Euridice Axen e Simone Montedoro: dalla tv al teatro


Intervista ai giovani attori televisivi attualmente sul palcoscenico teatrale


Simone, lei interpreta in Don Matteo 9 il capitano Giulio Tommasi. Ci sono delle similitudini  tra il suo personaggio e lei?

In lui ho messo molto di mio, soprattutto nei modi di fare e di scherzare. Lui è molto giocherellone, ma impaccato con le donne. Per il resto non trovo molte somiglianze”.

Come mai tanti giovani attori di Tv come voi decidono di fare teatro?

Euridice: “Per provare, credo, ma se uno è bravo che male c’è? Ci sono tanti che non hanno mai fatto teatro, ma sono portati e viceversa. Dipende. Magari scopri che un ex tronista, come Francesco Arca, ora recita in un film con Ozepteck”.

Simone: “A questa domanda mi trova impreparato. Pensare che io non volevo fare neanche l’attore, volevo diventare veterinario. La recitazione è arrivata per caso, fra i 21 ed i 22 anni. E’un mestiere molto complicato, ti deve piacere ed appassionare”.

Ambedue avete esperienze in cinema, tv e teatro. Preferenze?

Euridice: “Assolutamente no. Io ho cominciato a fare teatro con Gabriele Lavia e dopo un’esperienza così sento di poter affrontare qualunque cosa. Certo, cinema, tv e teatro danno varie emozioni, ma io sono contro la ghettizzazione dell’attore. Troppo spesso viene identificato l’attore con il prodotto ed è sbagliato”.

Simone: “Mi associo, l’attore è attore,ovunque si trovi a lavorare”.

Euridice è prevista la terza serie de Le tre rose di Eva?

Sì, è prevista. Quello che interpreto è un ruolo che mi piace molto. Venendo da R.I.S. mi sono trovata ad interpretare un personaggio molto cattivo, una dark lady un po’ psicopatica. Nella terza serie dovrei diventare più cattiva ed il ruolo mi diverte molto”.

Euridice Axen

Come vi siete trovati a lavorare insieme in Se tornassi indietro?

Euridice: “Molto bene. Nei personaggi c’è molto di noi”.

Simone: “Tra noi è nata una grande intesa. Peccato che proprio domani terminano le repliche qui a Roma. Ma c’è in progetto anche un tour per il prossimo anno”.

In cosa somigliate ai personaggi della commedia, Alex e Silvia?

Euridice: “Io mi sono immedesimata nella vita di una donna che non ha molto in comune con me: lei è sposata ed ha un figlio, io no”.

Simone: “Io, invece, metto sempre qualcosa di mio nei personaggi che interpreto”.

Il titolo della pièce è Se tornassi indietro. Se ambedue tornaste indietro, cosa cambiereste nella vostra vita?

Euridice: “Io mi pento di tutte quelle volte in cui non ho avuto il coraggio di dire quanto ci tenessi ad una persona, pensando di rischiare chissà che. Con il senno di poi, qualche parola di più avrei potuti spenderla. Mi sarei goduta alcuni momenti che ho dati per scontati, non vissuti a pieno. Sarei più coraggiosa nell’esprimere le mie emozioni”.

Simone: “Per quanto riguarda la vita sentimentale non rimpiango nulla. Nella mia vita in generale mi sarebbe piaciuta un’esperienza all’estero ed una laurea. Mai dire mai, comunque”.

Ci raccontate la trama della commedia Se tornassi indietro?

Euridice: Alex e Silvia sono una coppia in difficoltà con continue liti. Al termine dell’ennesima discussione, Alex si ritrova a pensare la frase “se tornassi indietro”, magari riferendosi a cosa avrebbe fatto sapendo in anticipo come sarebbero andate le cose con Silvia. Da lì, una sera lui si addormenta, dopo l’ennesima discussione e ad un certo punto torna indietro nel tempo, rivivendo tutte le fasi del matrimonio in un gioco di equivoci tra ciò che vive Silvia nel presente e lui che non sa più dov’è.

Simone: io aggiungo che ne sono autori Ennio Speranza e Massimo Natale che ne cura anche la regia).



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