Le Iene: nell’ultima puntata si parla di staminali, slot, banche


Anticipazioni su alcuni servizi del programma di Italia 1


 “Basta con le slot è la campagna contro le slot machine di cui le Iene due settimane fa hanno deciso di farsi promotrici, coinvolgendo i sindaci di alcune città italiane: Luigi de Magistris (Sindaco di Napoli), Giuliano Pisapia (Sindaco di Milano), Flavio Tosi (Sindaco di Verona), Piero Fassino (Sindaco di Torino), Leoluca Orlando (Sindaco di Palermo), Federico Pizzarotti (Sindaco di Parma), Michele Emiliano (Sindaco di Bari). Grazie alle liberalizzazioni delle licenze commerciali, infatti, è semplicissimo aprire una sala slot e i sindaci, purtroppo, non possono fare niente per bloccarne l’apertura. La campagna, che ha già fatto moltissime visualizzazioni e condivisioni su internet, è disponibile per tutti e può essere condivisa e scaricata gratis da chiunque: http://bit.ly/10BR58Vhttp://bit.ly/Z3xIqW .  
Affinché il Governo possa mandare questa campagna a reti unificate in modo che sempre più persone, vedendola, possano dire “Basta con le slot!”, Nadia Toffa si reca dal nuovo Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, alla quale mostra il filmato.

Il servizio realizzato da Luigi Pelazza si occupa dei mutui per l’acquisto della casa. Quando viene firmato un mutuo, molte banche mettono nel contratto una clausola che prevede gli interessi di mora: nel caso in cui venisse ritardato il pagamento di una rata, a quest’ultima verrebbe applicato un interesse più alto. Tutto ciò è legale, ma diventa illegale se, sommandolo alla normale percentuale del mutuo, viene superato il tasso soglia (il tasso massimo d’interesse che le banche possono applicare ai loro clienti quando chiedono un mutuo, un prestito o un fido). La sentenza nr. 350 di quest’anno della Suprema Corte di Cassazione stabilisce che “se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi”. Ad esempio, se è stato stipulato un mutuo trentennale dieci anni fa e oggi viene accertato che la banca vi ha applicato un interesse usurario, la Iena spiega come la banca debba restituire gli interessi pagati in questi dieci anni e, per i rimanenti 20 anni, non dovranno essere pagati più interessi all’Istituto di Credito. Luigi Pelazza intervista, poi, il Direttore Centrale della Banca d’Italia Carmelo Barbagallo.

Giulio Golia torna a occuparsi di cellule staminali. E intervista di nuovo il professor Vannoni.

Qualche giorno fa il Parlamento ha varato una legge che stabilisce che le cure compassionevoli a Brescia saranno limitate solo a chi le ha già iniziate. A luglio, inoltre, sarà avviata una sperimentazione di 18 mesi che riguarderà pochi casi e sole due patologie ancora da individuare.
La sperimentazione, però, dovrà essere realizzata per legge in laboratori di tipo farmaceutico, al contrario delle terapie compassionevoli di Brescia.
Il Professor Davide Vannoni, Presidente della Stamina Foundation, ha sempre dichiarato che, per una serie di motivi tecnici e normativi, questa cosa non sarebbe stata possibile.
In seguito, in attesa che parta la sperimentazione, Golia mostra i progressi dei bambini di cui le Iene si sono occupate in questi mesi:
Gioele di Palermo, colpito dalla Sma 1 (atrofia muscolare spinale di tipo 1), al primo incontro con l’inviato non si muoveva, era sottopeso e pesava tre chili e sette. Oggi, 4 mesi dopo, e dopo aver ripreso la terapia con le cellule staminali, pesa 7 chili sei e cinquanta e riesce a tenere gli oggetti in mano e a muoverli.
Sofia di Firenze, colpita da leucodistrofia metacromatica, tre mesi fa era paralizzata. Adesso ha iniziato a muovere lentamente tutto il corpo.
Celeste di Venezia, colpita da Sma1, un anno e mezzo fa era intubata, non si muoveva e non riusciva ad emettere alcun suono. Ora, invece, sta meglio e il padre racconta di come la bambina abbia acquisito molta più forza nelle gambe, abbia aumentato i movimenti del collo e la capacità dei vocalizzi.

E infine Sebastian, affetto da Sma1, unico paziente visitato da un esperto specialista della sua malattia prima, durante e dopo l’infusione di Staminali con il metodo Stamina, il Dott. Marcello Villanova.
Questo è uno stralcio dell’intervista al Dott.Villanova:
Golia: “Dopo che le abbiamo fatto vedere il video di Sebastian, lei è venuto e ha rivalutato da un punto di vista clinica Sebastian”
Dott. Marcello Villanova: “Sono venuto qua, perché dopo che lei mi ha fatto vedere quel video, ero molto curioso di vedere questi risultati. E ho verificato con le scale che noi utilizziamo a livello internazionale. Sono delle prove: il bambino deve essere posizionato in un determinato modo,  viene stimolato leggermente, dopo di che si fanno dei test sulle varie parti del copro e si dà un punteggio. Sebastian aveva, quel giorno in cui io l’ho visitato, 40 giorni dopo l’infusione, un punteggio di tre. Oggi Sebastian è riuscito ad avere 10 su una scala che ha come punteggio massimo 64. Ha guadagnato tre cose principalmente: l’adduzione dell’anca che non aveva, e questo gli ha dato il punteggio, la prensione, cioè la forza nelle mani, e poi la possibilità di mantenere il capo nella linea mediana più di 5 secondi. Ecco, questi sono i test che io ho filmato, ho fatto dei video (guardano il video insieme, ndr). Che siano state le staminali, che sia stato magari qualcosa che ancora oggi dobbiamo ancora capire nella Sma tipo 1, questo sarà da vedere con questa sperimentazione. Quindi ben venga questa sperimentazione che ci permetterà di allargare lo studio e di dare finalmente dei risultati concreti e sicuri su questo metodo…”. Il dottore poi aggiunge: “..fino ad oggi questi risultati non li abbiamo mai avuti. È per questo motivo che servono gli studi, è per questo motivo che serve la sperimentazione”.



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