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Lillo e Greg: dieci anni di 610

I festeggiamenti per il decennale del gruppo comico con un lingo show in diretta su Radio2
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I festeggiamenti per il decennale del gruppo comico con un lingo show in diretta su Radio2
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E così anche per i 10 anni del programma di Radio2 Rai con al timone Lillo (al secolo Pasquale Petrolo, romano classe 1962), Greg (Claudio Gregori, romano classe 1963) ed Alex Braga (Alessandro, di Novara classe 1976) abbiamo ascoltato spot che suonavano: “Sono Stefano Bollani e Sei-Uno-Zero mi fa schifo”. Una dichiarazione surreale come tutta la comicità che ha reso il programma un “cult” della radiofonia italiana.

E ieri si è brindato all’Auditorium Conciliazione di Roma, con una diretta su Radio2 Rai dalle 21. Uno spettacolo che ha fatto rivivere il meglio di “610” con il cast al gran completo e gli amici storici della trasmissione (alcuni in carne ed ossa, altri in contributi filmati ad hoc): Nino Frassica, Virginia Raffaele, Paola Minaccioni, Andrea Perroni, Simone Colombari, Lallo Circosta, Massimo Bagnato, Federica Cifola, Chiara Sani. E la partecipazione straordinaria di Stefano Bollani, Frankie Hi-nrg e Flavio Insinna.

Ad accompagnare la satira sottile ed implacabile di Lillo, Greg e Alex Braga, i Jolly Rockers, la band capitanata da Max Paiella, che ha fatto rivivere tutte le atmosfere del rock, con un tocco di umorismo in più quando ha cantato “Mi fido di te”. “610 – ha dichiarato il direttore di Radio2 Rai, Flavio Mucciante – ha segnato per primo il cammino di un nuovo modo di pensare alla radio, debuttando in versione radio-tv e web sui canali digitali della Rai con grande successo. Merito di una comicità geniale e creativa, forse unica in Italia, che non mette alla berlina singoli personaggi ma denuncia vizi, storture, manie, paradossi della società di oggi, una comicità sempre attuale eppure senza tempo”.

“È meraviglioso ed incredibile, che sia passato tutto questo tempo – ha affermato Lillo -. Quando abbiamo cominciato doveva durare solo tre mesi ed invece eccoci qua, abbiamo rinnovato il contratto per 10 anni. Il tempo vola quando si sta bene e ‘610’ è la nostra isola felice dove poter esprimere il nostro umorismo”. Alla festa le bollicine di spumante sono state: le pillole di saggezza del grande capo Estiqaatsi, le performance in calabrese estremo di Pasquale Dianomarina, il trailer di Flavio Insinna. E poi lo slang di Sharon Cenciarelli, gli oroscopi del mago Acirfass, le ricette veloci di Gianpiero Galeazzi (Lallo Circosta).

Tanti i personaggi che hanno invaso i microfoni di “610”. Ma da Don Babbeo a Forlozzo da Melì Poulain qual è quello a cui Lillo è più legato? “In 10 anni ce ne sono stati tanti… ma Pasquale Dianomarina è quello a cui sono più affezionato perché mi riporta al vissuto in Calabria con i parenti di mio padre – ha detto l’attore -. Anche se sono nato a Roma, mi ha sempre divertito il dialetto calabrese ed alcune situazioni come il rapporto dei calabresi col cibo”.

Alla festa di “610” tante le nuove gag, con gli immancabili tormentoni e sketch surreali, come l’ultima versione dell’“Enciclopedia De Gambrinis” (rubrica in cui Greg legge alcune voci dalle “inesistenti” enciclopedie De Gambrinis, che coprono tutto lo scibile umano e puntualmente le voci con accezione o significato negativo hanno un nome che ricorda molto quello di Lillo, mentre assomigliano a quello di Greg quelle con significato positivo), questa volta declinata in una biografia di Lillo e Greg… ovviamente non autorizzata da Lillo!. O “Corri in edicola” (piccola gag dove si pubblicizzano riviste improbabili, prendendo in giro il moltiplicarsi di riviste e pubblicazioni varie), con spiritosissime miniature, dall’amministratore di condominio al collezionista fuori di testa…

Passando per “Se dico di buttarti al fiume?” (quiz radiofonico con cifre da capogiro in palio in cui il concorrente viene puntualmente sviato da Greg dalla soluzione giusta, sempre facilissima, attraverso improbabili indizi), con un quesito dalla soluzione ingarbugliata sulla terza lettera dell’alfabeto… Per quanto riguarda l’appuntamento con la campagna solidale di raccolta fondi per realizzare i sogni di… Dopo “Un euro per me”, “Un motorino per mio figlio”, “Una casa alle Maldive”, cosa bolle in pentola ora?

Per i fan sicuramente un sogno che è già realtà: un altro anno in compagnia di “610”. La firma a Radio2 Rai è stata siglata. Quelli che molti si aspettano, però, è anche il ritorno di Lillo e Greg in tv. E presto saranno accontentati! Nel 2011, infatti, nella sala A della Rai di Via Asiago 10 a Roma è stato registrato lo spettacolo “610 in 2D”, che è stato prima trasmesso in streaming via Internet, e poi in replica su Rai 5. Da allora il pubblico sta ancora aspettando il bis in tv. Già è stato annunciato che il 14 giugno Lillo e Greg in diretta su Rai1 condurranno la cerimonia di premiazione della 57esima edizione dei David di Donatello. Ma ieri in platea c’era il direttore di Rai3 Andrea Vianello, e sembra proprio che un montaggio di un’ora degli sketch più belli presentati alla festa andranno in onda il 2 giugno! Ad Maiora… o meglio oggi “Spot on”!


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Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

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Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
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Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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