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Eurovision Song Contest 2015: vince la Svezia, Italia terza

La manifestazione canora in diretta
Irene Natali

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L’evento è stato commentato in diretta da Federico Russo e Valentina Correani, che hanno aperto annunciando subito che  fa i vincitori di Sanremo si eano appena accaparrati il premio della stampa. Una notizia di buon auspicio questa, dato che lo scorso anno era stato assegnato a Conchita Wurst, poi vincitrice dell’Eurovision. La kermesse non sbarcava a Vienna dal 1967, mentre l’edizione del 2014 si era svolta a Copenaghen.

Conchita Wurst

Ripercorriamo la serata.

Dopo la rituale cartolina del Paese, ecco Conchita Wurst sbucare da una botola. L’artista affianca le tre conduttrici, mentre l’apertura prosegue con cori di bambini, un rapper austriaco e spettacolari giochi di luci. Sono 27 i Paesi finalisti, che sfilano ora in base all’ordine di esibizione. Il palco è largo più di 40 metri.

Le conduttrici

Terminate le performance, ci saranno 15 minuti per votare: dal proprio Paese però, si può votare solo per gli altri. I tre de Il Volo sono ultimi in ordine di apparizione, segno che si è voluto creare attesa sulla loro esibizione. 

Dall’Australia stanno seguendo la gara durante la colazione: pur essendo legato all’Europa infatti, l’Eurovision è seguito in tutto il mondo. E nonostante sia stato ideato proprio da un italiano, l’Italia ha vinto solo due volte: nel ’64 da Gigliola Cinquetti e nel ’90 da Toto Cutugno.

La cantante dell'Estonia

Si parte con la Slovenia: i Maraya con un pezzo prodotto da Gabry Ponte.  Si cambia subito atmosfera: dalla Francia, con un brano lento, Lisa Angell. Lei è una dei pochi a cantare in lingua madre.

Il cantante di Israele

Per Israele, il 16enne Nadav Guedj: uno dei favoriti alla finale, porta sul palco l’energia di una canzone pop dalle sonorità vagamente arabeggianti. In platea si balla insieme a lui e ai suoi ballerini.

Estonia

Quarta performance, quella dell’Estonia: un duetto intenso, molto convincente. Per la Gran Bretagna, gli Electro Velvet: inizialmente la scenografia ricorda le atmosfere de Il grande Gatsby, poi le luci si abbassano e si scopre che gli abiti sono fluo. Esibizione originale che riscuote consensi.

I cantanti dell'Inghilterra

Si prosegue con l’Armenia, con cui il ritmo rallenta. Per ricordare il genocidio del suo popolo, per l’Eurovision il Paese schiera ben sei artisti armeni, di cui 5 provenienti da continenti diversi e uno solo residente in Armenia: alto valore simbolico, dunque. L’esibizione si conclude con i fuochi d’artificio sul palco.

La Lituania manda una coppia sul palco e nella vita, la terza finora. I due sono vincitori di Italia’s got talent, ed entrambi tanto carini quanto dimenticabili.

La cantante serba

Ci spostiamo ora in Serbia, vincitrice anche lei del Got talent del suo Paese. Voce potente, musica che vira sulla dance, e soprattutto: finalmente un lok eccessivo, come la manifestazione ci ha abituati in passato. Il pubblico è in adorazione.

Duetto intriso di romanticismo per la Norvegia: i vincitori dell’edizione 2013 di The Voice  cantano A monster like me guardandosi negli occhi. Il pezzo sembra piacere molto.

Il cantante della Svezia

Il prossimo Paese è la Svezia. Brano da ballare, ma è soprattutto la scenografia a conquistare, con delle animazioni di grande impatto.

Cipro gareggia con un cantante che somiglia molto a Pietro Barone de Il Volo; altra ballad della serata.

Si torna a ballare con l’Australia: sonorità che ricordano l’hip hop d’oltreoceano e coreografia. Poi il Belgio: il cantante ha soli 19 anni, e viene anche lui da The Voice. Ha curato la coreografia; la canzone entra subito in testa, tanto che la Correani la trova una sicura hit.

la performance dell'Austria

L’atmosfera si riscalda con il gruppo dell’Austria: il pianoforte prende letteralmente fuoco.

Per la Grecia, una bionda emule di Celine Dion. Si torna alle sonorità orientaleggianti con il Montenegro.

La cantante della Germania porta la sua energia sul palco ma anche lei, come molti altri concorrenti, sembra già sentita: la Correani la definisce una sorta di “Anastacia crucca”.

Polonia

Toccante l’artista della Polonia per la storia che porta sul palco: sulla sedia a rotelle a causa di un incidente, è elegantissima, con un lungo abito bianco e gambe accavallate. Un look che non tradisce autocommiserazione, ma solo invidiabile forza d’animo e scenica.

Si continua con Lettonia e Romania, altro Paese che canta nella propria lingua. Il testo parla delle tante mamme che lasciano la loro terra e i bambini per andare a lavorare fuori.

Ennesimo brano classico anche per la Spagna, la cui cantante ha almeno avuto il buongusto di presentarsi in una mise rossa con cappuccio, per poi togliersi l’abito da Cappuccetto Rosso a metà performance.

Più che un pezzo lento, l’Ungheria scende in campo con una lagna, seppur arricchita dal controcanto.

la cantante della Georgia

Ci pensa la cantante delle Georgia a portare una dose di sano trash in scena, vestita praticamente da pipistrello. Voce potente, la ragazza movimenta il ritmo della serata.

la cantante della Russia

L’Azarbaijan scimmiotta vergognosamente We are the champions dei Queen, mentre Polina dalla Russia si presenta con un lungo abito bianco simile a quello iconico di Marilyn Monroe. La voce vola alta, e pure lei annoia: quest’anno manca completamente il lato divertente della manifestazione, si prendono tutti tremendamente sul serio.

Elhaida Dani per l'Albania

Dall’Albania Elhaida Dani: ritroviamo tutta la classe canora con cui l’abbiamo conosciuta nella prima edizione del The Voice italiano.

Il Volo

Dulcis in fundo, i nostri conterranei: Il Volo con Grande amore. I ragazzi si presentano in forma come non mai: sicuri e convinti come al solito. In platea c’è il boato, ripetutamente: applausi scroscianti per loro. Probabile brivido di freddo lungo la schiena per i dirigenti Rai: qua si corre seriamente il rischio di dover trovare i soldi per ospitare l’Eurovision in Italia.

Riepilogo dei codici: via al voto. Dall’Italia non si può votare per i tre ragazzi, perciò siamo nelle mani degli altri. 15 in tutto i minuti a disposizione; nel frattempo, orchestra di percussioni e fiati sul palco.

Countdown, ultimi secondi per votare. Pubblicità.

Vincenzo Cantiello

Si rientra con Conchita Wurst, pronta a cedere il suo titolo. Sul palco è il momento di Vincenzo Cantiello, il 14enne italiano che ha vinto l’edizione junior.

Ci siamo: a 5 minuti dalla mezzanotte iniziano i collegamenti con i Paesi per scoprire le loro terne. Malta ci dà 10 punti, la Grecia 12, la Romania 12, la Bielorussia 1. l’Albania 12. Per ora siamo secondi dopo la Svezia, che seguiamo a quota 57 punti. La Moldavia ce ne assegna altri 7, l’Azerbaijan 8, la Lituania altri 8, la Serbia 7, l’Estonia 3, la Danimarca 5, la Svizzera 5, il Belgio 108. La Svezia è saldamente al primo posto. Tocca alla Francia, che ci assegna 6 punti, l’Armenia altri 6, l’Irlanda 6, la Svezia 8. Va male con la Germania, che ci riconosce solo 3 punti; l’Australia ce ne dà 8, la Repubblica Ceca 7, la Spagna 12. Al momento siamo a 162 punti, scesi in terza posizione dopo Russia e Svezia.

I ragazzi de Il Volo durante le votazioni

Si continua: l’Austria dona all’Italia 10 punti, la Slovenia 8, l’Ungheria 2, la Gran Bretagna 8, la Lituania 1 punto, l’Olanda 7, la Polonia 7, Israele 12, la Russia 12. I vicini di San Marino ci assegnano 10 punti.

Per l’Italia intanto, va in postazione Federico Russo: noi abbiamo dato 8 punti a Israele, 10 alla Russia e 12 alla Svezia.

Federico Russo collegamento

Ultimi voti: l’Islanda ci dà 6 punti, Cipro 12. Intanto però, la vittoria della Svezia è già certa; a questo punto, siamo in competizione per il secondo posto.

La Norvegia ci dà altri 5 punti, il Portogallo 12, la Georgia 8. I ragazzi de Il Volo si classificano ufficialmente terzi: medaglia di bronzo. L’Australia debutta invece al quinto posto mentre l’Austria, Paese ospitante, chiude con zero punti. Nessun punto anche per la Germania.

Il vincitore insieme a Conchita Wurst

Si chiude dunque  con l’esibizione di Måns Zelmerlöw: la sua canzone Heroes alla fine ha avuto ben 365 punti. Alla fine è stato premiato il talento: ha vinto il più bello.


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Marchigiana, sarda per metà e romana d’adozione, si laurea in comunicazione alla Sapienza con una tesi triennale sulla satira televisiva e la chiusura del Decameron di Luttazzi. La tesi specialistica è ancora sulla televisione, stavolta sul ruolo di Al-Jazeera nella “primavera araba”. Collabora con alcune testate giornalistiche e siti web, è stata analista televisiva del programma di RaiTre TvTalk, condotto da Massimo Bernardini. La partecipazione ad una serie di trasmissioni televisive, le ha consentito di conoscere a fondo tutto quello che ruota intorno al mondo del piccolo schermo. Ama scrivere e disegnare, soprattutto fumetti.

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Le Iene Alessia Marcuzzi salta la puntata del 13 aprile 2021

Alessia Marcuzzi salta l'appuntamento di martedì 13 aprile con la conduzione de Le Iene Show. Suo marito è risultato positivo al Covid.
Lorenzo Mango

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Le Iene Alessia Marcuzzi
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Alessia Marcuzzi salta l’appuntamento del 13 aprile 2021 con Le Iene Show su Italia 1. Lo ha annunciato la conduttrice stessa per mezzo di una storia pubblicata su Instagram. 

Le Iene Alessia Marcuzzi, di nuovo in quarantena

La conduttrice de Le Iene Show Alessia Marcuzzi ha reso pubblica in una storia sul social Instagram la notizia: non sarà presente nel corso della puntata del 13 aprile 2021. Come ha scritto lei stessa, infatti: “Purtroppo mio marito la scorsa settimana è risultato positivo al tampone molecolare. Ovviamente si è subito auto isolato e per ora sta bene.”.

Anche la Marcuzzi, intanto, sta bene, e ha rassicurato i fan della trasmissione aggiungendo che: “Io sono fortunatamente risultata negativa (ho già effettuato due tamponi molecolari). Ma come da protocollo sono cautelativamente in casa in attesa di ulteriori controlli. Con molto dispiacere, a tutela delle persone che mi stanno accanto, e per rispetto della prassi, non potrò essere presente a Le Iene che comunque seguirò da casa. Un bacio a tutti”.

Alessia Marcuzzi era già stata assente in passato dalla trasmissione, precisamente a ottobre 2020. In quell’occasione, però, era stato un suo tampone rapido a risultare positivo. Sta di fatto che, comunque, per il momento la Marcuzzi è dovuta tornare in quarantena, nel pieno rispetto della normativa per il contenimento del Covid. Perciò, Nicola Savino resta “solo” alla conduzione del programma; ovviamente, in compagnia delle voci dei membri della Gialappa’s Band.

Le anticipazioni per la puntata del 13 aprile

Intanto, sono già state pubblicate le prime anticipazioni per uno dei servizii in onda nella puntata de Le Iene Show di martedì 13 aprile.

Un operaio dell’azienda ArcelorMittal è stato licenziato dopo aver condiviso sul suo account Facebook privato un invito ai colleghi. Nel post l’uomo aveva condiviso un invito a vedere la serie “Svegliati amore mio”; nota per aver riportato all’attenzione del pubblico e dei media i rischi dell’inquinamento ambientale per la salute dei cittadini. I vertici dell’acciaieria non avrebbero apprezzato il gesto, che ha portato al licenziamento dell’operaio; giustificato, a loro dire, dai “contenuti denigratori e altamente lesivi dell’immagine dell’azienda.” presenti nel post.  Il servizio è a cura della Iena Alessandro Di Sarno. 

L’autore del servizio ha cercato di contattare in merito il responsabile delle risorse umane dell’azienda: Arturo Ferrucci. Che, pare, si sarebbe negato ai microfoni delle Iene in più occasioni. Così, il videomessaggio che la Iena Di Sarno avrebbe voluto mostrare al responsabile, è stato proiettato sulla facciata dell’azienda tarantina. 

Nel videomessaggio, è Ricky Tognazzi, uno dei registi e sceneggiatori di Svegliati amore mio, ad esporsi in difesa dell’operaio.Meglio mettere al rogo il film che mandare per stracci una persona, un uomo con famiglia e figli. Arrestateci tutti, arrestate noi, fermateci. Siamo dei potenziali terroristi che abbiamo causato, in qualche modo, il licenziamento di un povero operaio. Grazie ArcelorMittal per aver fatto quello che la censura non è riuscita a fare in cent’anni”. afferma Tognazzi.

 


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Report Lo sterco del diavolo questa sera su Rai 3, gli altri servizi

Le inchieste e i reportage di cui si occupa Sigfrido Ranucci nel corso della puntata. In primis gli scandali in Vaticano.
Stefano Della Felce

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Report Lo sterco del diavolo
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Report propone oggi l’inchiesta dal titolo Lo sterco del diavolo. Va in onda lunedì 12 aprile alle 21.30 su Rai3 e su RaiPlay. Al timone come al solito Sigfrido Ranucci che promette rivelazioni esplosive.

Report Lo sterco del diavolo questa sera su Rai 3

Report riparte con l’inchiesta esclusiva “Lo sterco del diavolo” di Giorgio Mottola con la collaborazione di Norma Ferrara e Giulia Sabella.

Il reportage documenta come gli scandali all’ombra del Cupolone non si fermano nemmeno davanti ai Santi. Da anni Papa Francesco ha avviato una battaglia interna al Vaticano per portare trasparenza nei conti della Santa Sede. Ma la resistenza interna continua a essere forte: troppi sono gli interessi finanziari in ballo.

Questa sera viene raccolta una denuncia inedita dalla trasmissione. All’interno della Congregazione per le cause dei santi, la commissione vaticana che gestisce i processi di canonizzazione, un alto funzionario avrebbe chiesto una tangente per avviare il processo di beatificazione di un candidato molto noto e amato.

Una vicenda avvenuta mentre il prefetto della Congregazione per le cause dei santi era il cardinale Giovanni Angelo Becciu, l’ex sostituto della Segreteria di Stato dimessosi lo scorso settembre dopo le accuse di peculato.

Con documenti inediti e testimonianze esclusive Report ricostruirà gli investimenti finanziari realizzati dalla Segreteria di Stato negli ultimi anni.

A partire dall’acquisto degli ex magazzini Harrod’s di Londra, un palazzo costato al Vaticano oltre 400 milioni di euro e che oggi varrebbe non più di 290 milioni. Dietro agli investimenti opachi fatti con i soldi dei fedeli, si nasconderebbero uomini d’affari spregiudicati, faccendieri, religiosi corrotti e una guerra all’interno dei servizi segreti italiani.

Gli altri servizi

Tra gli altri servizi: Il triangolo della censura con una discussione e un approccio sul mancato aggiornamento del piano pandemico.

Si chiude con Sputnik il vaccino che viene dal freddo. 

Efficacia dichiarata altissima (92%), prezzo contenuto (10 dollari a dose), scarsi effetti collaterali, queste le caratteristiche del vaccino. Mentre in Europa mancano i vaccini e le dosi arrivano con al rallentatore, tutti parlano di Sputnik V. Il siero russo però in Europa non arriva e la sua autorizzazione si sta trasformando in un giallo.


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Reazione a catena 2021 con Marco Liorni ecco quando inizia

Tutte le notizie sulla nuova edizione del gioco condotto ancora una volta su Rai 1 da Marco Liorni. Come partecipare.
Serena Angelucci

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Marco Liorni 2021 Reazione a catena
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Arriva Reazione a catena con l’edizione del 2021. Il programma di giochi e connessioni sulla lingua italiana, riprende il proprio posto nel palinsesto estivo di Rai 1. Sarà presente sempre nella fascia preserale della prima rete e prende il posto di L’Eredità condotto da Flavio Insinna.

Reazione a catena 2021 con Marco Liorni

Intanto, per il terzo anno consecutivo è confermata la presenza, al timone del programma, di Marco Liorni. Il conduttore è attualmente padrone di casa del contenitore del day time pomeridiano di Rai 1 Italia Si. Per un determinato periodo sarà presente contemporaneamente nei appuntamenti. E quindi in onda tutti i giorni, visto che Reazione a catena, così come L’Eredità non si ferma nel fine settimana e va avanti sette giorni su sette.

Il quiz è nato nel 2007 e fino al 2009 il quiz è stato condotto da Pupo. Successivamente ne ha preso il posto dal 2010 al 2013, Pino Insegno. E’ stata la volta, poi, dal 2014 al 2017 di Amadeus. Per un solo anno, nel 2018, è arrivato Gabriele Corsi. Infine, dal 2019 Marco Liorni ne ha preso il timone.

Il format è un susseguirsi di giochi tutti legati alla lingua italiana che ricorda molto La settimana Enigmistica. In tutti i giochi i concorrenti devono scoprire assonanze tra parole e frasi con lo scopo di completare una “catena di parole”, in base a significati comuni, proverbi, aforismi, titoli di film o di libri e così via. Si tratta de Le catene musicali, Una tira l’altra e L’Ultima catena.

Il programma richiede dunque ai concorrenti una buona cultura generale ed una valida padronanza della lingua italiana. Il gioco più importante è L’intesa vincente che decreta il vincitore della puntata.

Come partecipare

Ecco come partecipare ai casting e quello che dice il regolamento Rai

A partire dall’8 febbraio 2021, tutti gli aspiranti concorrenti al programma potranno candidarsi al provino di Reazione a Catena solo attraverso il portale del Casting Rai www.rai.it/raicasting, previa iscrizione al sito, compilando l’apposito form di iscrizione.

Durante la fase di iscrizione, a ciascun candidato verrà chiesto di scegliere il nome della propria squadra. O, qualora fosse già stata denominata e individuata in precedenza da un componente della squadra stessa, di indicare l’esatta denominazione della squadra di appartenenza, composta
da tre unità.

Quando inizia Reazione a catena 2021

La data di inizio confermata a meno di ulteriori slittamenti, è il 7 giugno 2021. Il programma resta in onda fino al 26 settembre. Per poi cedere il posto di nuovo a L’Eredità di Flavio Insinna.

Nella prima puntata torna la squadra che deteneva in titolo di campione nell’ultima puntata andata in onda nel settembre 2020. Si tratta delle Ricongiunte, ovvero Giulia Rita e Donata, tre amiche alle quali era toccato il compito di battere I tre alla seconda che sono stati presenti per ben 26 puntate all’interno del programma.

 


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