ballerina Ajala, è stata Yulia Musikina la quale indossava un abito da flamenco nero di una vecchia edizione del 2007. Buffo è che il costume era stato concepito, per una persona molto più alta e anche se l’hanno adattato alle sue misure piccole, è riuscita ad inciampare ugualmente, poiché troppo lungo.


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Giornalista, esperta di spettacoli, in particolare di televisione. È stata per dieci anni critico televisivo de Il Giornale d’Italia con la direzione di Luigi D’Amato. Dal 1997 si occupa per il quotidiano Il Tempo di spettacoli, soprattutto di tv. Si occupa di cultura per il sito di Panorama. Ha collaborato in passato con le maggiori testate nazionali, tra cui Il Sole 24 ore, Il Mattino, Il Giornale. Ha ricoperto il ruolo di docente di Teorie e tecniche della critica televisiva nel master per laureati in Scienze della Comunicazione, organizzato dall’Università La Sapienza di Roma. Ha vinto il dattero d’argento al Salone Internazionale dell’umorismo di Bordighera. É stata titolare per tre anni della rubrica “Dietro le quinte” su Il Giornale d’Italia, analizzando, ogni settimana, un evento di cronaca, di politica o di spettacolo sotto la lente dell’umorismo.

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Stasera in tv lunedì 20 settembre 2021, tutti i programmi in onda

Su Raiuno, la nuova stagione della fiction I Bastardi di Pizzofalcone. Su Rete 4 l’attualità con Quarta Repubblica

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Stasera in Tv lunedì 20 settembre 2021
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Stasera in tv lunedì 20 settembre 2021. Su Raitre l’attualità con Presa diretta condotto da Riccardo Iacona. Su La7, Eden con Licia Colò.

I Bastardi di Pizzofalcone 3 puntate

Stasera in tv lunedì 20 settembre 2021, Rai

Su Raiuno, alle 21.25, la nuova stagione, la terza, della fiction I Bastardi di Pizzofalcone. Due episodi: il primo s’intitola, “Fuochi”. Dopo l’esplosione il ristorante di Letizia si è trasformato in un inferno. Con il divieto di indagare sull’accaduto, la squadra di Giuseppe Lojacono (Alessandro Gassman) viene messa sotto torchio. Ma la soffiata di un vecchio amico apre una pista inaspettata. A seguire, il secondo episodio, “Vuoto”.

Su Raitre, alle 21.20, l’attualità con Presa diretta. In “La rivoluzione elettricaRiccardo Iacona parla del cambiamento climatico, che il mondo affronta puntando sull’elettrico, a partire dalle auto. Di conseguenza aumenta il fabbisogno delle “terre rare”, i minerali e i metalli impiegati per produrre batterie. Che cosa si sta facendo in Italia a questo proposito?

Su Rai 5, alle 21.15, Sciarada – Il circolo delle parole. La terza puntata racconta Dante viaggiatore ed esule nell’Italia del Trecento: dall’amata Firenze alla Lunigiana, dal Casentino a Verona fino all’approdo a Ravenna, dove morì 700 anni fa.

Programmi Mediaset, La7, Nove, Real Time

Su Rete 4, alle 21.20, l’attualità con Quarta Repubblica. Dibattito politico, emergenza sanitaria, previsioni sull’autunno che sta per iniziare fra timori e speranze di ripresa: sono questi i temi di cui tutti parlano, e che verranno affrontati in studio da Nicola Porro con il contributo dei suoi ospiti. Spazio anche alle imminenti elezioni amministrative.

Su Canale 5, alle 21.20, il reality Grande Fratello Vip. “Quest’anno le storie saranno fortissime” parola di Alfonso Signorini, conduttore del reality. Dopo la prima settimana di permanenza nella   Casa i concorrenti cominciano a conoscersi meglio. Tra le opinioniste c’è Adriana Volpe che il conduttore definisce “Una macchina da guerra rodatissima”.

Su La7, alle 21.15, Eden. “L’obiettivo di ogni puntata? Emozionare il pubblico con la bellezza di un paesaggio o di un capolavoro artistico. Ma soprattutto celebrare la forza della natura”. Parola di Licia Colò, che anche stasera è nel suo universo “green”.

Su Nove, alle 21.25, il reality Little Big Italy. Riprende il viaggio di Francesco Panella alla ricerca del ristorante degno di meritare il titolo di “Little Big Italy”. Dopo gli Stati Uniti, la quarta stagione si sposta in Europa per dieci nuovi appuntamenti. Oggi Panella si ferma a Madrid.

Su Real Time, alle 21.25, il docu-reality Vite al limite. Isaac ha dovuto crescere i fratelli dopo che la mamma ha avuto un infarto. Mentre imparava a cucinare per la famiglia, le sue abitudini culinarie sono cambiate e, purtroppo, non in meglio. Ora il suo peso ha raggiunto un livello troppo pericoloso.

I film di questa sera lunedì 20 settembre 2021

Su Raidue, alle 21.20 il film fantastico del 2019, di Jake Kasdan, Jumanji – Benvenuti nella giungla, con Dwayne Johnson, Jack Black. Quattro liceali (Spencer, Fridge, Martha e Bethany) si ritrovano catapultati in un misterioso videogioco, assumendo le sembianze dei personaggi del gioco. E così il nerd Spencer diventa un gigante muscoloso (Dwayne Johnson) mentre la reginetta del liceo è un uomo di mezza età in sovrappeso (Jack Black).

Su Italia 1, alle 21.20, il film d’azione del 2019, di Ric Roman Waugh, Attacco al potere 3, con Gerard Butler, Morgan Freeman, Nick Nolte. Le autorità arrestano l’agente Mike Banning (Gerard Butler), accusato ingiustamente di aver tentato di uccidere il Presidente degli Stati Uniti (Morgan Freeman). Dopo essere riuscito a fuggire, Banning tenta di scoprire la verità e sventare un colpo di stato. Lo aiuta il padre, l’eremita Clay (Nick Nolte).

Su Tv8, alle 21.30, il film drammatico del 2015, di Ryan Coogler, Creed – Nato per combattere, con Sylvester Stallone, Michael B. Jordan. Adonis Creed vuole seguire le orme del padre, morto sul ring. Parte allora per Philadelphia con l’intento di incontrare il grande Rocky Balboa e chiedergli di fargli da allenatore.

Su 20 Mediaset, alle 21.00, il film d’azione del 2007, di Lee Tamahori, Next, con Nicolas Cage. L’illusionista Chris Johnson ha un dono: può vedere fino a due minuti nel futuro. Quando un gruppo di terroristi minaccia di far esplodere un ordigno nucleare, un agente dell’Fbi chiede il suo aiuto.

Su Iris, alle 21.00, il film drammatico del 2003, di Anthony Minghella, Ritorno a Cold Mountain, con Jude Law, Nicole Kidman. Appena conosciuta la bella Ada, il sudista Inman è costretto a partire per il fronte. Sorretto dal ricordo della ragazza, affronterà un lungo cammino per tornare a casa.

Stasera in tv lunedì 20 settembre, i film su Sky

Su Sky Cinema Due, alle 21.15, il film drammatico del 2001, di Ted Demme, Blow, con Johnny Depp, Penélope Cruz, Franka Potent. Il film racconta la vera vita di George Jung. Negli Anni 70 e 80 l’uomo organizzò il mercato americano della cocaina divenendo il braccio destro del boss colombiano Pablo Escobar.

Su Sky Cinema Family, alle 21.00, il film commedia del 2010, L’Orso Yoghi, con Tom Cavanagh. Il sindaco Brown ha imposto la chiusura del parco di Jellowstone. Yoghi e Bubu, i due famosi orsi creati da Hanna e Barbera, si alleano con il loro storico nemico ranger Smith per impedirglielo.

Su Sky Cinema Action, alle 21.00, il film d’azione del 2015, di Denis Villeneuve, Sicario, con Emily Blunt, Benicio Del Toro. L’agente dell’Fbi Kate Macer prende parte a una Task force diretta da Matt Graver per catturare un narcotrafficante messicano. Le sue certezze verranno messe a dura prova.


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Melaverde 19 settembre in provincia di Cuneo e Forlì Cesena

Tutte le anticipazioni sulla puntata odierna del programma condotto, su Canale 5, da Ellen Hidding e Vincenzo Venuto

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Melaverde Hellen Hidding
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Melaverde torna con la puntata di domenica 19 settembre. Come al solito i due conduttori sono in giro per l’Italia alla ricerca delle eccellenze agricole e gastronomiche del nostro Paese. Dopo la tappa della scorsa settimana, ecco dove si trovano oggi Ellen Hidding e Vincenzo Venuto.

Melaverde 19 settembre in provincia di Cuneo

Questa settimana Melaverde raggiunge la Valle Maira un lembo di terra in provincia di Cuneo dove il tempo sembra essersi fermato. Pensate che è stata definita la valle più incontaminata d’Italia, infatti qui l’urbanizzazione sembra aver avuto la peggio lasciando spazio alla natura.
Pascoli, boschi, corsi d’acqua e altipiani, vengono a malapena sfiorati da piccoli borghi. Ci ricordano che l’uomo ha sempre vissuto in questa valle in modo semplice, occupandosi di allevamento e agricoltura. In questa puntata i telespettatori incontrano una famiglia che da generazioni, ogni anno, raggiunge questi pascoli a 2000 m con una mandria di Vacche di razza Piemontese.
Vedremo come curano e gestiscono un pascolo racchiuso in un anfiteatro naturale straordinario e come realizzano il più tradizionale formaggio d’alpeggio del cuneese: il Nostrale d’Alpe. Si raggiunge poi Daniel che nella sua azienda agricola di agriturismo ha recuperato antiche coltivazioni come varietà di patate quasi scomparse e molto altro.

In provincia di Forlì Cesena

Una delle parole chiave di questa puntata è “caso” o anche “fortuna”. È stato il caso infatti, o forse la fortuna a far scoprire una grotta sotto il pavimento di una antica abitazione di Sogliano al Rubicone, in provincia di Forlì Cesena, durante dei lavori di ristrutturazione.
Si tratta di un antico granaio che risale al 1400 dove all’interno sono state trovate 8 fosse. Venivano utilizzate per nascondere i propri averi, e tra questi il più importante, il cibo, durante le incursioni di banditi ed eserciti nemici. Anche il formaggio, prodotto preziosissimo al tempo, veniva nascosto in queste fosse. Quando i nemici erano passati e le fosse vennero riaperte il formaggio nascosto era diventato qualcosa di unico, molto particolare, diverso da tutti gli altri formaggi.
Così, per caso o per fortuna, nasceva 6 secoli fa il Formaggio di Fossa.
In questa puntata Melaverde racconta come nasce oggi questo formaggio a denominazione di origine protetta.
Ma si va anche alla scoperta del territorio, ricco di biodiversità zootecnica, di eccellenze gastronomiche e di ambienti naturali spesso ancora incontaminati e inaspettati.
Siamo nell’entroterra della Romagna, in provincia di Cesena. I telespettatori incontrano storici allevatori della zona di pecore ma anche di capre. Si parla del Formaggio di Fossa ma anche di un altro prodotto DOP del territorio. Storie, sapori e curiosità per una puntata piena di notizie.
Melaverde è disponibile anche su Mediaset play,

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Netflix Italia: le anticipazioni del vice presidente delle Serie Originali Tinny Andreatta

Le anticipazioni delle nuove produzioni Netflix Italia sotto la supervisione di Tinny Andreatta.

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Netflix Tinny Andreatta
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Netflix è sbarcata “coraggiosamente” in Italia, come sottolinea il vice presidente delle Serie Originali Tinny Andreatta, e sta lavorando ai primi titoli che vedremo prossimamente.

Netflix Tinny Andreatta fiction

Netflix: le dichiarazioni di Tinny Andreatta

La sfida – dice Andreatta – è raccontare il nostro Paese nel mondo in modo veritiero, anche superando la barriera linguistica. L’Italia è ancora vista come il Paese del sole, del buon cibo e degli uomini aitanti in canottiera; è apprezzata ma è raro che se ne dia un’immagine corrispondente”.

Per raccontare l’Italia con le sue luci e le sue ombre, metà giardino e metà galera come canta De Gregori, Neflix Italia ha identificato alcune linee narrative che, in estrema sintesi, sono: i temi attuali, il period e i racconti di antieroi e antieroine. “L’obiettivo è quello di uno storytelling senza tabù culturali che impediscono un racconto più comprensivo, trattando anche temi che non lo sono mai stati o sono stati rimossi” dice Andreatta che sottolinea anche l’estrema attenzione di Netflix al mondo femminile sia per le professionalità impiegate (“Oggi le donne sono solo il 10% del totale dei registi”) sia per i temi trattati.

Non a caso, uno dei progetti in sviluppo riguarda la sessualità femminile “raccontata in modo inedito ma lecito”, toccando anche il tema della maternità. Altra categoria (strategicamente) curata da Netflix Italia saranno i giovani ma anche, dice Andreatta, “i trenta-quarantenni e gli anziani che sono spesso coraggiosi e hanno tante storie da raccontare ma sono spesso esclusi dalla narrazione”.

Netflix Guida Astrologica per Cuori Infranti

Anticipazioni serie originali

Cinque le serie annunciate dalla Andreatta che si vanno ad aggiungere a quelle già comunicate in passato – come “Luna Park” (in uscita il 30 settembre), “Guida Astrologica per Cuori Infranti” (basato sull’omonimo libro di Silvia Zucca), “Strappare lungo i bordi” (la prima serie di animazione scritta e diretta da Zerocalcare), “Incastrati” (di e con Ficarra e Picone) e “Fedeltà” (ispirata al libro di Marco Missiroli, finalista al 73° Premio Strega) – e a quelle, come “Skam 5” di cui “è ancora prematuro parlare”.

L’elenco di Andreatta inizia con “Briganti”, storia di Filomena, donna coraggiosa e, se necessario, spietata nell’Italia del brigantaggio. Nell’Ottocento, precisamente nella Torino del 1844, è ambientata “Lidia Poet”: Matilda De Angelis è la prima donna avvocato in Italia cui una sentenza della Corte impedisce di esercitare la professione proprio perché donna.

Anche la protagonista di “Nemesis”, sospesa tra il giallo e il mistery, è un’avvocata: Diana, arrivata nel più prestigioso studio legale di Milano, deve difendere l’erede di una ricchissima famiglia di imprenditori dall’accusa di avere ucciso la moglie. Dal tribunale si va nel reparto psichiatrico di un ospedale con “Tutto chiede salvezza”, la storia “vera” di Daniele, un ventenne che per eccesso di sensibilità viene colto da una crisi psicotica e finisce per sette giorni in regime di Tso (Trattamento sanitario obbligatorio). In ospedale, tra medici, infermieri e improbabili compagni di stanza, Daniele viva l’esperienza più formativa della sua vita.

Conclude la lista delle anticipazioni “La vita bugiarda degli adulti”, tratta dall’omonimo romanzo di Elena Ferrante e diretta da Edoardo De Angelis. Il ritratto potente e singolare del passaggio di Giovanna dall’infanzia all’adolescenza negli anni Novanta vede Valeria Golino nei panni della zia Vittoria.

Netflix Italia – conclusioni Tinny Andretta

È evidente, anche da questi pochi titoli, come siano la realtà e, forse soprattutto, la letteratura i riferimenti delle serie targate Netflix Italia: “Umberto Eco ringraziava tutti i romanzi che aveva letto, dai più grandi ai più leggeri. Anche noi ne abbiamo bisogno” dice Andreatta che sottolinea anche l’importanza, nelle produzioni che verranno, della commedia, “quella graffiante che parla della società”. Il tutto con un unico obiettivo: “Sorprendere il pubblico che è abituato a una grande offerta tradizionale. Dobbiamo capire cosa il pubblico vuole vedere, adesso e in futuro”.

Nel primo incontro con la stampa come vicedirettore delle Serie Originali Netflix Andreatta parla anche di produttori (“Non scegliamo le società di produzione ma il progetto”) e dei rapporti con loro: “C’è un tavolo aperto da un anno sulla cessione dei diritti e gli investimenti”.

A chi le chiede se, tra i titoli a cui sta lavorando, ce ne sia uno che potenzialmente possa bissare il successo planetario di prodotti come “La casa di carta” e “Lupin” (rispettivamente spagnolo e francese), Andreatta risponde: “Il successo su scala mondiale non è prevedibile. Noi facciamo storie più di nicchia e altre con l’ambizione di un pubblico più trasversale”. A volta va bene, altre meno, come nel caso di “Zero”, “che ha avuto un numero di appassionati minore di quello che ci aspettavamo e che, perciò, non avrà una seconda stagione”. Senza dimenticare che “a volte Netflix è la seconda opportunità per serie che meritano e che il sistema lineare non è stato in grado di valorizzare”. Un caso esemplare, in questo senso, è proprio quello de “La casa di carta”, flop in Spagna ma poi, su Netflix, la serie più vista al mondo.

Fonte ITALPRESS


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