Visti dal Moige: Mezzogiorno in famiglia e Banco dei pugni


La riflessione settimanale sul piccolo schermo del Movimento Italiano Genitori


Prima del pranzo, Rai 2 offre ai suoi telespettatori ogni sabato e domenica un ricco “aperitivo televisivo”: “Mezzogiorno in famiglia”, in onda dalle 11.30 alle 13.00. Il programma, condotto dal trio Amadeus – Sergio Friscia – Alessia Ventura, è un piacevole mix di giochi, quiz, musica e anche divulgazione culturale. Il tutto è condito da un’atmosfera di leggerezza che mai travalica il limite del buon gusto.

Il fulcro della trasmissione è il torneo che coinvolge tanti comuni del nostro Paese, mettendo in palio uno scuolabus per il vincitore. Ogni fine settimana si sfidano i rappresentanti di due cittadine, che si contendono la vittoria attraverso giochi di vario genere, effettuati non solo in studio, ma anche in un luogo caratteristico dei comuni concorrenti. Si valorizzano, così, tante piccole realtà della nostra Penisola, sotto diversi aspetti: la cultura, la tradizione, l’enogastronomia.

I giochi, semplici e originali nelle loro modalità di svolgimento, sembrano confezionati per stuzzicare l’attenzione di tutta la famiglia, dai nonni ai nipoti. E’ soprattutto l’atmosfera di armonia e tranquillità che avvolge la trasmissione a favorire il coinvolgimento dei telespettatori, aiutati anche dall’affabilità dei conduttori. Ognuno di loro ha un proprio stile, che lo rende differente dall’altro, ma è proprio questa diversità a rendere frizzante il format e a far sentire chi lo guarda come parte integrante dell’allegra truppa guidata, in regia, da Michele Guardì, e della quale fa parte anche la band del sempreverde maestro Mazza.  

Direttamente dagli USA arriva “Banco dei pugni” (titolo originale Hardcore Pawn), reality show trasmesso su DMAX dal lunedì al venerdì alle 14.10 e alle 19.30 ed il sabato alle 20.20. Tutto ruota intorno all’”American Jewelry and Loan”, il banco dei pegni più grande di Detroit. A gestirlo è Leslie Gold, insieme ai figli Ashley e Seth. Il programma segue ciò che succede all’interno del banco, principalmente le trattative tra i clienti e i gestori, ma è anche un’occasione per capire quali siano i rapporti tra i componenti della famiglia Gold.

Osservando quanto accade, il quadro che viene fuori è desolante. In uno show dove, per la sua stessa natura, è il denaro a muovere tutto, si assiste ad episodi che lasciano sbigottiti. Ci sono trattative che vanno a buon fine, ma pure (e soprattutto) quelle dove non c’è l’intesa economica tra il proprietario e il cliente. Il litigio è la conseguenza più spiacevole ed è frequente la messa in onda di lunghe sequenze in cui uno si accanisce contro l’altro, con offese, minacce e volgarità di ogni sorta, seppur bippate. Un cattivo esempio di tv, specie se si pensa ad un pubblico di minori che può sintonizzarsi sull’emittente in quel momento.  

I rapporti tra Leslie e i suoi figli, poi, sono tesi. Non sono una famiglia unita e tra loro le frizioni sono all’ordine del giorno, derivanti da un rancore che si sedimenta di puntata in puntata. Con i loro comportamenti, i protagonisti dello show dimostrano che gli interessi economici personali hanno un’importanza maggiore dell’affetto che dovrebbe unirli in quanto membri di uno stesso nucleo familiare. A farne le spese, di conseguenza, è il concetto stesso di famiglia, soppiantato dalla materialità del denaro e del profitto, che risultano essere gli stimoli principali a muovere le azioni dei protagonisti.



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