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Voyager, la puntata del 26 dicembre

La diretta del programma di Rai Duce condotto da Roberto Giacobbo
Irene Natali

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La diretta del programma di Rai Duce condotto da Roberto Giacobbo
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La città dove Dante ha tratto ispirazione per la Divina Commedia, quella in cui prima di tutte venne abolita la schiavitù, la sede di un’università secolare: così Giacobbo presenta Bologna nell’anteprima.

La puntata inizia dai portici, dove la città è nata come abuso edilizio. Il conduttore annuncia che entrerà nelle due torri, scalando per prima la Torre degli Asinelli. Costruita in nove anni, le mura diventano più sottili mano a mano che si sale; l’avrebbe commissionata Matilde di Canossa a scopo difensivo, ma una leggenda narra sia stata eretta per amore.

Ci introduciamo poi nella Torre Garisenda, solitamente chiusa al pubblico. Le scale sono molto sottili, e si ha la sensazione che i muri siano in discesa. Una volta sul lucernario, Giacobbo ci rassicura: non è pericoloso come gli era stato detto.

Veniamo ora al passato, quando Bologna era una potenza navale. L’ultimo canale ad essere coperto da asfalto è stato il Reno, rendendo la città terrestre; vi è però un tratto scoperto.

Si scende nel sottosuolo: Giacobbo cammina su quello che una volta era un torrente, ora coperto da una colata di calcestruzzo. Proseguendo, siamo nella galleria dell’Aposa, il conduttore individua un antico lavatoio, dove sono rimaste le impronte delle donne che si inginocchiavano a lavare i vestiti.

Si continua lungo questi antichi canali, ora per raggiungere una sala in cui si trova dell’acqua alta. Aqndando ancora verso il cuore di Bologna, dopo alcuni minuti in cui sullo schermo si vede solo una luce, Giacobbo arriva in corrispondenza della Fontana del Nettuno, a Piazza Maggiore. In tutto, sono stati percorsi due chilometri.

Torniamo dunque in superficie. La Basilica di San Petronio è dedicata al santo protettore della città: la costruzione della chiesa conobbe diversi momenti di interruzione, fino a che non venne decretato lo stop ai lavori nel 1659. Il progetto infatti, molto ambizioso, aveva costi esorbitanti. All’interno, una meridiana costruita da Giandomenica Cassini: data la sua precisione, gli orologiai vi si recavano per regolare i loro orologi.

San Petronio è la quinta chiesa più grande al mondo; inizialmente però, il progetto prevedeva altre navate che l’avrebbero resa la più grande al mondo. L’edificio però, non poteva superare la grandezza di San Pietro; a causa dell’intercessione del Papa quindi, venne avviata la costruzione dell’Archiginnasio, che tolse spazio alla Basilica.

Giacobbo si sposta ora nella “culla della sapienza”, l’università di Bologna: qui venne fondata dalla disciplina della chirurgia plastica, inizialmente tacciata di stregoneria.

Ci troviamo nel museo civico medievale: qui è custodita la “pietra misteriosa“, sulle cui scritte sono state formulate varie ipotesi. Il suo fascino, spiega uno studioso, è proprio questo.

Nella chiesa di Santo Stefano si erge una colonna; secondo Petronio sarebbe quella su cui è stato flagellato Gesù Cristo. La pietra è comunque stata utilizzata per la flagellazione, in quanto piena di buchi: si tratterebbe delle scudisciate che non hanno colpito la pelle del prigioniero.

Seconda reliquia contenuta, una benda che sarebbe appartenuta a Maria: la donna l’avrebbe avuta addosso quando prese in braccio Gesù dopo la morte in croce.

Dopo un breve ricordo dell’attentato alla stazione di Bologna, Giacobbo passa  a Mozart. A 14 anni infatti, il musicista entrò nel prestigioso conservatorio della città grazie ad una “raccomandazione”: il conduttore mostra i brani composti dal musicista nella scuola. Non solo: ascoltiamo le sue note persino dall’organo da lui suonato.

Eccoci alla scoperta di un altro segreto della città: un’antichissima torah di cui non ci viene svelato dove sia custodito. 

Un altro prezioso reperto è una Madonna Nera, secondo la leggenda giunta in volo. sul vertice del Colle della Guardia, nel santuario della Vergine, si recano centinaia di visitatori: secondo alcune interpretazioni, si aper il numero dei gradini (666) che per la confermazione della scalinata a forma di serpente, vi è un legame con il diavolo, vinto da Maria.

Il primo maggio 1994, sul circuito automobilistico di Imola, Ayrton Senna perde il controllo della sua macchina e muore. Pare che la sera prima il pilota avesse un brutto presentimento.

La puntata di Voyager dedicata a Bologna si conclude qui: appuntamento a venerdì prossimo.

 

 


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Marchigiana, sarda per metà e romana d’adozione, si laurea in comunicazione alla Sapienza con una tesi triennale sulla satira televisiva e la chiusura del Decameron di Luttazzi. La tesi specialistica è ancora sulla televisione, stavolta sul ruolo di Al-Jazeera nella “primavera araba”. Collabora con alcune testate giornalistiche e siti web, è stata analista televisiva del programma di RaiTre TvTalk, condotto da Massimo Bernardini. La partecipazione ad una serie di trasmissioni televisive, le ha consentito di conoscere a fondo tutto quello che ruota intorno al mondo del piccolo schermo. Ama scrivere e disegnare, soprattutto fumetti.

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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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Notte degli Oscar 2021 su Sky Cinema Oscar, Sky Uno e Tv8

Tutte le notizie sull'appuntamento più prestigioso che è visibile oltre che su Sky anche in chiaro su Tv8. Le novità
Joele Germani

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Notte degli Oscar 2021
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La Notte degli Oscar 2021, l’appuntamento più atteso dal mondo del cinema, va in onda nella notte tra il 25 e il 26 aprile su Sky in diretta. Si parte dalle 00:15 su Sky Cinema Oscar® (canale 303 di Sky) con tutte le premiazioni. La diretta della 93ª edizione degli Oscar® sarà trasmessa in contemporanea anche su Sky Uno e in chiaro su TV8.

Notte degli Oscar 2021 su Sky Cinema Oscar, Sky Uno e Tv8

Dagli studi Sky Francesco Castelnuovo accompagna gli spettatori per l’intera serata. Commenta i momenti salienti insieme al “Cinemaniaco” Gianni Canova e alla giornalista di Sky TG24 Denise Negri. Ospiti l’attrice Anna Foglietta, la regista e attrice Michela Andreozzi, l’attore Lillo e il giornalista esperto di moda Ildo Damiano.

Ricordiamo che Laura Pausini è candidata agli Oscar® per la miglior canzone Io sì (Seen) per la colonna sonora del film La vita davanti a sé in cui Edoardo Ponti dirige la madre Sophia Loren.

In un’intervista esclusiva a Sky Cinema, ci racconta l’emozione per la nomination e la partecipazione alla Notte degli Oscar®, il suo ricordo di Ennio Morricone e il suo rapporto con Sofia Loren.

Oscars After Dark 2021

E per la prima volta, dalle 5:00 del mattino in diretta dalla Union Station di Los Angeles Oscars After Dark 2021. Un evento che, al termine della cerimonia di premiazione, accompagna gli spettatori dietro le quinte dello spettacolo catturando l’euforia e le emozioni della serata. È qui che si possono seguire le interviste esclusive a tutti i vincitori ed è qui che -alla stazione di incisione-i premiati vedranno per la prima volta il loro nome sull’ambita statuetta.

La Notte degli Oscar® 2021 sarà riproposta integralmente lunedì 26 aprile su Sky Cinema Oscar® a partire dalle 12:15. Mentre in prima serata l’appuntamento con “Il meglio della Notte degli Oscar® 2021” sarà in onda dalle 21:15 su Sky Cinema Oscar® e su Sky Uno e in seconda serata in chiaro su TV8, disponibile anche on demand su Sky e in streaming su NOW.

Tutti gli aggiornamenti sulla programmazione e sul live sono disponibili su tg24.sky.it/spettacolo, sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter di Sky e tg24.sky.it/oscar.


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