James Moran: “Doctor Who avrà un’incarnazione femminile”



                                                                                   

Abbiamo incontrato Mogan che ha rivelato molte novità sullo storico show della Bbc. Innanzitutto il prossimo dottore sarà interpretato da Peter Capaldi, ma Moran assicura di non sapere come la storia evolverà né, soprattutto, come verrà spiegato dagli autori il coinvolgimento di Capaldi. Per quanto invece riguarda una futura incarnazione femminile, la risposta è un entusiastico “Of Course!”, perché sarebbe ora di sperimentare una protagonista femminile nella serie.
Alla domanda quale sia il suo Dottore preferito, Moran confessa che si tratta di Tom Becker, grazie a cui Doctor Who ha virato su toni più dark. Secondo lui inoltre, la lezione di Becker verrà ripresa da Capaldi, che riporterà la “sensazione di oscurità” sullo schermo.

E Matt Smith? L’attuale viaggiatore del tempo, nonostante l’età, si è rivelato molto efficace nella sua recitazione. A dispetto delle perplessità iniziali infatti, nel suo ruolo ha reso al meglio l’idea di un anziano intrappolato in un corpo giovane che non riesce a gestire.
Tra i nemici del Dottore, lo sceneggiatore preferisce i Dalek che, arrabbiato con tutto e tutti, vogliono solo uccidere; ad essere davvero spaventosi però, sono i Cybermen. A loro non interessa ammazzare gli altri, ma trasformarli: ecco perché fanno più paura.
Moran racconta inoltre di essere un vecchio appassionato di Doctor Who, sin da quando aveva tre anni. La puntata di Pompei in particolare, è stata realizzata in poco tempo: commissionata a maggio con vaghe indicazioni, è andata in onda a settembre. In particolare, quelle linee guida generali consistenti in “si svolge a Pompei; bella famiglia; mostri di fuoco” hanno creato un iniziale momento di panico, nato anche dalla consapevolezza di avere in mano uno spettacolo simbolo della tv britannica.
In onda dal 1963, la serie è stata interrotta nel 1989 per poi ripartire nel 2005: quando il Dottore è tornato, si è automaticamente adeguato al cambiamento che la televisione aveva attraversato in quegli anni. Le intenzioni educative quindi, sono diventante sempre meno evidenti, altrimenti gli spettatori avrebbero cambiato canale.

Naturalmente a James Moran ha svelato anche anticipazioni su Torchwood, altra serie fantascientifica a cui lavora. E finalmente ci ha spiegato perché il Dottore non è mai apparso in un episodio di Torchwood dato che questa ne è lo spin off: il motivo è che i due show vengono trasmessi ad orari diversi: Doctor Who nel pomeriggio, l’altro alle nove di sera. Insomma: “alla Bbc non vogliono che il Dottore compaia in Torchwood, altrimenti i bambini vorranno guardarla”.
Che dire invece della morte di uno dei personaggi durante la terza serie? Era l’unico modo per creare una reazione in un altro protagonista; ogni morte viene valutata vagliando le varie possibilità, sia in termini di scrittura della storia, sia pensando che l’attore rimarrà senza lavoro.

Infine, una curiosità: un giudizio sul film Pompei, arrivato in Italia lo scorso febbraio. Francamente, ammette Moran, “non riesco a capire come siano riusciti a farci un action movie”



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