Voyager, la puntata del 6 luglio da Roma

Il live del programma di Rai 2 condotto da Roberto Giacobbo


 

Si parte con una vista dall’alto: Giacobbo infatti, sta sorvolando la città a bordo di un elicottero. Si scende quindi a terra: siamo a Piazzale Labicano, dietro Porta Maggiore. Cosa ci può regalare qui il sottosulo? Ebbene, una basilica: una costruzione rimasta sconosciuta per migliaia di anni e in cui il conduttore riesce ad addentrarsi grazie a uno dei suoi tanti “permessi speciali”.

Si tratta probabilmente di una costruzione adibita a tomba di una donna di un’importante famiglia romana dell’epoca: la sotterraneità quindi, non è dovuta a stratificazioni centenarie, ma a un’intenzionalità nella realizzazione.

Di nuovo in superficie, è ora la volta di ammirare i maestosi Fori Imperiali.  Entriamo quindi nella Rampa Imperiale, che sale fino al Palatino: arrivando in cima, si gode del panorama di via dei Fori Imperiali.

Colpo di scena: tirando fuori dalla tasca una chiave, Giacobbo ci apre l’ingresso del Carcere Mamertino. Secondo la tradizione, ad una colonna venenro legati gli apostoli Pietro e Paolo, che riuscirono a convertire tutti i carcerati; sempre secondo la leggenda, gli apostoli riuscirono a battezzarli grazie all’acqua sgorgata miracolosamente dal muro.

Un breve passaggio all’Altare della Patria, e Giacobbo è di nuovo in elicottero per volare in direzione di Villa Torlonia. Residenza mussoliniana, la villa venne affittata al duce per una cifra simbolica.

Le camere del palazzo venivano riscaldate grazie a dei buchi sulle pareti che lasciavano passare l’aria calda. Pare inoltre che la sala da ballo non sia mai stata utilizzata per dare feste. E naturalmente, Giacobbo non si è certo lasciato sfuggire l’esplorazione del bunker della famiglia Mussolini.

Si arriva così ad una stanza segreta di Villa Torlonia, in cui si riconosce un dipinto dell’artista Costantino Brumidi. Il conduttore si sposta a questo punto addirittura in un altro continente, precisamente a Washington. Qui infatti, nella cupola del campidoglio, si trova un’altra opera di Brumidi, in cui sarebbe possibile riconoscere il simbolismo massonico.

Data quindi soddisfazione all’impellenza massonica, Giacobbo può tornare a Roma. Si rievoca la vicenda di Giovanni Borromeo, medico dell’ospedale Fatebenefratelli che salvò decine di ebrei facendo credere ai tedeschi fossero malati contagiosi da non avvicinare. Medaglia al valore civile, oggi la sua memoria è portata avanti dai discendenti.

Dopo la pubblicità, Giacobbo ha già indossato l’elmetto giallo d’ordinanza. Si va infatti allo scoperta del lago sotterraneo del quartiere Monte Verde,in cui Giacobbo stava “andando giù per una rupe involontariamente”. Il lago contiene circa 1600/2000 litri di acqua cristallina; siamo a circa 30 metri di profondità dal suolo.

Ancora una volta in superficie, è ora Piazza Navona il teatro del racconto di Voyager. Il programma rievoca il mito di donna Olimpia, chiamata “papessa” dal popolo in quanto stretta consigliera del papa, che la interpellava per ogni decisione; anche Pasquino le dedicò un clelebre sonetto.

Per circa 200 anni, la piazza veniva allagata afficnhé vi si potesse svolgere la battaglia navale per intrattenere i romani in estate. nella vicina piazza di Campo de’ Fiori venne bruciato vivo Giordano Bruno; è invece a Castel Sant’Angelo che fu letta la sentenza della sua condanna a morte. 

Proprio dalle segrete di Castel Sant’Angelo viene rievocata la fuga di Benvenuto Cellini, riuscito incredibilmente a scappare da una prigione che era una vero e proprio cunicolo impossibile da superare.

Giacobbo percorre inoltre il Passetto, passaggio papale che unisce il territorio del Vaticano a quello italiano.

La costruzione della Basilica di San Pietro inizia come lavoro di ricerca della tomba di San Pietro, primo papa della storia. Quando si iniziò a scavare infatti, si scoprì che nel sottosuolo si trovava una necropoli. Papa Pacelli affidò i lavori di scavo e ricerca a un uomo di fiducia che, soprattutto, era un fervente antifascista: secondo alcuni, non vi era solo l’intento di cercare le ossa del santo, ma anche di costituire uan cellula antinazista.

La puntata si conclude da una casa privata della città: quando i proprietari hanno commissionato dei lavori di ritrutturazione, si è scoperto che sotto la superficie vi era l’antica abitazione di un generale romano risalente al primo secolo dopo Cristo.

Per l’ultima volta in elicottero, il conduttore sorvola Roma. La linea passa quindi a Razzolaser.



2 Replies to “Voyager, la puntata del 6 luglio da Roma”
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    Mario Falconi

    Brumidi,ho visto la vostra trasmissione cosa dire come sempre molto bella,mi ha sorpreso vedere un pochino della storia di Brumidi,ho appena completato in rilievo sulla Torre di washington DC tutta la storia USA da colombo che lui ha iniziato fino al 1903 io ora la ho completata con 44 fomelle con eventi piu’salienti della storia USA.
    Non credo che molti conoscano Costantino Brumidi il pittore Romano.
    Una bellissima storia della sua vita e dei grandi affreschi fatti in USA.
    grazie per i vostri interessantissimi programmi.Un cordiale saluto
    Mario falconi

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    pasquale

    Questa puntata di Voyager mi era sfuggita. Per avere notizie sulla nuova apertura della Rampa Imperiale, mi sono imbattuto per caso su questa news e quindi ho visto la trasmissione. Bella, veramnete. Ma… una madornale svista degli autori e di Giacobbo mi ha fatto cadere le braccia. Mastro Titta, avrebbe decapitato la Cenci??? Forse con la macchina del tempo…

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