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I 90 anni della Radio: Tutto il calcio minuto per minuto

Continua il viaggio attraverso le principali trasmissioni dal 1924 ad oggi
Giancarlo Leone

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Continua il viaggio attraverso le principali trasmissioni dal 1924 ad oggi
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Avrete sicuramente capito che stiamo parlando di Tutto il calcio minuto per minuto, forse la più popolare trasmissione radiofonica dedicata al campionato italiano di calcio, ideata nel 1959 da Guglielmo Moretti, all’epoca capo della Redazione sportiva, Roberto Bortoluzzi, che ne divenne il conduttore, e Sergio Zavoli, all’epoca capo della Redazione radiocronache. Negli anni d’oro della trasmissione, non essendoci ancora la concorrenza tv, negli anni ’70 ed ’80, ha toccato punte di 25 milioni di ascoltatori.

Il debutto ufficiale di Tutto il calcio minuto per minuto risale, data storica, al 10 gennaio 1960, ma già nel 1959 furono messe in onda trasmissioni sperimentali. Alle 15.15 di quella domenica di gennaio 1960, il pubblico degli sportivi doveva assolutamente accendere la radio, collegandosi con il Programma Nazionale, ora Radiouno Rai. Anche i tifosi che erano sulle gradinate dello stadio o che avevano portato con sé uno di quei giocattoli a transistor, avevano finalmente qualcosa da ascoltare. Alle 15.15 la redazione sportiva delle radiocronache offriva l’attesa “prima” di Tutto il calcio minuto per minuto, la trasmissione che intendeva far partecipare gli ascoltatori, simultaneamente, alle vicende di tutte le partite del campionato di calcio, nel vivo del loro svolgersi sui vari campi d’Italia. Era, per quei tempi, una trasmissione difficile, complessa e che, per la prima volta, veniva presentata in via sperimentale: non poteva non giungere gradita agli appassionati dello sport forse più popolare d’Italia.

{module Google richiamo interno}  Tutto il calcio minuto per minuto svecchiava l’antica formula della “radiocronaca del secondo tempo”, inaugurata da Nicolò Carosio ventisei anni prima, nel 1934, e rimasta inalterata fino a quel 10 gennaio 1960, ma senza volerla assolutamente mettere da parte. La trasmissione diretta della radiocronaca di una partita si era dimostrata una delle formule più vive del giornalismo radiofonico e anche allora conservava, più che mai, la sua validità. Se allora si volle cambiare, non era per dare qualcosa di meno, ma per dare qualcosa di più, non era per distruggere, ma per integrare. Non più la semplice radiocronaca di una partita, sia pure scelta ogni volta fra le più importanti in cartellone, ma la radiocronaca di una partita arricchita, e movimentata, da brani di cronaca diretta di altre quattro o cinque partite che si disputavano nella stessa domenica in Italia. E da rapidi, ma succosi consuntivi su quanto avveniva in tutti gli altri campi di serie A ed, eventualmente sui più importanti di serie B.

La trasmissione partiva da Milano, ed iniziava con il fischio di chiusura del primo tempo: dieci minuti prima, quindi, dell’antica radiocronaca, il cui inizio coincideva con il fischio di apertura del secondo. A Milano, in uno studio del giornale radio, collegato con tutti gli stadi italiani, c’era Roberto Bortoluzzi, radiocronista pilota per tutta la serie dei collegamenti, e praticamente regista della trasmissione: dotato di un potere discrezionale che gli consentiva come meglio credesse, a seconda dell’opportunità e dell’attualità del momento, la successione e la durata di tutti gli interventi esterni.

Aperta la trasmissione, annunciata qual era la partita scelta per la radiocronaca – base e quali le altre quattro o cinque partite scelte per i collegamenti dal vivo, Bortoluzzi dava la linea ai vari radiocronisti “periferici”, fissando ad ognuno il tempo a sua disposizione. Con una rapida panoramica di quattro o cinque minuti, il pubblico era così aggiornato su tutto quello che era successo durante il primo tempo nei singoli stadi. Per le partite che erano rimaste escluse dall’attribuzione dei collegamenti, provvedeva lo stesso radiocronista “pilota”, fornendo le notizie che gli giungevano in continuazione. Poi la linea passava allo stadio dove si svolgeva la partita più importante della giornata, scelta per la radiocronaca base.

.Tutto il calcio minuto per minuto

Era ancora la classica trasmissione della radiocronaca del secondo tempo, affidata ancora alle classiche voci di Nicolò Carosio e di un giovanissimo Nando Martellini alternativamente: ma non sarebbero stati 45 minuti consecutivi di cronaca, come avveniva prima. Il coordinatore aveva il compito di sospendere la radiocronaca una, due, tre volte, passando la linea, in rapida successione, ai radiocronisti distaccati sugli altri campi. In caso di necessità, o quando il risultato della partita “principale” sembrava ad un certo punto acquisito, il coordinatore poteva addirittura sospendere la radiocronaca – base di una partita per smistarla a un’altra partita che si presentava ancora animata, e in grado di tenere in sospeso ascoltatori e tifosi fino allo scadere dei 90 minuti. Se in uno degli altri campi dove era piazzato il radiocronista si verificava un finale giallo, un’invasione del campo, un episodio in qualsiasi modo interessante per il pubblico, il regista della trasmissione non doveva far altro che spostare una spina e la cronaca diretta dell’episodio giungeva a tutti.

Alle 16.15 le partite sarebbero dovute terminare in tutti i campi d’Italia, ma la trasmissione era ancora in pieno svolgimento. Il regista lasciava che il radiocronista della partita principale concludesse il proprio discorso, facendo un rapido commento dell’incontro che si era svolto sotto i suoi occhi: dava poi il via ad una più ampia carrellata per gli interventi di tutti gli altri radiocronisti esterni che presentavano il loro consuntivo. La linea, infine, tornava ancora a Milano, dove Bortoluzzi informava i radioascoltatori di tutti gli altri risultati di serie A e, possibilmente, di serie B, con punteggi, segnatori dei singoli gol, le azioni, le caratteristiche salienti dei vari incontri e chiudeva finalmente la lunga trasmissione di un’ora e un quarto.

Roberto Bortoluzzi condusse Tutto il calcio minuto per minuto per ben 28 anni consecutivi, un vero record, fino al suo pensionamento, avvenuto nel 1987. Il programma fu condotto dapprima da Massimo De Luca, poi da Alfredo Provenzali e, ultimamente, da Filippo Corsini. Alla trasmissione, che ancora oggi accompagna i pomeriggi domenicali di molti sportivi italiani, sono legati nomi storici della radiocronaca come Enrico Ameri, Sandro Ciotti, Beppe Viola, Everardo Dalla Noce, Carlo Nesti, Riccardo Cucchi, Bruno Gentili, Livio Forma, Italo Moretti, Luca Liguori, Piero Pasini, Italo Gagliano, Marcello Giannini e tanti altri.

Il 10 gennaio 2010 la trasmissione ha festeggiato mezzo secolo di calcio alla radio e quattro voci storiche sono tornate al microfono: Claudio Ferretti, Enzo Foglianese, Ezio Luzzi e Nicoletta Grifoni.                              


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Reazione a catena 2021 con Marco Liorni ecco quando inizia

Tutte le notizie sulla nuova edizione del gioco condotto ancora una volta su Rai 1 da Marco Liorni. Come partecipare.
Serena Angelucci

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Marco Liorni 2021 Reazione a catena
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Arriva Reazione a catena con l’edizione del 2021. Il programma di giochi e connessioni sulla lingua italiana, riprende il proprio posto nel palinsesto estivo di Rai 1. Sarà presente sempre nella fascia preserale della prima rete e prende il posto di L’Eredità condotto da Flavio Insinna.

Reazione a catena 2021 con Marco Liorni

Intanto, per il terzo anno consecutivo è confermata la presenza, al timone del programma, di Marco Liorni. Il conduttore è attualmente padrone di casa del contenitore del day time pomeridiano di Rai 1 Italia Si. Per un determinato periodo sarà presente contemporaneamente nei appuntamenti. E quindi in onda tutti i giorni, visto che Reazione a catena, così come L’Eredità non si ferma nel fine settimana e va avanti sette giorni su sette.

Il quiz è nato nel 2007 e fino al 2009 il quiz è stato condotto da Pupo. Successivamente ne ha preso il posto dal 2010 al 2013, Pino Insegno. E’ stata la volta, poi, dal 2014 al 2017 di Amadeus. Per un solo anno, nel 2018, è arrivato Gabriele Corsi. Infine, dal 2019 Marco Liorni ne ha preso il timone.

Il format è un susseguirsi di giochi tutti legati alla lingua italiana che ricorda molto La settimana Enigmistica. In tutti i giochi i concorrenti devono scoprire assonanze tra parole e frasi con lo scopo di completare una “catena di parole”, in base a significati comuni, proverbi, aforismi, titoli di film o di libri e così via. Si tratta de Le catene musicali, Una tira l’altra e L’Ultima catena.

Il programma richiede dunque ai concorrenti una buona cultura generale ed una valida padronanza della lingua italiana. Il gioco più importante è L’intesa vincente che decreta il vincitore della puntata.

Come partecipare

Ecco come partecipare ai casting e quello che dice il regolamento Rai

A partire dall’8 febbraio 2021, tutti gli aspiranti concorrenti al programma potranno candidarsi al provino di Reazione a Catena solo attraverso il portale del Casting Rai www.rai.it/raicasting, previa iscrizione al sito, compilando l’apposito form di iscrizione.

Durante la fase di iscrizione, a ciascun candidato verrà chiesto di scegliere il nome della propria squadra. O, qualora fosse già stata denominata e individuata in precedenza da un componente della squadra stessa, di indicare l’esatta denominazione della squadra di appartenenza, composta
da tre unità.

Quando inizia Reazione a catena 2021

La data di inizio confermata a meno di ulteriori slittamenti, è il 7 giugno 2021. Il programma resta in onda fino al 26 settembre. Per poi cedere il posto di nuovo a L’Eredità di Flavio Insinna.

Nella prima puntata torna la squadra che deteneva in titolo di campione nell’ultima puntata andata in onda nel settembre 2020. Si tratta delle Ricongiunte, ovvero Giulia Rita e Donata, tre amiche alle quali era toccato il compito di battere I tre alla seconda che sono stati presenti per ben 26 puntate all’interno del programma.

 


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L’Isola dei famosi 8 aprile, ecco perché non va in onda

GIovedì 8 aprile, su Canale 5 salta l'appuntamento serale con L'Isola dei famosi. L'annuncio della conduttrice Ilary Blasi.
Lorenzo Mango

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L'Isola dei famosi 8 aprile
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Salta il prossimo appuntamento con L’Isola dei famosi previsto, come di consueto, in prima serata su Canale 5 giovedì 8 aprile 2021. La conduttrice Ilary Blasi ha spiegato le ragioni del posticipo nel corso della sesta puntata del reality show.

Vi ricordiamo, inoltre, che potete seguire L’Isola dei famosi anche in streaming su internet, tramite il sito a fruizione gratuita Mediaset Play.

L’Isola dei famosi 8 aprile, l’inizio di Supervivientes in Spagna

La settima puntata de L’isola dei famosi non va in onda giovedì 8 aprile per lasciare spazio alla versione spagnola dell’avventuroso reality show. Infatti, l’equivalente iberico de L’Isola dei famosi si chiama Supervivientes, e l’esordio fissato proprio per giovedì 8 aprile 2021. La conduttrice di L’Isola dei famosi, Ilary Blasi, nel corso della sesta puntata del reality ha affermato che la puntata non sarebbe andata in onda per lasciare spazio alla prima di Supervivientes.  

La Blasi ha poi spiegato più chiaramente le altre ragioni alla base della decisione di rinviare la puntata, tutte di natura prettamente logistica. Non ci sarebbero, quindi, motivazioni basate sugli ascolti o strategie mirate a non far sovrapporre il programma con altri trasmessi dalla concorrenza. La presenza delle barche e degli elicotteri preposti allo sbarco dei naufraghi di Supervivientes, infatti, avrebbe potuto disturbare la messa in onda di L’Isola dei Famosi.

I due reality sono entrambi prodotti e distribuiti da Mediaset, uno in Italia, l’altro in Spagna. E quest’anno condividono alcuni spazi in Honduras, fra cui la Palapa. Non sorprende, quindi, che per non mostrare l’approdo nell’area dei naufraghi ispanici, si sia deciso di eliminare la puntata in onda sulle reti italiane.

L'Isola dei famosi 8 aprile

Valeria Marini e Gianmarco Onestini nel cast di Supervivientes

In Honduras, quindi, stanno per approdare numerosi Vip del panorama televisivo spagnolo, per partecipare a Supervivientes, la versione iberica de L’Isola dei Famosi. Tuttavia, molti dei naufraghi pronti a cimentarsi con la sfida hanno nomi noti non solo in Spagna, ma anche in Italia.

Su tutti risaltano i nomi di Valeria Marini e Gianmacro Onestini. La Valeri è una sopravvissuta veterana, che ha già partecipato a diverse edizioni de L’Isola dei Famosi in passato.

Il 29 settembre 2008, infatti, ha accettato di partecipare per la prima volta come “naufraga non in gara” per una settimana. Era la sesta edizione de L’isola dei famosi, e il reality era già iniziato.La Marini, in quell’occasione, ha accettato di partecipare al gioco solo per tenere fede a una scommessa fatta con la conduttrice Simona Ventura.

In seguito, dal 25 gennaio 2012 è stata concorrente della nona edizione del reality show, condotta da Nicola Savino e Vladimir Luxuria su Rai 2. Fu eliminata l’8 marzo, nel corso della settima puntata. Infine, a marzo 2018, dieci anni dopo la prima partecipazione, prende parte per la terza volta a L’isola dei famosi, partecipando come guest star della tredicesima edizione del programma.

Gianmarco Onestini, invece, è un influencer italiano che nel 2018 ha partecipato a Temptation Island in qualità di tentatore. L’anno successivo, nel 2019, è stato tra i concorrenti del Grande Fratello 16. In seguito alla partecipazione sulle reti nazionali, partecipa anche alla versione spagnola del Grande Fratello, chiamato semplicemente “Gran Hermano” (la traduzione di Grande Fratello in spagnolo). Infine, sempre per la tv spagnola, partecipa e vince il reality spagnolo El tiempo del descuento.

Tutti gli altri naufraghi di Supervivientes

Di seguito, tutti i nomi dei Vip che partecipano a Supervivientes, la versione spagnola de L’Isola dei famosi:

  • Valeria Marini
  • Gianmarco Onestini
  • Carmen Russo
  • Aida Yespica
  • Elisa De Panicis
  • Ivan Gonzalez
  • Paola Caruso
  • Fabio Colloricchio
  • Ivana Icardi
  • Valerio Pino
  • Aida Nizar
  • Mario D’Amico.

 


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L’Aria che tira martedì 6 aprile torna Myrta Merlino, ospite Matteo Renzi

Torna alla conduzione Myrta Merlino ed accoglie, tra i primi ospiti l'ex Premier e leader di Italia Viva, Matteo Renzi.
Serena Angelucci

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L'Aria che tira Myrta Merlino
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L’Aria che tira torna martedì 6 aprile 2021. La puntata segna anche il ritorno alla conduzione di Myrta Merlino alla guida del il programma in onda in diretta tutti in giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 11.00 alle 13.30 su La7.

L'Aria che tira-

L’Aria che tira martedì 6 aprile ospite Matteo Renzi

Per la puntata in cui fa il suo rientro la padrona di casa, tra gli ospiti è prevista la presenza dell’ex Premier e leader di Italia Viva Matteo Renzi. Si tratta della prima apparizione pubblica di Renzi all’indomani dei suoi viaggi, tanto discussi nei paesi arabi. L’ex Presidente del Consiglio, in studio con la Merlino, dirà il suo punto di vista non solo sulle attuali question politiche in cui è coinvolto il nuovo governo di Mario Draghi. Ma fornisce anche il suo punto di vista sui suoi viaggi in Bahrein dove si è recato a seguire il Campionato di Formula 1.

Molte le polemiche che fanno capo ad una considerazione. Basta andare sul sito del ministero degli Esteri. Qui esiste un questionario molto semplice e utile per chi deve intraprendere un viaggio in un paese estero.

Basta inserire il Paese di destinazione e il motivo del viaggio. Si clicca e si scopre quanto prevede la normativa in vigore per il caso specifico. A questo punto, se si inserisce il nome “Bahrein” e si seleziona “turismo” come motivazione, viene mostrata questa risposta: «Il Dpcm 2 marzo 2021, che disciplina gli spostamenti da/per l’estero fino al 6 aprile 2021, non consente spostamenti per turismo verso i Paesi dell’elenco E». E il Bahrein fa parte di questo elenco.

Che dirà allora Matteo Renzi per giustificare il suo spostamento? Lo scopriamo questa mattina nello studio di L’Aria che tira grazie alla lunga intervista di Myrta Merlino a Matteo Renzi.

Gli altri ospiti di Myrta Merlino

Tra gli altri ospiti di Myrta Merlino c’è anche il presidente della Regione Puglia Michele Emilano.

E poi ancora l’infettivologo e immunologo presso il policlinico Umberto I di Roma Francesco Le Foche, il direttore de “L’Espresso” Marco Damilano, la senatrice di Fratelli d’Italia Daniela Santanchè e il sociologo Domenico De Masi.


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