Un giorno in pretura 10 maggio Gloria Rosboch


Roberta Petrelluzzi ricostruisce le fasi del processo attraverso le deposizioni dei testimoni.


La puntata di Un giorno in Pretura di domenica 10 maggio è dedicata alla scomparsa di Gloria Rosboch. Al timone la storica conduttrice e ideatrice del programma Roberta Petrelluzzi. L’appuntamento è alle 21.20 su Rai 3.

Un giorno in pretura 10 maggio – La scomparsa di Gloria Rosboch

Un giorno in pretura ricostruisce la scomparsa di Gloria Rosboch e documenta tutte le fasi del processo che l’ha riguardata.

Il 13 gennaio del 2016 Gloria Rosboch, professoressa di francese della provincia di Ivrea, di 49 anni, si allontana da casa con la scusa di una riunione scolastica, e non vi farà più rientro. La Rosboch era  residente a Castellamonte, piccolo comune del Canavese, distante una cinquantina di chilometri da Torino

I parenti e gli amici la cercano disperatamente senza alcun risultato. Con la prosecuzione delle indagini, si arriva a Roberto Obert, un uomo di cinquantacinque anni, che fa ritrovare il corpo della donna. Obert accusa, come ideatore del delitto, un ex studente della professoressa, un ragazzo di 19 anni, Gabriele de Filippi, con il quale ha una relazione sentimentale.

Alla fine di gennaio dello stesso anno, la Procura di Ivrea apre un’inchiesta per omicidio, a carico di ignoti, in seguito alla scomparsa della docente.

La Rosboch viveva in casa con gli anziani genitori. Le forze dell’ordine, coadiuvate dalle unità cinofile, cominciano a percorrere tutto il territorio. Vengono scandagliati i corsi d’acqua ma della professoressa non si trovano indizi.

Intanto le forze dell’ordine scoprono che la Rosboch, a settembre 2015, aveva sporto denuncia per truffa nei confronti di Gabriele Defilippi. Il giovane, studente di 22 anni, era riuscito ad estorcerle 187 mila euro, i risparmi di una vita della famiglia Rosboch.

Il tutto con la promessa di una vita insieme in Costa azzurra.

Il ritrovamento del corpo a Un giorno in pretura

Il 16 febbraio Gabriele Defilippi fu convocato al comando provinciale dei carabinieri a Torino. Con lui la madre Caterina Abbattista, infermiera all’ospedale di Ivrea.

Successivamente fu trovato il cadavere di Gloria Rosboch. Era in un pozzo di una discarica abbandonata, a pochi chilometri dalla sua casa. I carabinieri fermano Gabriele Defilippi.

Poi si scopre che il ritrovamento del corpo è stato possibile grazie alla confessione di un uomo  Roberto Obert, 53 anni, coinvolto nel delitto.

L’uomo affermò di essere l’amante di Gabriele e disse che conosceva tutti i particolari della truffa. Era stata la denuncia della donna, secondo la sua versione, a scatenare la vendetta e la furia assassina del giovane.



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