L’EBU (Unione Europea di Radiodiffusione) ha ufficialmente comunicato il regolamento dell’Eurovision Song Contest 2027. Inoltre, ha confermato la sede nella quale si svolgerà la prossima edizione della kermesse.
Eurovision Song Contest 2027 regolamento, lo show a Burgas
L’Eurovision Song Contest 2027, come è noto da diverse settimane, sarà ospitato in Bulgaria. Paese, questo, che ha acquisito il diritto a ospitare il programma dopo la vittoria in Austria di DARA con il brano Bangaranga. Anziché Sofia, principale candidata ad ospitare la kermesse, l’Eurovision 2027 si svolgerà a Burgas. La cittadina si affaccia sul Mar Nero e con i suoi oltre 180 mila residenti è la quarta più popolosa della Bulgaria. Come da tradizione, il festival musicale europeo sarà articolato in tre serate. Le prime due sono le semifinali, in onda l’11 e il 13 maggio. La terza, prevista sabato 15 maggio, sarà la finale e assegnerà il titolo.
Eurovision Song Contest 2027 regolamento, l’introduzione delle clausole sui Paesi coinvolti nelle guerre
L’EBU ha deciso di modificare il regolamento, inserendo delle clausole legate alle numerose tensioni internazionali. Rispetto a quanto avvenuto fino ad oggi, infatti, a partire dalla prossima edizione la vittoria della kermesse non darà automaticamente il diritto ad ospitare la manifestazione. Ciò, almeno, riguarda i Paesi che vinceranno ma che saranno coinvolti in un conflitto armato.
Ma le novità al regolamento dell’Eurovision Song Contest 2027 non finiscono qui. Come riporta l’agenzia AdnKronos, infatti, è previsto che i Paesi vincitori vengano esclusi dall’organizzazione dell’evento se una situazione geopolitica delicata dovesse compromettere la sicurezza o la stabilità dello Stato stesso o della regione circostante.
Aumenta l’età minima per partecipare
Altra modifica al regolamento dell’Eurovision Song Contest è quella dell’età minima per gareggiare. Essa, storicamente fissata a 16 anni, dalla prossima edizione aumenterà. I cantanti, per far parte dell’ESC, dovranno avere 18 anni compiuti nel giorno della prima prova ufficiale. Infine, è applicata un’ulteriore stretta sul playback: saranno ammesse le basi musicali pre-registrate, ma gli artisti dovranno necessariamente cantare dal vivo.
La decisione dell’EBU di aggiornare il regolamento dell’Eurovision Song Contest della prossima edizione arriva con la speranza, probabilmente, di evitare le polemiche che si sono scatenate dodici mesi fa. Ad alimentare i principali scontri era stata la conferma della presenza in gara di Israele, che aveva scatenato un’ondata di proteste da diversi Paesi. Spagna, Islanda, Paesi Bassi, Slovenia e Irlanda, in particolare, avevano deciso di boicottare l’evento.