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Isola dei Famosi, la semifinale: fuori Montovoli, Buccino e Belli

La penultima puntata del reality di Canale 5 condotto da Alessia Marcuzzi

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La penultima puntata del reality di Canale 5 condotto da Alessia Marcuzzi
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“Il giorno del giudizio universale”, come lo chiama la conduttrice, inizia alle 21.35: tre saranno gli eliminati della serata. Si comincia subito con un collegamento: “l’eroe” della settimana è Siffredi, che da ignudo qual è, ha messo in difficoltà cameramen e montatori. Per amore di cronaca, va subito riportato il seguente dialogo tra Signorini e Siffredi: Signorini “Come sta il tuo sedere?”; Siffredi: “Sta bene, ma ho il pisello nero”. Corrono le ore 21.40, a imperitura memoria dei posteri.

La Marcuzzi opta per il buon senso: chiude il collegamento. In studio si filosofeggia sui migliori che sono arrivati in finale, poi viene lanciata una clip riassuntiva.

Si apre quindi l’ultimo collegamento con la Palapa: è passato un mese e mezzo dall’inizio dell’avventura isolana. Alle 21.52, la Marcuzzi dà lo stop al televoto. Per Brice Martinet è stata la prima settimana insieme agli altri, ma Signorini lo preferiva in versione Robinson Crusoe. 

Siffredi e MArcuzzi

Il gruppo continua a nutrire forti perplessità nei confronti di Alex Belli. Con ben tre milioni di votanti, arriva il verdetto del televoto: l’eliminato della settimana è proprio Alex Belli. Ovviamente l’attore verrà portato su Playa Desnuda, dove scoprirà che Siffredi è vivo e lotta insieme agli altri per la vittoria finale. La Marcuzzi non riferisce niente a Belli riguardo la presunta amante Noemi che ieri era a Domenica Live; lui, ignaro, si augura che la moglie vada a fare spesa, tanta è la fame.

L’attenzione si concentra ora su Siffredi, che sta mostrando segni di pentimento rispetto alla sua professione. Tra lacrime e commozione, racconta di aver capito i suoi problemi e promette un Rocco nuovo a moglie e figli. A 50 anni insomma, ha realizzato che la sua dipendenza dal sesso non rientra nel concetto socialmente condiviso di “normalità”. 

Alex Belli approda a Playa Desnuda, deciso a proseguire nel gioco. Segue una serie di battute su di lui che “lo ha già visto” a Rocco, corredate da uno sconsolato “non c’è gara” di Belli una volta dietro il paravento. 

prova

Si torna a Playa Uva: divisi in uomini e donne, i concorrenti affrontano la prima prova della serata, consistente nel recuperare delle bandiere cercando di rimanere in equilibrio su una struttura di legno. Vincono le donne che dovranno scegliere all’unanimità quale uomo salvare; i due rimasti invece, andranno ad un televoto di appena 150 secondi.

Le Donatella, Cecilia Rodriguez e Cristina Buccino scelgono Valerio Scanu: Brice Martinet e Andrea Montovoli vanno perciò al televoto. Signorini è sinceramente avvilito all’idea che uno di questi due “marcantoni” se ne vada: nello specifico, si tratta di Andrea Montovoli. Pure lui verrà portato a Playa Desnuda.

Andrea Montovoli e Brice Martinet

Montovoli approda a Playa Desnuda, dove trova Siffredi e Belli dietro il paravento: la Marcuzzi si premura di informarlo che non è una gara di dimensioni. Dallo studio la madre gli raccomanda di spogliarsi, seriamente dispiaciuta al no del figlio. Per Andrea Montovoli l’Isola finisce qui.

La Venier apprezza la scelta del ragazzo, mentre Diaco pontifica: secondo lui Montovoli ha dimostrato di non interessarsi del suo aspetto. Oliva approfitta e interviene anche lui, complimentandosi per questo programma senza volgarità. Da specificare: l’ex pugile è serio.

seconda prova

Su Playa Uva intanto, seconda prova per poter mangiare un hamburger: legati a delle fasce elastiche, devono prendere delle fiaccole piantate nella sabbia.La sfida è ancora donne contro uomini, e si gioca in tre turni: tra le ragazze vincono le Donatella, mentre tra i maschi Brice Martinet che, alla fine, si aggiudica l’hamburger contro le Donatella. Il modello, nonostante la fame, fa dare un morso a tutti.

È il momento di accogliere in studio Rachida: vestita in sgargiante arancione, truccata di tutto punto e piagnucolosa come sempre, anche quando ride.

Valerio Scanu e Cristina Buccino

A Brice Martinet spetta nominare chi andrà al prossimo televoto-lampo di 150 secondi: si tratta di Valerio Scanu e Cristina Buccino. Il pubblico sceglie Scanu.

I desnudi, sempre dietro il paravento, si aspettano di vedere Scanu e la Buccino: Siffredi in particolare, vuole il cantante sulla spiaggia perché finora trova che abbia agito da pettegolo, “manovrando” i compagni; su Playa Desnuda invece, potrebbe contare solo sulle proprie forze. La Buccino arriva, e nemmeno a lei sembra il caso di spogliarsi: Cristina Buccino torna in Italia.

A questo punto viene lanciato il televoto tra Belli e Siffredi: chi vince torna in Palapa, l’altro è fuori. I telespettatori scelgono Rocco Siffredi, che promette di rientrare nel gruppo senza accettare i loro giochetti.

lo studio

A mezzanotte, la prova immunità di apnea tra Valerio Scanu e la bionda Giulia delle Donatella. La ragazza riesce a resistere per ben due minuti. Si prosegue poi con Cecilia e Brice Martinet, che ottiene il tempo migliore con 2minuti e 11secondi. Rimane però ancora in gioco Rocco Siffredi: l’attore hard rientra in Palapa, con annessi gridolini quando gli si sposta il gonnellino.

Naufraghi

Siffredi resiste 99 secondi, perciò Brice Martinet è immune, diventando così il primo finalista del reality.

Via dunque alle nomination: a malincuore Valerio Scanu opta per le Donatella. Il ragazzo riceve un “regalo”: una telefonata da parte di Maria De Filippi, che ricorda di aver discusso molto con il cantatne riguardo la sua partecipazione al programma. La conduttrice si complimenta poi con la Marcuzzi e gli opinionisti.

Valerio Scanu

Continuano le nomination: andando per esclusione, le Donatella scelgono Scanu. Cecilia Rodriguez sceglie Siffredi, che nomina Scanu come Brice Martinet.

Il primo nominato del gruppo è Valerio Scanu, mentre l’altro è Rocco Siffredi: la Marcuzzi apre il televoto tra Rocco e Valerio a dieci minuti dopo l’una di notte. I naufraghi torneranno ora a Cayo Paloma, dove li attende una teglia di lasagne.

La puntata si conclude all’una e un quarto: la Panicucci probabilmente è già alla prova microfono per Mattino Cinque.


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Marchigiana, sarda per metà e romana d’adozione, si laurea in comunicazione alla Sapienza con una tesi triennale sulla satira televisiva e la chiusura del Decameron di Luttazzi. La tesi specialistica è ancora sulla televisione, stavolta sul ruolo di Al-Jazeera nella “primavera araba”. Collabora con alcune testate giornalistiche e siti web, è stata analista televisiva del programma di RaiTre TvTalk, condotto da Massimo Bernardini. La partecipazione ad una serie di trasmissioni televisive, le ha consentito di conoscere a fondo tutto quello che ruota intorno al mondo del piccolo schermo. Ama scrivere e disegnare, soprattutto fumetti.

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Il vecchio e la bambina film, al via le riprese – trama, cast, anticipazioni

Partono le riprese del docufilm ispirato a Ernest Hemingway. L'obiettivo è di promuovere i territori del Veneto

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Maria Grazia Cucinotta Il vecchio e la bambina
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Sono iniziate lo scorso 8 giugno le riprese de Il vecchio e la bambina, il docufilm ambientato tra le splendide location del Veneto.

Il film vuole, infatti, ripercorrere tutti i luoghi del territorio dove Ernest Hemingway ha vissuto, dalla Grande Guerra in poi, in un viaggio in cui lo scrittore e la nipote sono i protagonisti.
Tra incontri speciali, luoghi e ricordi, Hemingway viene rievocato in tutta la sua grandezza.

Il vecchio e la bambina film Maria Grazia Cucinotta

Il vecchio e la bambina – l’iniziativa

Il vecchio e la bambina non ha solo l’obiettivo di omaggiare lo scrittore americano ripercorrendo alcuni dei suoi momenti più intimi.
Lo scopo del docufilm è anche di accrescere l’attrattiva turistica dei territori dei GAL veneti. Questi sono: Venezia orientale, Montagna e pedemontana Vicentina, Colli Euganei e bassa Padovana, Medio Polesine e Alta marca Trevigiana.
Il film nasce, infatti, grazie alla partnership tra Corrado Azzollini e HGV Italia, in occasione del progetto di cooperazione internazionale “Veneto rurale”.
I gruppi promuovono il progetto grazie al finanziamento della Misura 19 – Sviluppo Locale Leader del PSR 2014-2020 della Regione Veneto.

La Regione Veneto, la Fondazione Veneto Film Commission e la Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo, sostengono l’intero progetto per un valore di 450.000,00 euro.

Giorgio Fregonese, Presidente di VeGAL, gruppo capofila del progetto, dichiara che “la valorizzazione del patrimonio naturalistico storico-artistico ed enogastronomico dei nostri territori, è l’obiettivo principale del progetto condiviso fra i GAL e contribuisce alla strategia di promozione turistica della Regione Veneto.”
Abbiamo creduto e investito molto nella realizzazione di questo film documentario – continua – che racconterà i territori rurali dei GAL attraverso un viaggio evocativo nell’intento non solo di far conoscere luoghi e paesaggi che li contraddistinguono, ma anche di emozionare lo spettatore ed alimentare il desiderio di progettare viaggi futuri con destinazione le aree rurali venete“.

Sebastiano Rizzo Il vecchio e la bambina

Regia e produzione del docufilm ispirato a Hemingway

Alla regia de Il vecchio e la bambina c’è Sebastiano Rizzo, ex volto di fiction di successo come Distretto di Polizia, Squadra Antimafia e Don Matteo. Nel 2015 l’attore ha esordito nella regia cinematografica in Nomi e cognomi. 
Nel cast ci sono Totò Onnis, con cui il regista aveva già precedentemente collaborato in “Nomi e cognomi”, e Maria Grazia Cucinotta. L’attrice mostra il suo entusiasmo per il ruolo delicato che ricopre: “Nel film faccio la nonna. Spero di diventare nonna, intanto faccio le prove. Sono contenta di questo ruolo, in molte attrici avrebbero paura di perdere la loro freschezza, io no. Lotto contro tutti i tipi di pregiudizio femminile (e non solo).”
La produzione è di Corrado Azzollini per la Draka Production, di cui lui stesso è il produttore.

 

 


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La Rai ricorda Alfredino Rampi, il palinsesto speciale fino al 13 giugno 2021

Quarant'anni dopo la tragica fine della vita del giovane Alfredino Rampi, la Rai ricorda la vicenda e le dedica un palinsesto speciale.

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Rai ricorda Alfredo Rampi
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La Rai ricorda la storia di Alfredino Rampi, bambino di sei anni che morì tragicamente il 13 giugno 1981, dopo essere caduto in un pozzo artesiano profondo 80 metri e largo solo 30 centimetri. Il pozzo è sito nelle campagne di Vermicino, nei pressi di Frascati.

La Rai ricorda Alfredo Rampi, detto Alfredino

La sera di mercoledì 10 giugno Ferdinando Rampi, il padre di Alfredo, detto Alfredino, passeggiava con due amici e suo figlio in campagna. La famiglia è in villeggiatura a Vermicino, vicino Frascati. Alle ore 19:20, l’ora del rientro a casa, Alfredino chiese al padre di poter continuare la passeggiata da solo, attraverso i campi circostanti la loro abitazione; Ferdinando acconsentì, ma giunto a casa, intorno alle ore 20:00, scoprì che il bambino non era ancora tornato. 

Le ricerche condotte da Polizia, Carabinieri e Vigili del Fuoco condussero un agente di polizia, il brigadiere Giorgio Serranti, al suddetto pozzo artesiano. Dove l’uomo riuscì a sentire i lamenti di Alfredino, mettendo in moto la macchina dei soccorsi.

La vicenda divenne di dominio pubblico: 21 milioni di italiani seguirono le vicende attraverso radio e televisione, con la speranza di poter vedere Alfredino tratto in salvo. Persino l’allora presidente della Repubblica, Sandro Pertini, si recò a Vernicino pere dimostrare il supporto dello Stato alla famiglia. A quel punto, però, oltre 10 000 persone si erano radunate intorno al pozzo, per assistere dal vivo ai soccorsi. Pensate, che incominciarono ad arrivare anche venditori ambulanti di cibo e bevande, attirati dalla folla.

Rai ricorda Alfredo Rampi

Purtroppo, ogni tentativo di salvare il bambino si rivelò inutile. Nemmeno gli esperti speleologi del Soccorso Alpino, che si offrirono come volontari per calarsi nel pozzo, riuscirono ad aiutarlo. Chiunque ne era in grado tentò di aiutare Alfredino; nani, esperti speleologi privati e persino un contorsionista circense, soprannominato “Denis Rock”. Tuttavia, a causa del tentativo di soccorrere il bambino scavando un pozzo parallelo a quello in cui era caduto, Alfredino era scivolato ancora più in basso; a oltre 60 metri di profondità.

Verso le 9:00 del 13 giugno, tre giorni dopo la caduta di Alfredino nel pozzo, venne calato nel buco uno stetoscopio, per confermare la presunta morte del bambino. Intorno alle ore 16:00, infine, si introdusse nel pozzo anche una telecamera fornita dalla Rai; che, purtroppo, individuò la salma immobile ed ormai esanime di Alfredino.

La Rai ricorda Alfredino Rampi, il palinsesto dell’11 giugno 2021

Venerdì 11 giugno alle 9, RaiNews24 cura, quindi,  uno Speciale condotto da Eva Giovannini. Al quale partecipa Piero Badaloni, il conduttore della diretta dal pozzo quaranta anni fa. Laura Tangherlini è invece inviata a Vermicino, per fornire immagini recenti a supporto della ricostruzione delle drammatiche ore di attesa del 1981.

Sempre venerdì 11 giugno, su Rai 1, anche La Vita in Diretta, in onda dalle 17.05, dedica un corposo approfondimento all’anniversario della morte di Alfredino.

Infine, tutte le Testate Rai dedicano una copertura informativa speciale al quarantennale della tragedia di Alfredino; gli speciali sono integrati nelle edizioni dei rispettivi telegiornali e giornali radio.

Il palinsesto del 13 giugno 2021: quarant’anni dopo

Domenica 13 giugno 2021, infine, sono previsti ulteriori commemorazioni della vicenda, in occasione del quarantennale della morte di Alfredino.

Il primo appuntamento è con Rai Storia (canale 54 del digitale terrestre), che trasmette Il giorno e la storia a partire dalle 5.30 del mattino. Il programma è in replica alle 8.30, 11.30, 14 e alle 20 sempre su Rai Storia. Il documentario ripercorre, tramite immagini di repertorio, i drammatici momenti in cui si comprese che Alfredino Rampi era morto.

Sono approfonditi, inoltre, i tentativi di Angelo Licheri, tipografo di origini sarde; che i virtù della sua corporatura minuta si fece calare nel pozzo. Licheri tentò per tre volte di imbracare il piccolo Alfredino per trarlo in salvo. Purtroppo, nessuna delle imbracature fornite a Licheri riuscì a sostenere il peso di Alfredino, che non aveva più forze per aiutare i suoi soccorritori.

Infine, Uno Mattina in Famiglia, propone su Rai 1, dalle 6.30 del mattino, un ricordo di quel giorno. Quindi, Rai3 trasmette in prima serata, dalle 20.10,  una puntata speciale di Frontiere:  Speciale Vermicino. E’ prevista la partecipazione di ospiti speciali, per fornire testimonianze e materiali inediti risalenti al 1981.

Il quarantennale, dunque, diventa sui canali Rai un’occasione per ricordare e riflettere sul ruolo della Protezione Civile, delle Forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco. Ma, anche, un modo per commemorare la vittima innocente, Alfredino, e i numerosi volontari che tentarono, anche se invano, di salvarlo.

Il palinsesto del 10 giugno 2021

Giovedì 10 giugno il il Tg2 ha dedicato la puntata delle 10.10, in onda su Rai 2, ad Alfredino Rampi. Sono state raccolte le testimonianze di ospiti che parteciparono dal vivo ai tentativi di recupero; fra cui, il succitato Piero Badaloni; e Massimi Lugli, un cronista de La Repubblica che si collegò da Vermicino in quei giorni tra il 10 e il 13 giugno 1981.

Poi, la redazione di Tgr Lazio ha curato un focus alla vicenda negli speciali di Buongiorno Regione con ulteriori approfondimenti nelle edizioni del Telegiornale di Rai 3, in onda alle 14 e alle 19.30.

Inoltre, su Radio1 è stato trasmesso alle alle 17 Il mix delle 5, condotto da Giovanni Minoli. Il programma radiofonico ha ricordato l’anniversario, seguito da Tra poco in edicola, in onda dalle 23.30, con Stefano Mensurati per un racconto esaustivo e completo delle vicende tragiche di quei giorni.


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Io, lui, lei e l’asino film – trama, cast, finale

La pellicola racconta la singolare storia di un'insegnante in vacanza con il marito, l'amante e l'asino.

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Io lui lei e l'asino film
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Arriva nelle sale cinematografiche, e successivamente anche il tv, il film Io, lui, lei e l’asino. Si tratta di una pellicola di genere commedia.

L’anno di realizzazione è il 2020, la produzione è della Francia e la durata è di un’ora e 35 minuti. La distribuzione in Italia è della Kitchen Film.

Io lui lei e l'asino film attori

Io lui lei e l’asino film – regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Caroline Vignal. Protagonisti principali sono Antoinette Lapouge e Vladimir Loubier interpretati rispettivamente da Laure Calamy e Benjamin Lavernhe. Nel cast anche Olivia Côte nel ruolo di Eléonore Loubier.

Le riprese si sono svolte in Francia, in particolare a Cévennes, una catena montuosa situata nei pressi di Lozére.

La produzione è della Chapka Films in collaborazione con La FilmerieFrance 3 Cinéma. Il titolo originale è Antoinette dans les Cévennes.

Io lui lei e l'asino film dove è girato

Io lui lei e l’asino – trama del film

Antoinette, un’insegnante, non vede l’ora di fare le sue vacanze estive con Vladimir, il suo amante e il padre di una delle sue studentesse, Alice.

Quando viene a sapere che Vladimir non può venire perché sua moglie Eléonore ha organizzato un’escursione a sorpresa nelle Cévennes con la loro figlia e un asino, Antoinette decide di seguire le loro tracce sul sentiero Stevenson, da sola con Patrick, un asino protettivo.

Dopo un inizio difficile con il suo asino, non sempre docile, finisce per sviluppare una certa complicità con lui, raccontandogli la sua vita e i suoi numerosi insuccessi sentimentali. Durante la sua seconda tappa, si perde e passa la notte fuori, poi si accorge al mattino di essere tornata al punto di partenza. Successivamente Vladimir arriva al rifugio con sua moglie e sua figlia. Erano sorpresi di vederla, ma si offrono di andare in viaggio insieme il giorno dopo.

Eléonore capì la relazione di Antonietta con suo marito, e la prese da parte per descrivere Vladimir come un uomo volubile che aveva molte conquiste femminili, pur rimanendo incrollabilmente legato a sua moglie. Antoinette decide di rompere con lui.

Dopo una caduta, Antoinette si sloga la caviglia e pensa che la sua passeggiata sia finita. Ma un guaritore di fede la guarisce e lei è in grado di riprendere il suo viaggio.

Spoiler finale

Arriva alla fine della sua escursione, ma la mattina dopo si rende conto che Patrick è già partito con un altro turista e lei non l’ha salutato. Corre lungo il sentiero per raggiungere lui e l’uomo che ha assunto i suoi servizi. L’uomo ha qualche difficoltà a farlo andare avanti. Lui si offre di accompagnarla per un po’, lei finalmente accetta. L’happy ending è assicurato.

Io lui lei e l'asino film finale

Io lui lei e l’asino – il cast completo

Di seguito il cast del film Io lui lei e l’asino e i rispettivi personaggi interpretati dagli attori

  • Laure Calamy (Un piano perfetto) – Antoinette Lapouge
  • Benjamin Lavernhe – Vladimir Loubier
  • Olivia Côte – Eléonore Loubier
  • Marc Fraize – Michel
  • Jean-Pierre Martins – Shériff
  • Louise Vidal – Alice Loubier
  • Lucia Sanchez – Annie
  • Maxence Tual – Jacques
  • Marie Rivière – Claire
  • François Caron – Bernard
  • Ludivine de Chastenet – Elizabeth

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