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Eurovision Song Contest: L’Essenziale è Mengoni

In attesa della finale dell'Eurovision Song Contest in onda il 18 maggio su Rai2
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In attesa della finale dell'Eurovision Song Contest in onda il 18 maggio su Rai2
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. L’Italia, che fa parte delle “Big Five”, i paesi fondatori, partecipa di diritto alla finale. A rappresentare il tricolore sarà Marco Mengoni che canterà “L’essenziale”, il brano vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo.

Ad oggi solo due le vittorie italiane: nel 1964 a Copenaghen (Danimarca) con Gigliola Cinquetti (e la canzone “Non ho l’età – Per amarti”) e nel 1990 a Zagabria (nell’allora Jugoslavia) con Toto Cutugno (e “Insieme: 1992”). Nelle ultime due edizioni l’Italia ha portato a casa un secondo posto in Germania con Raphael Gualazzi, cha ha suonato “Follia d’amore”, ed un nono posto a Baku (Azerbaijan) con Nina Zilli, che ha cantato “L’amore è femmina (Out of love)”.

Rai2 trasmetterà la finale in versione integrale, a partire dalle ore 21, con commento in italiano affidato a Filippo Solibello, Marco Ardemagni e Natascha Lusenti, i conduttori di Caterpillar AM (programma di Radio2).

I cantanti finalisti – in ordine di esibizione – sono: Amandine Bourgeois (Francia); Andrius Pojavis (Lituania); Aliona Moon (Moldavia); Krista Siegfrids (Finlandia); El Sueño de Morfeo (Spagna); Roberto Bellarosa (Belgio); Birgit Õigemeel (Estonia); Alena Lanskaja (Bielorussia); Gianluca Bezzina (Malta); Dina Garipova (Russia); Cascada (Germania); Dorians (Armenia); Anouk (Paesi Bassi); Cezar (Romania); Bonnie Tyler (Regno Unito); Robin Stjernberg (Svezia); ByeAlex (Ungheria); Emmelie de Forest (Danimarca); Eyþór Ingi Gunnlaugsson (Islanda); Fərid Məmmədov (Azerbaijan); Koza Mostra feat. Agathonas Iakovidis (Grecia); Zlata Ohnevič (Ucraina); Marco Mengoni (Italia); Margaret Berger (Norvegia); Nodiko Tatishvili e Sopho Gelovani (Georgia); Ryan Dolan (Irlanda).

Lo slogan della manifestazione di quest’anno è “We Are One”, volto proprio a ribadire il messaggio per cui è nato il festival nel 1956: unire l’Europa anche attraverso l’intrattenimento leggero e la musica, mostrarne e celebrarne la colorita diversità in una grande festa, promuovendo un forte messaggio di coesione, come recita la famosa frase “Good Evening Europe” con la quale si apre tradizionalmente il concorso. Ogni anno i singoli paesi scelgono i cantanti attraverso selezioni nazionali o gare interne organizzate dai loro servizi pubblici: i paesi si propongono con i linguaggi mediateci più diversi , creando così uno spettacolo che trova il suo valore aggiunto proprio nella sua eterogeneità.

Il vincitore dell’Eurovision Song Contest sarà deciso per il 50% dalle Giurie Nazionali dislocate nei 39 paesi in gara e per il 50% dai telespettatori che possono votare la propria canzone preferita attraverso il televoto. Nello spirito dell’Eurovision Song Contest, che vuole avvicinare attraverso la musica le nazioni in gara, non è possibile votare la canzone del proprio paese di appartenenza (quindi sia la giuria che il pubblico italiano non potrà votare per Marco Mengoni).

Dopo le due semifinali, il bookmaker inglese di Stanleybet ha aggiornato i pronostici, ma continua a dare come superfavorita la Danimarca, che vede abbassata la sua quota addirittura a 1.80. Insomma, pare proprio che la hit “Only teardrops” della talentuosa Emmelie De Forest sia riuscita ad incantare e convincere pubblico e giuria. Sale al secondo posto la biondissima rappresentante della Norvegia, Margaret Berger, quotata a 7.00 con la sua “I feed you my love”, canzone dal sound contemporaneo e dal testo davvero coraggioso e non banale.

Da tenere sempre d’occhio “Gravity”, gioioso e positivo pezzo della giovane cantante ucraina Zlata Ognevich, bancato a 13.00. Seguono a strettissimo giro l’interprete russa Dina Garipova, che riporterà in scena la riflessiva e aggregante “What if”, e l’Azerbaijan, il cui sofferente lento interpretato da Farid Mammadov sta andando meglio del previsto: entrambi sono bancati a 15.00.

Una delle sorprese della seconda semifinale è stato il passaggio in extremis delle cantante Anouk, che con “Birds” è riuscita a riportare i Paesi Bassi in finale dopo ben nove anni di assenza: i bookie inglesi decidono così di quotarla a 17.00. Grande successo ha avuto l’interessante e coraggioso feautiring tra il gruppo greco ska Koza Monstra e il cantante folk Agathonas, tanto che dal 50.00 iniziale è riuscito a salire a quota 21.00. Identiche possibilità per il romantico duo georgiano Nodi & Sophie: la loro ballata classica “Waterfall” era tra le favoritissime della seconda semifinale, ma ora sembra che abbia davvero poche possibilità di affermarsi. Brutte notizie per il nostro Marco Mengoni: già poco considerato, viene addirittura declassato a quota 23.00.

Ancora meno possibilità per il gruppo musicale tedesco di musica eurodance e hands up, i Cascada, che scendono a quota 29.00 con “Glorius”. Bancata a 34.00 è l’Irlanda, che col sul giovanissimo Ryan Dolan e la trascinante “Only love survives”, è sempre rimasta stabile nei pronostici di Stanleybet. Nessuna sorpresa nemmeno da parte della “Katy Perry finlandese” Krista Siegfrids, ferma a quota 51.00. Vincitrice della scorsa edizione nonché padrona di casa, la Svezia, dalla quota iniziale di 15.00 vede sfumare ogni possibilità di vittoria piazzandosi a 67.00. Stessa parabola discendente e identiche possibilità per Bonnie Tyler: pare infatti che la cantante britannica abbia perso smalto, e la sua “Believe in me” non si mostra particolarmente incisiva.

L’Islanda da ultima che era (200.00) sale a quota 101.00: amara consolazione per Eythor Ingi e la sua dolce ballata “Eg a lif”. Chance ugualmente ridotte per Romania, Moldova, Bielorussia, Malta ed Ungheria, bancate tutte a 101.00: d’altronde i bookie di Stanleybet non hanno mai confidato in una loro affermazione. Ultima delle Big 5 (nazioni sponsor dell’evento), la Spagna è anche ultima nei pronostici stilati dai quotisti di Liverpool, e si trova così a chiudere la classifica insieme a Francia (la prima delle Big 5), Belgio, Lituania, Estonia e Armenia. Una loro vittoria a Malmö verrebbe pagata ben 201 volte la posta in gioco. Ma la partita è ancora tutta ….da cantare!

.Ed intanto a brindare è Pupo. Sarà infatti lui il commentatore per la tv russa dell’Eurosong contest 2013. Lo showman, una vera e propria star all’estero, è stato chiamato dal canale nazionale Rossia 1, che trasmette in esclusiva l’evento per la Russia, a commentare da Mosca il festival europeo. Pupo, che in Russia tiene frequenti concerti sold out, affiancherà il presentatore locale Andrey Malachov. “Dirò la mia opinione sui partecipanti e magari canterò qualche strofa in russo delle mie canzoni – dice Pupo – Ma ovviamente farò il tifo per Marco Mengoni”.


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Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

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Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
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Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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