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Rai giugno 2020 – tutti i programmi al via

Tutti gli appuntamenti delle tre reti Rai prossimamente in onda. Da Storie maledette al nuovo programma di Renzo Arbore.
Massimo Luciani

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Rai giugno 2020 palinsesti
Tutti gli appuntamenti delle tre reti Rai prossimamente in onda. Da Storie maledette al nuovo programma di Renzo Arbore.
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La Rai per giugno 2020 propone una serie di nuovi programmi e altri che continuano con nuove edizioni.

Da Storie maledette, fino al nuovo programma di Renzo Arbore, passando per i due appuntamenti di Carlo Conti su Rai 1, ecco una panoramica di quanto vedremo prossimamente.

Rai giugno 2020 Carlo Conti

Giugno 2020 – il palinsesto di Rai 1

Uno dei ritorni più attesi è il primo show post covid con la conduzione di Carlo Conti. Si tratta di Top Dieci che va in onda a partire dal 12 giugno e prevede quattro puntate.

Il conduttore tre giorni prima, è su Rai 1 per gestire il consueto appuntamento annuale con la serata di beneficenza Con il cuore nel nome di Francesco. La data stabilita è il 9 giugno. Conti è in diretta su Rai 1 dalla Basilica Superiore della Chiesa di San Francesco ad Assisi. Si tratta di un appuntamento che coniuga intrattenimento, solidarietà e spiritualità.

Top Dieci invece è il primo programma in diretta dopo l’emergenza sanitaria. I concorrenti che partecipano suddivisi in squadre sono presenti fisicamente in studio. Ma si dovranno seguire tutte le regole del distanziamento sociale imposte dalla emergenza sanitaria.

Intanto Rai 1 dal primo giugno sta già mandando in onda Italia Sì giorno per giorno con la conduzione di Marco Liorni. Si tratta di una versione aggiornata al daytime mattutino del programma condotto il sabato pomeriggio sempre da Marco Liorni su Rai 1. L’ultima puntata è prevista il 27 giugno. Dal 29 invece Marco Liorni torna su Rai 1 nella fascia preserale con la nuova edizione di Reazione a Catena.

Sempre nel daytime pomeridiano è iniziata la seconda stagione di Io e te, con Pierluigi Diaco, Katia Ricciarelli e Santino Fiorillo.

Rai giugno 2020 Renzo Arbore

Giugno 2020 – il palinsesto di Rai 2

L’appuntamento più atteso invece di Rai 2 ha per titolo Striminzitic Show ed è gestito da Renzo Arbore. Lo showman nazionale torna su Rai 2 dall’8 giugno con 21 puntate del programma. La prima è in prime time, tutte le altre in seconda serata.

Renzo Arbore ripropone la sua lunga e prestigiosa carriera attingendo soprattutto al suo canale Renzo Arbore Channel.

Altro appuntamento molto atteso è Made in sud. Finora la data di esordio della nuova edizione è finta fissata al 15 giugno. A meno di ulteriori cambiamenti, lo show comico all’ombra del Vesuvio riprende il proprio posto nel palinsesto di Rai 2 in prima serata. Confermata alla conduzione Stefano De Martino e Fatima Trotta. Le puntate dovrebbero essere sei. Sono state ridotte in quanto lo show avrebbe dovuto iniziare a marzo ma è stato bloccato dall’emergenza sanitaria.

Rai giugno 2020 Storie Maledette

Il palinsesto di Rai 3

Rai 3 propone uno dei gioielli di famiglia, ovvero Storie maledette. La conduttrice e ideatrice del programma Franca Leosini torna sulla terza rete, attualmente diretta da Franco Di Mare, con tre nuove puntate. Come sempre la Leosini intervista alla sua maniera persone che sono state al centro dell’attenzione dei media per i reati commessi.

L’11 giugno invece Rai 3 propone la terza edizione del programma Ogni cosa è illuminata. Sono complessivamente quattro puntate condotte da Camila Raznovich in prime time. Il fine è di approfondire il rapporto tra natura e ambiente alla luce dei tragici fatti seguiti all’emergenza coronavirus.


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1 Commento

1 Commento

  1. Avatar

    fausto

    6 Giugno 2020 at 8:45

    le annunciatrici parlano troppo velocemente, basta, fateci capire qualche cosa di quello che dite

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Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

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Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
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Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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