Massimo Cirri lascia Caterpillar in aperta polemica con la Rai. A comunicarlo è lo stesso conduttore sui propri profili social, confermando l’addio al format di Rai Radio2 da lui ideato oramai trent’anni fa.
Massimo Cirri lascia Caterpillar, decisivo l’addio di Sara Zambotti
Massimo Cirri, nel lungo post pubblicato sui social, ha sottolineato che ad aver pesato nella scelta di abbandonare il format c’è l’addio da Rai Radio2 di Sara Zambotti: “Due mesi dopo la richiesta di informazioni sul futuro di Caterpillar il cortese direttore di Radio2 mi ha convocato dicendo: “Caterpillar prosegue come prima. Non c’è problema”. Ho spiegato che qualche problema c’è stato l’anno passato, quando il programma è stato spostato in una fascia oraria residuale e sostituito con Belen Rodriguez e c’è adesso perché abbiamo perso Sara Zambotti”.
Una perdita che Cirri reputa troppo grave per il proseguo con il programma, definendo Zambotti, voce di Radio3 dalla prossima stagione, “una delle migliori radiofoniche italiane, oltre che l’anima concreta e fattiva di Caterpillar da ormai molti anni“.
L’accusa alla Rai di aver spinto Sara Zambotti ad abbandonare l’emittente
Massimo Cirri, dopo aver elencato una serie di pregi di Sara Zambotti, ha accusato apertamente la Rai di aver spinto la speaker radiofonica a lasciare l’emittente: “È una dipendente Rai. Noi no. Questo la espone alla catena istituzionale di controllo e comando con una bruschezza che a noi è risparmiata. Zambotti è stata mooolto incentivata a lasciare Radio2 per evitare di essere grigliata dall’apparato. A titolo di esempio, giusto per capirci: ha partecipato per Caterpillar ad un bando europeo da 50mila e passa euro per raccontare cos’è e cosa fa la Commissione Europea. Il suo progetto, concordato con la precedente direzione, ha vinto il bando. La nuova direzione ha detto: “Non ci interessa e i 50mila e passa non li prendiamo”. Non so se c’è un danno erariale da segnalare alla Corte dei Conti. Di sicuro non è valorizzazione di una risorsa interna“.
Cirri, nella sua invettiva, procede: “Sara Zambotti ha dovuto fare pressioni perché la sua reiterata richiesta di migrazione venisse accolta. Così la la direzione può dire: ma Sara ha proprio insistito per andarsene, io non avrei voluto. Qui, obiettivamente, c’è una genialità istituzionale carognescamente raffinata. Molto Rai“.
Massimo Cirri lascia Caterpillar, il commiato con frecciatina alla Rai
Dopo la lunga premessa, il post di Massimo Cirri entra nel vivo con la comunicazione del suo addio al programma: “Quindi Paolo Labati ed io e tutto il bel gruppo di Caterpillar dovremmo cercare una voce che faccia le veci di Sara Zambotti. Io, banalmente, non me la sento. Perché ho una certa età, perché a creare un sintonia in onda, tra persone, ci si mette molto tempo e molta fatica. Perché sulla scelta toccherebbe mediare, confliggere con una direzione da sempre palesemente ostile, sfinirsi e insomma per me basta così. Perché un’altra come Sara non è mica facile da trovare. Quindi saluto tutti, le ascoltatrici e gli ascoltatori in primis, per le cose belle che abbiamo costruito insieme in questi anni“.
Prima di chiudere il post, Cirri non ha risparmiato un altro attacco alla Rai: “E queste cose e i saluti avrei voluto scriverli sulle pagine Facebook e X di Caterpillar, che sono un canale di comunicazione tra un programma radiofonico ed i suoi ascoltatori che rimangono accesi anche quando la radio è spenta. Ma Radio 2 le ha spente. E la sempre cortese dirigente dei social mi ha detto che è la policy aziendale, è normale, è così e basta. (…) La qualità di una democrazia poggia e si misura anche con la qualità del suo servizio radiotelevisivo pubblico. E anche la rete che fa la ricreazione deve farla di qualità. E Belen Rodriguez, sia detto con tutto il rispetto, non ce la fa. Quindi proviamo a far si che Caterpillar, chiunque la conduca, resti a Milano dove c’è molto sapere radiofonico alto“.
