Mentana replica a Conte mio Tg libero – il direttore contro comunicato palazzo Chigi


Il direttore del Tg La7 ribadisce l'indipendenza del suo notiziario e difende la sua correttezza professionale.


Enrico Mentana torna sul Premier Conte e ribadisce Il mio Tg è libero. Il direttore del Tg La7, nell’edizione andata in onda lunedì sera alle 20.00, è tornato sulla conferenza stampa tenuta dal Premier lo scorso 10 aprile.

Il suo intervento ha fatto riferimento all’ultimo comunicato di Palazzo Chigi ed era legato alla suddetta conferenza del presidente del Consiglio. Nell’occasione, secondo Mentana, Giuseppe Conte è ricorso ad un uso personalistico delle reti unificate con l’attacco alle figure dell’opposizione, in particolare Giorgia Meloni e Matteo Salvini.

Mentana su Conte – mio Tg libero, il direttore rilancia

Enrico Mentana ha difeso la libertà del suo notiziario.

“Noi non censuriamo, non si dica questo. Qui la libertà è assoluta ma non c’è la libertà di qualcuno di dire ‘ora va in onda quello che dico io’. Chiaro? La libertà è da prendere sul serio. E noi preserviamo la nostra, nel rispetto di chi segue questo telegiornale e tutti gli altri telegiornali. Spero che venga preservata ancora, nonostante comunicati molto scomposti”.

Il direttore è tornato sull’argomento anche sui profili social ed è stato accusato dalla Rete di aver offerto un aggancio a Salvini.

In un comunicato di oggi, Palazzo Chigi ha fatto riferimento anche ai giornalisti. Ed ha sottolineato che  “sono anche liberi di sostenere la singolare opinione secondo cui il presidente del Consiglio non dovrebbe smentire fake news e calunnie nel corso di una conferenza stampa rivolta al Paese”.

Mentana nel notiziario di lunedì, scrive un altro capitolo all’annosa vicenda. E risponde alle accuse di essere un traditore, venduto.

Afferma: Cari odiatori, da questo telegiornale Salvini è stato criticato qui con questa voce su migranti, Ong, Carola Rackete, 25 aprile, censimento dei rom, sui 49 milioni, su Savoini e la Russia. Quando non era più ministro, sulla citofonata di Bologna. Su molte di queste cose, quelli che ora attaccano sono stati zitti o hanno approvato perché erano d’accordo o perché i loro beniamini erano alleati di governo”.

L’ulteriore difesa di Mentana

Il direttore del Tg La7 continua: “Voglio ricordare che si è anche votato entusiasticamente per sottrarre Salvini ad un processo anche grazie all’expertise di un omonimo dell’attuale presidente del Consiglio, anche lui Conte, anche lui premier”.

E poi:Noi non censuriamo, non si dica questo. Qui la libertà è assoluta ma non c’è la libertà di qualcuno di dire ‘ora va in onda quello che dico io’. Chiaro? La libertà è una cosa seria e noi preserviamo la nostra, nel rispetto di chi segue questo telegiornale e tutti gli altri telegiornali. Spero che venga preservata ancora, nonostante comunicati molto scomposti”, conclude.

Già nel pomeriggio, in uno speciale del Tg La7, c’era stata una prima replica al comunicato.

Fatta in questi termini: “L’ultima parola la diamo a palazzo Chigi, se sono contenti loro… Non c’è stata conferenza a reti unificate, era solo su 2 reti Rai, 2 reti Mediaset, La7 e Sky Tg24. Il presidente del Consiglio fa sapere che ha parlato di Salvini e Meloni perché gli avrebbero fatto domande. Tanto valeva ne parlasse lui…“.



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