Sanremo 2014, i verdetti delle classifiche e delle Radio


Le canzoni della kermesse più suonate e scaricate


Parlando dei singoli più acquistati in digitale l’unica a mantenere la posizione conquistata a Sanremo è la vincitrice Arisa. La sua Controvento infatti staziona in prima posizione su iTunes da sabato e il video è il più visto in Italia con oltre 3 milioni di visualizzazioni su YouTube. Gualazzi, secondo classificato, è attualmente al 27° posto con Liberi o no, mentre Renzo Rubino scivola fino al 39°.
Chi invece si sta prendendo una rivincita per una vittoria annunciata e poi mancata è Francesco Renga che insidia Arisa al secondo posto con Vivendo adesso. In rimonta rispetto al verdetto sanremese anche Noemi e Giusy Ferreri, entrambe in top 20.
Per quel che riguarda la categoria delle Nuove Proposte l’unico presente tra i primi dieci è il vincitore Rocco Hunt con Nu juorno buono. Per trovare i suoi colleghi bisogna scendere fino alla posizione #57 dove c’è Zibba (premio della critica con Senza di te) e alla #122 occupata da Diodato con Babilonia. Gli altri sono già spariti dai primi 200 di iTunes.
Anche i responsi delle radio non combaciano esattamente con la classifica del Festival. Arisa pure in questo caso è l’eccezione, poiché la sua canzone è la più trasmessa tra quelle di Sanremo, seguita – di nuovo – da Renga. Gualazzi guadagna posizioni rispetto alla chart dei download e si piazza al terzo posto. Quarto e quinto posto rispettivamente per Giusy Ferreri e Noemi. Rubino invece è solo decimo, al momento.
Pochi stravolgimenti per i giovani: Rocco Hunt al comando, seguito da Zibba e The Niro (entrambi avanzano di una posizione rispetto alla graduatoria di Sanremo). Diodato, secondo classificato sul palco dell’Ariston, è per ora sesto mentre Veronica De Simone, che non era riuscita ad arrivare alla finale del venerdì, si piazza al quarto posto con Nuvole che passano.
Premesso che quasi mai il verdetto della gara coincide esattamente con i dati di vendita e il successo delle canzoni, si potrebbe pensare di estendere al pubblico del Festival il “diritto di voto” anche attraverso meccanismi diversi dal televoto. Quest’anno, durante le conferenze stampa e le dirette delle cinque serate, è stata più volte sottolineata la dimensione social della kermesse: allora perché non far votare anche tramite questi strumenti ormai entrati prepotentemente nel linguaggio televisivo e, più in generale, mediatico? Così come fa X Factor da qualche anno, la possibilità di esprimere la propria preferenza tramite Twitter e/o Facebook aiuterebbe ad aumentare il numero di telespettatori attivi, dato che ormai sono rimasti in pochi a spendere soldi per un televoto che inevitabilmente viene sempre visto con sospetto. L’impressione è che sia stata sprecata un’occasione per fare una piccola ma significativa rivoluzione all’interno di Sanremo. Speriamo che questa ipotesi possa essere almeno presa in considerazione per le edizioni future.



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