Mediaset ha intentato una causa civile contro Fabrizio Corona. A dirlo è il Biscione, che in una nota stampa diffusa nel pomeriggio di giovedì 5 febbraio ha comunicato l’intenzione di promuovere azioni civili risarcitorie.
Mediaset causa civile Fabrizio Corona, una richiesta economica di 160 milioni di euro
La causa civile è stata avviata da Mediaset e da MFE, ovvero la Media For Europe, società fondata da Silvio Berlusconi. Le due aziende, in quanto “parte lesa”, hanno promosso un’azione civile risarcitoria contro Fabrizio Corona e le società a lui riconducibili per un importo complessivo pari a 160 milioni di euro.
La motivazione comunicata da Mediaset, nella nota stampa, è quella di “danni reputazionali e patrimoniali“. Inoltre, si legge nel comunicato, “il Gruppo si riserva di agire verso chi, a vario titolo, incentiva, amplifica o diffonde consapevolmente tali contenuti“.
Le motivazioni dietro tale gesto
Mediaset, nella nota stampa nella quale annuncia l’avvio di una causa civile contro Fabrizio Corona, afferma: “Quanto diffuso dal progetto Falsissimo e da Fabrizio Corona, attraverso una violenza verbale inaudita, costituisce un insieme di menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e del minimo rispetto per le persone, le loro famiglie e le realtà coinvolte“.
Il comunicato continua: “Non si tratta di gossip, né di pettegolezzo. Si tratta di un meccanismo organizzato e sistematico, nel quale la menzogna diventa uno strumento di lucro. Su questa campagna d’odio Corona monetizza migliaia di euro ogni settimana. Mediaset e MFE agiranno in ogni sede per contrastare questo meccanismo. Che può colpire chiunque, persone note e cittadini comuni. Con una differenza sostanziale: mentre un grande gruppo come il nostro può permettersi strumenti di tutela adeguati, moltissime persone non hanno le risorse economiche necessarie per difendersi“.
Mediaset causa civile Fabrizio Corona, l’eventuale risarcimento a favore delle vittime di stalking
Infine, sia Mediaset che MFE, al termine della nota stampa, hanno tenuto a chiarire: “Le somme eventualmente riconosciute dal giudice a titolo risarcitorio in questo procedimento saranno destinate alla creazione di un fondo per la copertura delle spese di assistenza legale delle vittime di stalking, dei reati rientranti nel cosiddetto Codice Rosso e di tutti i fenomeni di cyberbullismo. Le persone, tutte le persone, devono potersi difendere sempre da questi crimini odiosi“.
La querelle fra Fabrizio Corona e Mediaset, dunque, si arricchisce di un nuovo capitolo, che sposta ancor di più la vicenda su un piano prettamente giudiziario.