The Voice 3: i nostri giudizi sulla 2° puntata


Le opinioni sulle esibizioni della 2° puntata del talent di Rai2.


La prima ad esibirsi è stata Ilenia con The Monster di Eminem e Rihanna. Timbro riconoscibile e apprezzabile, seppur non innovativa, la scelta di inserire dei versi rappati di propria creazione. Voce non eccellente ma nel complesso è un elemento sul quale si può lavorare.

Molto potente la performance vocale di Keeniatta, cantante con diverse esperienze musicali alle spalle che si è cimentata con And I Am Telling You. Presenza scenica importante, sicura, e d’impatto. L’unico dubbio riguarda la sua possibile collocazione sul mercato discografico italiano.

Tommaso ha scelto Let The Music Play. Esecuzione molto buona ma debole dal punto di vista dell’originalità, dal momento che il ragazzo è sembrato la copia di Barry White. Vista la giovane età e il talento vocale, però, non potrà che trarre giovamento dall’esperienza a The Voice.

Più interessante Claudio con Cry Me A River di Justin Timberlake: intonato, presenza scenica e interpretazione coinvolgente.

Grande energia anche da parte di Francesca che ha portato sul palco Do It Like A Due di Jessie J. Già prima che iniziasse a cantare avevamo immaginato che avrebbe portato un pezzo dell’artista citata, basandoci su una banalissima somiglianza fisica che però si è rivelata un giusto indizio.

Ha colpito molto la storia di Daniel, ragazza che sta intraprendendo un percorso di cambio sesso per diventare – appunto – uomo. Il concorrente ha eseguito Always di Bon Jovi è il risultato è stato alquanto esaltante. Vedremo prossimamente su quali scelte musicali e stilistiche si orienterà.

Abbastanza trascurabile invece Alex con Uomini soli dei Pooh: il suo aspetto esteriore fa a pugni con il brano cantato, e non siamo riusciti ad inquadrare che tipo di artista potrebbe essere e diventare.

Martina, dopo la bocciatura di due anni fa, è stata promossa grazie a Knockin’ On Heaven’s Door. Al momento ci è sembrata piuttosto anonima.

La giuria ha promosso anche Valentina con Io e te da soli (coraggiosa la scelta di rileggere un brano di Mina), Alexander con Save Tonight di Eagle-Eye Cherry (bel timbro che non ha risentito particolarmente dell’influenza del ragazzo), Ira con Black Dog dei Led Zeppelin (vestita come la Avril Lavigne degli esordi e interpretazione eccessivamente urlata) e Ludovica con Stronger Than Me di Amy Winehouse (un po’ acerba ma con del potenziale).

Una gradita sorpresa è arrivata sul finale con Sara che ha proposto Anna e Marco di Lucio Dalla, apparendo in certi momenti (da un punto di vista vocale) somigliante alla Nannini, ma con un controllo vocale decisamente migliore.

Qui la diretta della 2° puntata.



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