Tv dei ragazzi: ancora su Cata e i misteri della sfera


considerazioni sull'eroina buona che vuole fare comcorrenza a Violetta


La serie, prodotta in Argentina dalla Yair Dori International, è andata in onda nello stesso paese a partire da dicembre del 2013, ma nel 2014 è stata esportata oltre che in Italia anche in Israele. L’apparenza è quella di una vera e propria soap opera teen a tutti gli effetti, anche più di quanto sia stata Violetta, ma in realtà offre spunti di mistero che la differenziano di molto dalle altre telenovela per ragazzi.
Passioni, invidie, gelosie, aspirazioni al successo e al prestigio, paure, segreti e antichi rancori sono il motore di questa come di tutte le telenovela, ma in Cata, almeno per il momento, c’è un equilibrio dettato dai personaggi che risultano ben costruiti, realistici e coerenti, come non avviene in Violetta.

{module Google richiamo interno} Sebbene infatti certi loro tratti possano apparire esasperati, ad esempio è evidente che Catalina rappresenta l’eroina positiva e buona a cui si oppone Emi, antagonista spietata, senza scrupoli ed egoista, le azioni che i personaggi compiono mantengono sempre una propria realistica e ragionevole coerenza logica chiara per ogni genere di spettatori, anche i più piccoli.

Questo favorisce la comprensione delle dinamiche delle varie storie e un corretto giudizio sulle scelte che i protagonisti operano. Al contrario nella teen soap Violetta spesso i personaggi sembrano muoversi senza una precisa motivazione che ne giustifichi l’agire, la stessa protagonista infatti cambia spesso opinione per quanto riguarda le proprie questioni amorose senza una ragionevole o anche solo comprensibile spiegazione. In più occasioni Cata e i misteri della sfera offre significativi spunti di riflessione sulle scelte da operare, semplici osservazioni su ciò che è bene e ciò che è male, che però consentono allo spettatore di elaborare un proprio punto di vista critico sui personaggi.

Più volte, nonostante commettano errori, i personaggi, soprattutto quelli positivi, riescono a prendere coscienza del proprio errore e cercano di rettificare. Ad esempio Catalina (interpretata da Micaela Riera)  e suoi due cugini-cloni si trovano spesso a mentire o a contravvenire alla regola secondo cui i due gemelli non devono assolutamente utilizzare i loro speciali poteri per motivi di sicurezza, tuttavia accettano e riflettono sulle conseguenze dei loro sbagli e cercano di non perseverare nell’errore, convinti che un fine giusto non può giustificare l’uso di mezzi sbagliati. Grazie anche ciò, l’intreccio della storia è interessante e assai coinvolgente.
L’espediente del mistero, un po’ fantasy e un po’ fantascientifico, certamente movimenta le vicende e dona un tocco speciale alla serie, resta però ancora non ben sfruttato e troppo poco credibile, soprattutto a causa della evidente mancanza di effetti speciali, che sono ormai indispensabili per questo genere di prodotti televisivi.

I due gemelli, venuti da un’altra dimensione e dotati di particolari poteri e per questo ricercati da più parti per scopi differenti, da un lato scientifici e dall’altro per profitto, sono personaggi certamente assai singolari, ma per il momento restano elementi marginali della storia e delle vicende della protagonista.
La prima serie si compone di 120 episodi, dunque ancora un centinaio di puntate serviranno a confermare o smentire quanto fin qui considerato. Resteremo però in attesa soprattutto di scoprire se questa nuova teen soap avrà la forza di imporsi sul panorama televisivo internazionale come Violetta, offrendo però quei contenuti e valori che Violetta non ha saputo proporre.



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