Connect with us

News

Hell’s kitchen, fuori Tommaso e Pasquale

tutte le fasi dei due episodi andati in onda su Sky uno
Avatar

Pubblicato

il

tutte le fasi dei due episodi andati in onda su Sky uno
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

                                                                                                          {module Banner sotto articoli}

 Cracco comunica che la prima prova consiste nell’effettuare un servizio diurno nel Ristorante: vincerà la squadra che completerà per prima in servizio. Le due squadre, la Rossa e la Blu, con sorpresa vedono arrivare una massa di bambini urlanti che si accomodano ai tavoli: sono i clienti da servire. I piccoli sono ansiosi di mangirae e il loro atteggiamento mette in crisi gli chef nella cucina, procurando loro molta ansia.

Si cominciano a preparere le pietanze che sono soprattutto hamburgher e spaghetti: la squadra Blu appare subito in difficoltà non riesce neppure a impiattare. In particolare Tommaso addirittura sbaglia nel preparare le patate fritte. I Rossi alla fine vincono la prova. Per loro il premio consiste nel recarsi in un parco acquatico. Mentre i perdenti devono sostenere tutte le pulizie e preparare anche la sala per il servizio serale.

Cracco comunica che bisogna preparare un filetto alla fiamma in presenza dei clienti. Si prepara la linea d’azione: la squadra rossa procede abbastanza bene, mentre i blu sono in difficoltà soprattutto per le portate a base di pesce. In sala non arrivano i piatti che devono preparare i blu. C’è da interrogarsi sulla presenza di Tommaso nella cucina di Hell’s kitchen. Che sia un personaggio messo li dalla produzione per creare scompiglio? Ma anche Lorenza è in difficoltà perchè ha bruciato le capesante. Alla fine, tra una serie di nuove difficoltà, le capesante non arrivano in sala.

Sybil urla a tutta ugola e Cracco si innervosisce. Tommaso continua a creare problemi anche con il salmone e Cracco minaccia la chiusura anticipata del servizio. I Rossi si avviano di nuovo verso la vittoria. Arriva il momento del filetto flambè. Laura e Matteo che lo stanno preparando appaiono molto tesi al punto che Matteo si dimentica anche del sale. Cracco si complimenta con Sybil e Gianluca.

Gene, che è il migliore dei Blu scegle i i nominati: Tommaso e Matteo. E Tommaso viene espulso per “somma di ammonizioni”. Intanto le due squadre sul tavolo trovano due lavagnette sulle quali dovranno  indicare i menù che hanno ideato. Fine del settimo episodio.

Ed eccoci all’ottavo episodio. I concorrenti si svegliano sulle note di brani regionali. Dopo la colazione si recano in un grande supermercato milanese. Cracco precisa che la prova consiste nel preparare i piatti tipici di almeno due regioni d’Italia. Ecco spiegate le canzoni regionali della sveglia mattutina. I concorrenti hanno dieci minuti per fare la spesa.Subito dopo comunicano i piatti che hanno intenzione di cucinare. Ma la scelta è a insindacabile giudizio di Cracco che sceglie quelli proposti da Matteo, Gene, Sybil e Laura. Gli altri dovranno soltanto assistere.

Altra novità è che, quando sono pronti i piatti, Cracco ne assaggia solo uno per ogni squadra. I Blu propongono il piatto di Matteo, mentre Sybil propone il suo piatto anche se alcuni compagni di squadra non sono dello stesso parere. Cracco apprezza entrambi i piatti, ma sceglie quello di Matteo e assegna la vittoria alla squadra blu.

Il premio per i vincitori consiste nella scoperta dei vini regionali e poi dovranno scegliere anche un ingrediente che inseriranno nel menù serale. La squadra che ha perso dovrà dare una mano al personale del supermercato nella cottura del pane.

I Blu nella cantina bevono troppo e i rossi sperano che non reggeranno la prova serale in condizioni di ubriacatura. Tornati nel loft le due squadre iniziano a pensare ai menù da preparare. Si dividono i ruoli. Cracco assaggia i piatti: giudica deludenti quelli preparati da Matteo (basato su un uovo fritto) da Lillo e da Gianluca. Il menù dei blu è proprio senza speranze.

Poi passa a giudicare il menù dei rossi. Nessuna approvazione piena anche qui. E il dolce preparato da Francesco non supera la prova. Le due squadre hanno l’opportunità di rimediare ai propri errori.  Nel servizio le due squadre appaiono confuse. La situazione diventa preoccupante: Cracco lancia in aria i piatti dei rossi rischiando di ferire qualcuno. Nei Blu Lillo arriva persino a minacciare di morte i propri compagni.

Ancora insoddisfazione per i piatti presentati da entrambe le squadre. Continuano anche i litigi tra i vari concorrenti. Alla fine del servizio il menù rosso è stato il più richiesto dai clienti. Tocca alle nomination: in bilico ci sono Lillo e Gene. Cracco sceglie di mandar via Lillo, ovvero Pasquale. E poi annuncia che uno dei rossi deve passare nellq squadra blu.

Appuntamento alla prossima puntata.

 


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Avvocato di Napoli, sposata, un figlio Francesco di dodici anni. Costumista, designer e stilista di moda. Ama la televisione soprattutto la vecchia televisione. Il mio motto è: Domani è un altro giorno

Continua a leggere
Advertisement
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News

Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

Pubblicato

il

Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere

News

Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

Pubblicato

il

Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere

News

Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

Pubblicato

il

Milva morta
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere
Advertisement

Seguici su:

Di tendenza

Maridacaterini.it è una testata giornalistica iscritta al registro della stampa del tribunale di Roma, al numero 187/2015 - P.Iva 05263700659 – Tutti i diritti riservati

Copyright © 2021 www.maridacaterini.it