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La stagione della caccia | 21 febbraio 2019 | Conferenza stampa in diretta

La stagione della caccia | 21 febbraio 2019 | Conferenza stampa in diretta. La presentazione del film di Rai1 tratto dall'omonimo romanzo storico di Andea Camilleri. Francesco Scianna interpreta il protagonista Fofò La Matina, affiancato da Donatella Finocchiaro, Miriam Dalmazio e Ninni Buscetta
Alessandro De Benedictis

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La stagione della caccia | 21 febbraio 2019 | Conferenza stampa in diretta. La presentazione del film di Rai1 tratto dall'omonimo romanzo storico di Andea Camilleri. Francesco Scianna interpreta il protagonista Fofò La Matina, affiancato da Donatella Finocchiaro, Miriam Dalmazio e Ninni Buscetta
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Tra morti sospette, follia e stranezze, la storia del farmacista si intreccia progressivamente con quella della famiglia del Marchese Peluso e dei personaggi più in vista della cittadina.
A tessere la tela i tratti peculiari della scrittura di Andrea Camilleri, ispirato da un antico documento regio che parlava di una serie di omicidi sul finire del XIX secolo.

Il libro La stagione della caccia è stato pubblicato nel 1992 e questa trasposizione è stata prodotta da Palomar e RaiFiction, con la regia di Roan Johnson.

Seguiamo insieme la conferenza stampa di presentazione.

Apre la presentazione la Direttrice di RaiFiction, Eleonora Andreatta: “Lo scorso anno, per l’inizio della collana dei romanzi storici era venuto – evento straordinario – lo stesso Andrea Camilleri ad inaugurare questo filone di adattamenti. Disse che per lui era un’emozione particolare, perché andava oltre il Commissario Montalbano.

Siamo di fronte ad una sorta di produzione di racconti popolari che hanno una capacità di fascinazione come quei racconti ambientati nel passato con elementi di seduzione quasi favolistica capaci di attrarre, di conquistare il pubblico.

Storie alimentate da una libertà di immaginazione ricca e poliedrica, che traggono spunto dalla realtà. Con il merito di saper tenere insieme gli spunti su che cos’era la Sicilia e quelli con cui guardare come si è sviluppata la realtà di oggi.

La Stagione della Caccia mescola diversi generi e registri. Certamente c’è il giallo, tendente al noir, ma c’è anche la grande saga famigliare, con personaggi che si passano il testimone in generzioni diverse e nel loro percorso noi ripercorriamo il percorso di evoluzione della società anche con ironia. Un passaggio tra linguaggi che Camilleri fa apparire del tutto naturale.

Il regista Roan Johnson è la prima volta che lavora con Rai ed è riuscito a riportare sullo schermo proprio tutto ciò. E il lavoro fatto insieme a Palomar è sttao centrato sulla qualità nel riportare le pagine della storia”.

Ora parla Carlo Degli Esposti, produttore di La stagione della caccia con Palomar: “Il fatto che Andrea Camilleri, dopo averci dato fiducia con Montalbano, ce l’abbia accordata di nuovo, concedendoci anche i suoi romanzi storici – che sono la cosa a cui tiene più di tutto – è un grande onore. Abbiamo messo le mani su un romanzo dalla struttura complessa, intricata. Lui ha fatto un lavoro di struttura letteraria che noi non abbiamo voluto alterare. Ha fatto degli esperimenti di struttura del racconto a cui tiene molto e che noi abbiamo voluto tenere”.

E adesso tocca al regista, Roan Johnson: “La proposta di questo film è arrivata a sorpresa ed è stata un regalo che mi hanno fatto Palomar e Rai. Un romanzo che ha un’originalità e una profondità che mi ha subito entusiasmato.
Riuscire a capire il mondo di Camilleri e della Sicilia reinventata da lui, per me è stata un’avventura. Avevo vissuto la Sicilia solo da turista, mentre con questo lavoro mi sono messo a leggerla, a capirla, studiarla. In quei luoghi c’è una chiave di lettura valida per tutta l’Italia.

I personaggi di Camilleri sono eccezionali perché nessuno è tagliato in maniera netta: nessuno è solo buono, nessuno è solo cattivo, tutti hanno tante sfaccetature. Ne consegue che la narrazione cambia mentre tu la leggi ed è una risorsa meravigliosa, insieme al fatto che mette dentro tanti toni diversi, dalla commedia pura alla tragedia, al mistero. Abbiamo provato a mettere insieme questa ricchezza e la cosa che mi ha sorpreso di più è che siamo riusciti a trovare un cast incredibile come pochi. Non c’è un ruolo che avrei affidato a qualcun altro. Quando hai un cast del genere, luoghi come quelli sicialiani, una troupe come la nostra, hai tutto. Ad un certo punto mi sono accorto che mi stavo divertendo ed è stato uno dei mesi più belli della mia vita”.

Tommaso Ragno, che interpreta il Marchese Peluso: “Quando ho saputo di far parte del cast sono rimasto sorpreso e mi sono preoccupato, perché non essendo siciliano non ero sicuro di cosa avrei potuto fare. Poi, insieme a tutti gli altri attori (di cui molti di origine siciliana) sono entrato in questo mondo, temendo sempre che mi cacciassero (ride,ndr). Roan Johnson, in particolare, ha impresso al set un’atmosfera che mi ha aiutato molto e senza cui forse non ce l’avrei fatta”.

Francesco Scianna, il protagonista nei panni di Alfonso La Matina: “In qualche modo, mi sto ancora chiedendo dove conduceva il percorso piuttosto folle del farmacista La Matina. Lui si muove in un ambiente irrazionale e lo sforzo che ho dovuto fare è stato qeullo di non giudicare niente delle sue scelte, ma capire quali potessero essere i traumi, le ferite in grado fargli capire cosa stesse realmente facendo.

Secondo me, lui è tornato a Vigata per dimostrare chi era diventato fuori dalla Sicilia e che era in grado di raccogliere l’eredità del padre dandogli ancora più lustro, però poi è come se fosse diventato un testimone della sua vita, di quello che la vita gli metteva davanti. Sembra dire ‘Non potete capire, non potete comprendere cosa mi ha mosso, un potere che non appartiene a tutti’.
Lui fa tutte queste cose e poi la sua fine si rende necessaria perché è come se si rendesse conto di non capire nemmeno lui il senso di tutto ciò che ha vissuto”.

Donatella Finocchiaro, che interpreta Donna Matilde: “Finalmente sono una donna di Camilleri, una grande emozione (ride, ndr). La stagione della caccia è un capolavoro di scrittura reso magnificamente da tutta la produzione di questo film. I personaggi sono uno più bello dell’altro, sono cesellati già dalla scrittura. Il clima che si è creato sul set, poi, ha contribuito a renderli nella maniera più completa possibile, soprattutto grazie a Roan Johnson.

Nel film c’è tutto, dalla commedia, alla tragedia, fino alla comicità. Mi sono chiesta più volte ‘Ma com’è questa cosa mi fa ridere, anche se non dovrebbe?’. La cosa più bella del mio perosnaggio è che grazie alla sua follia riesce ad essere una donna ribelle alla fine dell’Ottocento”.

Miriam Dalmazio, nei panno di ‘Ntontò: “Quando ho letto il mimo perssonaggio sono rimasta spiazzata. Poi, grazie al confronto con Roan Johnson, mi sono lasciata ispirare da una nota serie che racconta della Regina Elisabetta e ho trovato il modo di animare questo personaggio.
Ho fatto un viaggio quasi spirituale, mi ha fatto capire che non devi andare contro il divino altrimenti finisci fucilato, metaforicamente”.

Alessio Vasallo: “Quello che mi ha colpito di più è la scrittura di Andrea Camilleri, l’importanza dei dettagli. Ad un certo punto, conta abbandonare la trama e dedicarsi ai dettagli, ciascuno dei queli diventa un mondo aperto in cui immergersi. Anche per questo la scrittura è stata fondamentale ed è questa, secondo me, la forza di Andrea Camilleri, sel suo racconto e della sua rappresentazione della Sicilia”.

Alice Canzonieri: “Sono contenta di aver fatto parte di questo progetto perché sono di Ragusa. Per me rivedere questi luoghi portati indietro nel tempo è molto emozionante. E sono contenta del rapporto con Tommaso Ragno, con cui si è stabilito un affetto che va oltre quello tra i nostri personaggi. Qualcosa che è nato sul set e con tutto il cast”.

Le domade dei giornalisti.

Roan Johnson, non è preoccupante che tutti gli attori siano innamorati di te e raccontino la loro esperienze così emozionati? Prima di questo lavoro, conoscevi Camilleri?

Roan Johnson: “Ormai vedo già l’inizio della parabola discendente della mia carriera (ride, ndr). Vedendo questo film la proccupazione è legata alla speranza di riuscire a fare qulcosa di altrettanto bello.
Prima non ho citato Francesco Bruni che è stato il mio maestro di sceneggiatura, il mio tutor, direi il mio maestro in tutto. Io e Bruni abbiamo la filosofia di non tenere il set, gli attori, sotto lo scacco del terrore. Pensiamo che se si crea un bel clima, viene tutto meglio. E non ci arrenderemo mai al contrario.

Di Camilleri avevo letto e visto ‘Il Commissario Montalbano’, avevo visto ‘La mossa del cavallo’ e letto il romanzo storico ‘La concesssione del telefono”. I qualche modo La stagione della caccia è stata una sorpresa per come mi ha conquistato ed è stata una fortuna per come si è sviluppato tutto”.

Ha parlato con Camilleri, prima di inizare a lavorare?
Joan Johnson: “Fra la sequenza di fortune che mi sono capitate, c’è quella che mi ha portato a parlare con Camilleri. Una sorta di viaggio mitologico (ride, ndr). Ci ha accolto in questo salotto pieno di libri ed è stato come andare da un oracolo. Carlo Degli Esposti era per la prima volta nervoso, impaurito, ed è stato un segno del momento eccezionale che stavo vivendo.
Abbiamo avuto un dialogo molto bello perché mi ha detto di no a tutte le proposte che facevo (quasi a tutte), però sul filo conduttore del patriarcato mi ha in qualche modo appoggiato e quando mi ha detto che era una buona chiave, ovviamente ho avuto una sicurezza che mi ha guidato durante tutto il lavoro”.

Ci sono altri progetti sui romanzi storici? Le vendite all’estero?
Eleonora Andreatta: “Noi abbiamo visto quello dello scorso anno come un primo seme, l’inizio di un percorso che vogliamo continuare. Sono ‘bottiglie d’annata’ e quindi procederemo con parsimonia, scegliendo man mano quale adattare. Vorremmo creare più una collezione, che preoccuparci di vendere subito all’estero”.

A quali luoghi corrispondo nella realtà le location?

Gianfranco Barbagallo, Produttore Esecutivo: “La piazza è quella di Ispica, il porto è quello di Marzamemi, Il Palazzo Peluso è il Palazzo Massaria Scicli, la piazza dove vediamo il marchese anziano è la piazza di Scicli, Piazza Busacca, mentre la Basilica è sempre ad Ispica”.

La conferenza stampa finisce qui.

 

 

 

 


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Report Lo sterco del diavolo questa sera su Rai 3, gli altri servizi

Le inchieste e i reportage di cui si occupa Sigfrido Ranucci nel corso della puntata. In primis gli scandali in Vaticano.
Stefano Della Felce

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Report Lo sterco del diavolo
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Report propone oggi l’inchiesta dal titolo Lo sterco del diavolo. Va in onda lunedì 12 aprile alle 21.30 su Rai3 e su RaiPlay. Al timone come al solito Sigfrido Ranucci che promette rivelazioni esplosive.

Report Lo sterco del diavolo questa sera su Rai 3

Report riparte con l’inchiesta esclusiva “Lo sterco del diavolo” di Giorgio Mottola con la collaborazione di Norma Ferrara e Giulia Sabella.

Il reportage documenta come gli scandali all’ombra del Cupolone non si fermano nemmeno davanti ai Santi. Da anni Papa Francesco ha avviato una battaglia interna al Vaticano per portare trasparenza nei conti della Santa Sede. Ma la resistenza interna continua a essere forte: troppi sono gli interessi finanziari in ballo.

Questa sera viene raccolta una denuncia inedita dalla trasmissione. All’interno della Congregazione per le cause dei santi, la commissione vaticana che gestisce i processi di canonizzazione, un alto funzionario avrebbe chiesto una tangente per avviare il processo di beatificazione di un candidato molto noto e amato.

Una vicenda avvenuta mentre il prefetto della Congregazione per le cause dei santi era il cardinale Giovanni Angelo Becciu, l’ex sostituto della Segreteria di Stato dimessosi lo scorso settembre dopo le accuse di peculato.

Con documenti inediti e testimonianze esclusive Report ricostruirà gli investimenti finanziari realizzati dalla Segreteria di Stato negli ultimi anni.

A partire dall’acquisto degli ex magazzini Harrod’s di Londra, un palazzo costato al Vaticano oltre 400 milioni di euro e che oggi varrebbe non più di 290 milioni. Dietro agli investimenti opachi fatti con i soldi dei fedeli, si nasconderebbero uomini d’affari spregiudicati, faccendieri, religiosi corrotti e una guerra all’interno dei servizi segreti italiani.

Gli altri servizi

Tra gli altri servizi: Il triangolo della censura con una discussione e un approccio sul mancato aggiornamento del piano pandemico.

Si chiude con Sputnik il vaccino che viene dal freddo. 

Efficacia dichiarata altissima (92%), prezzo contenuto (10 dollari a dose), scarsi effetti collaterali, queste le caratteristiche del vaccino. Mentre in Europa mancano i vaccini e le dosi arrivano con al rallentatore, tutti parlano di Sputnik V. Il siero russo però in Europa non arriva e la sua autorizzazione si sta trasformando in un giallo.


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Reazione a catena 2021 con Marco Liorni ecco quando inizia

Tutte le notizie sulla nuova edizione del gioco condotto ancora una volta su Rai 1 da Marco Liorni. Come partecipare.
Serena Angelucci

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Marco Liorni 2021 Reazione a catena
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Arriva Reazione a catena con l’edizione del 2021. Il programma di giochi e connessioni sulla lingua italiana, riprende il proprio posto nel palinsesto estivo di Rai 1. Sarà presente sempre nella fascia preserale della prima rete e prende il posto di L’Eredità condotto da Flavio Insinna.

Reazione a catena 2021 con Marco Liorni

Intanto, per il terzo anno consecutivo è confermata la presenza, al timone del programma, di Marco Liorni. Il conduttore è attualmente padrone di casa del contenitore del day time pomeridiano di Rai 1 Italia Si. Per un determinato periodo sarà presente contemporaneamente nei appuntamenti. E quindi in onda tutti i giorni, visto che Reazione a catena, così come L’Eredità non si ferma nel fine settimana e va avanti sette giorni su sette.

Il quiz è nato nel 2007 e fino al 2009 il quiz è stato condotto da Pupo. Successivamente ne ha preso il posto dal 2010 al 2013, Pino Insegno. E’ stata la volta, poi, dal 2014 al 2017 di Amadeus. Per un solo anno, nel 2018, è arrivato Gabriele Corsi. Infine, dal 2019 Marco Liorni ne ha preso il timone.

Il format è un susseguirsi di giochi tutti legati alla lingua italiana che ricorda molto La settimana Enigmistica. In tutti i giochi i concorrenti devono scoprire assonanze tra parole e frasi con lo scopo di completare una “catena di parole”, in base a significati comuni, proverbi, aforismi, titoli di film o di libri e così via. Si tratta de Le catene musicali, Una tira l’altra e L’Ultima catena.

Il programma richiede dunque ai concorrenti una buona cultura generale ed una valida padronanza della lingua italiana. Il gioco più importante è L’intesa vincente che decreta il vincitore della puntata.

Come partecipare

Ecco come partecipare ai casting e quello che dice il regolamento Rai

A partire dall’8 febbraio 2021, tutti gli aspiranti concorrenti al programma potranno candidarsi al provino di Reazione a Catena solo attraverso il portale del Casting Rai www.rai.it/raicasting, previa iscrizione al sito, compilando l’apposito form di iscrizione.

Durante la fase di iscrizione, a ciascun candidato verrà chiesto di scegliere il nome della propria squadra. O, qualora fosse già stata denominata e individuata in precedenza da un componente della squadra stessa, di indicare l’esatta denominazione della squadra di appartenenza, composta
da tre unità.

Quando inizia Reazione a catena 2021

La data di inizio confermata a meno di ulteriori slittamenti, è il 7 giugno 2021. Il programma resta in onda fino al 26 settembre. Per poi cedere il posto di nuovo a L’Eredità di Flavio Insinna.

Nella prima puntata torna la squadra che deteneva in titolo di campione nell’ultima puntata andata in onda nel settembre 2020. Si tratta delle Ricongiunte, ovvero Giulia Rita e Donata, tre amiche alle quali era toccato il compito di battere I tre alla seconda che sono stati presenti per ben 26 puntate all’interno del programma.

 


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L’Isola dei famosi 8 aprile, ecco perché non va in onda

GIovedì 8 aprile, su Canale 5 salta l'appuntamento serale con L'Isola dei famosi. L'annuncio della conduttrice Ilary Blasi.
Lorenzo Mango

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L'Isola dei famosi 8 aprile
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Salta il prossimo appuntamento con L’Isola dei famosi previsto, come di consueto, in prima serata su Canale 5 giovedì 8 aprile 2021. La conduttrice Ilary Blasi ha spiegato le ragioni del posticipo nel corso della sesta puntata del reality show.

Vi ricordiamo, inoltre, che potete seguire L’Isola dei famosi anche in streaming su internet, tramite il sito a fruizione gratuita Mediaset Play.

L’Isola dei famosi 8 aprile, l’inizio di Supervivientes in Spagna

La settima puntata de L’isola dei famosi non va in onda giovedì 8 aprile per lasciare spazio alla versione spagnola dell’avventuroso reality show. Infatti, l’equivalente iberico de L’Isola dei famosi si chiama Supervivientes, e l’esordio fissato proprio per giovedì 8 aprile 2021. La conduttrice di L’Isola dei famosi, Ilary Blasi, nel corso della sesta puntata del reality ha affermato che la puntata non sarebbe andata in onda per lasciare spazio alla prima di Supervivientes.  

La Blasi ha poi spiegato più chiaramente le altre ragioni alla base della decisione di rinviare la puntata, tutte di natura prettamente logistica. Non ci sarebbero, quindi, motivazioni basate sugli ascolti o strategie mirate a non far sovrapporre il programma con altri trasmessi dalla concorrenza. La presenza delle barche e degli elicotteri preposti allo sbarco dei naufraghi di Supervivientes, infatti, avrebbe potuto disturbare la messa in onda di L’Isola dei Famosi.

I due reality sono entrambi prodotti e distribuiti da Mediaset, uno in Italia, l’altro in Spagna. E quest’anno condividono alcuni spazi in Honduras, fra cui la Palapa. Non sorprende, quindi, che per non mostrare l’approdo nell’area dei naufraghi ispanici, si sia deciso di eliminare la puntata in onda sulle reti italiane.

L'Isola dei famosi 8 aprile

Valeria Marini e Gianmarco Onestini nel cast di Supervivientes

In Honduras, quindi, stanno per approdare numerosi Vip del panorama televisivo spagnolo, per partecipare a Supervivientes, la versione iberica de L’Isola dei Famosi. Tuttavia, molti dei naufraghi pronti a cimentarsi con la sfida hanno nomi noti non solo in Spagna, ma anche in Italia.

Su tutti risaltano i nomi di Valeria Marini e Gianmacro Onestini. La Valeri è una sopravvissuta veterana, che ha già partecipato a diverse edizioni de L’Isola dei Famosi in passato.

Il 29 settembre 2008, infatti, ha accettato di partecipare per la prima volta come “naufraga non in gara” per una settimana. Era la sesta edizione de L’isola dei famosi, e il reality era già iniziato.La Marini, in quell’occasione, ha accettato di partecipare al gioco solo per tenere fede a una scommessa fatta con la conduttrice Simona Ventura.

In seguito, dal 25 gennaio 2012 è stata concorrente della nona edizione del reality show, condotta da Nicola Savino e Vladimir Luxuria su Rai 2. Fu eliminata l’8 marzo, nel corso della settima puntata. Infine, a marzo 2018, dieci anni dopo la prima partecipazione, prende parte per la terza volta a L’isola dei famosi, partecipando come guest star della tredicesima edizione del programma.

Gianmarco Onestini, invece, è un influencer italiano che nel 2018 ha partecipato a Temptation Island in qualità di tentatore. L’anno successivo, nel 2019, è stato tra i concorrenti del Grande Fratello 16. In seguito alla partecipazione sulle reti nazionali, partecipa anche alla versione spagnola del Grande Fratello, chiamato semplicemente “Gran Hermano” (la traduzione di Grande Fratello in spagnolo). Infine, sempre per la tv spagnola, partecipa e vince il reality spagnolo El tiempo del descuento.

Tutti gli altri naufraghi di Supervivientes

Di seguito, tutti i nomi dei Vip che partecipano a Supervivientes, la versione spagnola de L’Isola dei famosi:

  • Valeria Marini
  • Gianmarco Onestini
  • Carmen Russo
  • Aida Yespica
  • Elisa De Panicis
  • Ivan Gonzalez
  • Paola Caruso
  • Fabio Colloricchio
  • Ivana Icardi
  • Valerio Pino
  • Aida Nizar
  • Mario D’Amico.

 


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