Cosmos. Odissea nello spazio, su National Geographic Channel


Anticipazioni sul programma scientifico in onda da domenica 16 marzo


 Sarà una maniera per comprendere i segreti dell’universo, affermano gli autori. Cosmos. Odissea nello spazio è il sequel di Cosmos: A personal Voyage che negli anni Ottanta è stata la serie più vista della tv pubblica americana ed era condotta dall’astrofisico Carl Sagan. Altrettanto autorevole e famoso, soprattutto negli USA, lo scienziato che illustrerà Cosmo. Odissea dello spazio. Si tratta di Neil  deGrasse Tyson astrofisico e direttore dell’ Hayden Planetarium dell’American Museum of Natural History. Lo scienziato ha una tale popolarità che su Twitter vanta  1.200.000 follower, cifre davvero da grandi star.

Nei 13 episodi previsti si documenterà il cammino dell’uomo attraverso le maggiori scoperte scientifiche. Il percorso inizia dalle origini, partendo da un’approfondita analisi del Big Bang per arrivare alle più recenti rivoluzioni tecnologiche dei nostri giorni. Un cammino arduo e lungo arricchito di commenti, dati scientifici, documenti storici di indubbio fascino. L’intera storia del genere umano sarà analizzata in tutte le epoche. Conosceremo in maniera inedita le prime civiltà e assisteremo quasi in diretta alle principali estinzioni sia di popoli che delle stesse civiltà storicamente e scientificamente analizzate.

L’obiettivo, per la verità ambizioso, è cercare di penetrare nei misteri dell’universo privilegiando sempre gli aspetti “umani” della ricerca. Si indagherà in tutti i campi, anche in quello filosofico con la teoria della pluralità dei mondi di Giordano Bruno. Si indagherà sulla nube di Oort un’ipotetica nube sferica di comete posta a 1,5 anni luce dal Sole, cioè circa 2400 volte la distanza tra il Sole e Plutone. Questa nube non è mai stata osservata perché troppo lontana e buia perfino per i telescopi odierni, ma si ritiene che sia il luogo da cui provengono le comete di lungo periodo che attraversano la parte interna del sistema solare. Le comete dette di corto periodo (tra le quali la Halley è la più famosa) potrebbero invece venire dalla fascia di Kuiper.

Inoltre verrà spiegata la legge di gravità di Newton, passaggio fondamentale nella storia della scienza. E saranno spiegate le teorie ottiche di Alhazen, uno dei più famosi scienziati mussulmani che nel secondo secolo per primo gettò le fondamenta dell’ottica.

Nell’ambito della produzione hanno avuto un ruolo importante Seth MacFarlane (ideatore dei Griffin e American dad) che è passato così dalle leggi dell’umorismo a quelle dell’astrofisica e Ann Druyan già coautrice di Cosmos: A Personal Voyage e produttrice del film Contact.



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