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I Duellanti, la seconda puntata del 13 luglio

Il programma di seconda serata condotto da Massimo Giletti in cui vengono ospitati i protagonisti di vecchie liti
Irene Natali

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Il programma di seconda serata condotto da Massimo Giletti in cui vengono ospitati i protagonisti di vecchie liti
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I dissapori sono stati seppelliti, tanto che i due entrano in studio tenendosi sottobraccio. Una discussione quella, da cui la Ventura uscì come una sorta di paladina della libertà di espressione: persino Repubblica, racconta la Ventura, le aveva dedicato degli articoli.

Inizialmente, ricorda la conduttrice, pensava si trattasse di un’ennesima boutade di Gene Gnocchi; Gasparri invece, rivela che quella telefonata vvenne perché, molto banalmente, essendo domenica non aveva trovato nessun dirigente che gli rispondesse al telefono. 

Era l’anno dell’ “editto bulgaro”, l’atmosfera tra comici e politica era tesa. La Ventura si rese conto della portata dell’episodio quando, la sera, Emilio fede era furioso e il Tg5 aveva dedicato un titolo all’episodio.

Giletti riesuma anche un filmato tratto da Ballarò in cui Gasparri ha un acceso diverbio con il magistrato Caselli e Nichi Vendola. Non solo: dall’archivio Rai, emerge anche una lite dell’Isola dei Famosi. L’edizione in questione è quella a cui parteciparono Aida Yespica, Antonella Elia, Annalaura Ribas e Francesco Facchinetti.

Seconda coppia di duellanti protagonista, Alessandro Cecchi Paone e Vittorio Sgarbi, che fu capace di urlargli per ben 22 volte di fila ” taci”. Il critico d’arte è in collegamento dalla bassa  padana, e spiega che si tratta di una sua precisa tecnica per evitare all’interlocutore di articolare il discorso. Non era comunque la prima volta: i due avevano già litigato riguardo il matrimonio omosessuale. Oggi Sgarbi chiarisce di essere contrario al matrimonio in sé, motivo questo per cui non auspica che anche i gay ottegano questo diritto perché si omologherebbero agli etero.

Cecchi Paone a sua volta, aveva in curriculum anche “scambi d’opinione” con Daniela Santanchè. Sgarbi a sua volta aveva fatto faville con Roberto D’Agostino, che gli aveva pronosticato la sua carriera sarebbe finita 20 anni fa. Conduttore, trovatosi letteralmente tra due fuochi, era Pippo Baudo.

Il conduttore ha una carrellata di immagini infuocate da trasmettere, e con Sgarbi il materiale non manca di certo: dal “mafioso” a Mughini, al “ruffiana” a Barbara Alberti. Da questo punto di vista, Sgarbi si definisce altamente democratico, in quanto nessuno viene ritenuto indegno della sua ira: sia le persone che lo deludono che le persone che dicono cose stupide. 

Paone e Sgarbi hanno avuto una pacifica conversazione stavolta; Paone conclude raccontando che all’inizio della sua carriera, quando da ragazzo lavorava a Radio 3, il suo compito era proprio quello di montare alcune conversazioni di Sgarbi sull’arte.

Si passa all’ultimo litigio: Zidane contro Materazzi,a  cui diede una testata durante la finale dei mondiali 2006, poi vinti proprio dall’Italia. in studio entra Marcello Lippi, ct della nazionale. Per Lippi, che ne era stato allenatore alla Juventus, zidane è stato il calciatore più forte dopo Maradona.

Poco dopo era statao lo stesso Materazzi a spiegare il motivo del gesto: gli aveva insultato la sorella. Una strategia, ammette Lippi, che i giocatori usano spesso per innervosire l’avversario. In Francia però, quella testata era diventata persino il soggetto di una statua esposta al museo Pompidou di Parigi.

Rimasto in ottimi rapporti con Zidane, l’ex ct svela di non aver mai toccato con lui l’argomento testata. L’inviata comica del programma lo ha raggiunto, ma alla domanda se si fosse riappacificato con Materazzi, il campione si dimostra infastidito. 

Sempre in ambito calcistico, Giletti ha in serbo anche la corsa di Carlo Mazzone sotto la curva avversaria.

Infine, Stefano Domenicali, ex team manager della Ferrari. L’uomo ripercorre la reazione inaspettata di Michael Schumacher nel 1998, quando al Gran Premio del Belgio, litigò ai  box con Coulthard.

Con il ricordo dell’atleta Schumacher, si conclude questa puntata de I Duellanti. I titoli di coda scorrono mentre, sullo schermo, daria Bignardi invita il ministro Brunetta a darsi una calmata e ad essere più gentile. ccetteranno mai i due si riappacificaarsi davanti alle telecamere? Non lo sappiamo: lo scopriremo forse, conclude Giletti, nella prossima edizione del programma.


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Marchigiana, sarda per metà e romana d’adozione, si laurea in comunicazione alla Sapienza con una tesi triennale sulla satira televisiva e la chiusura del Decameron di Luttazzi. La tesi specialistica è ancora sulla televisione, stavolta sul ruolo di Al-Jazeera nella “primavera araba”. Collabora con alcune testate giornalistiche e siti web, è stata analista televisiva del programma di RaiTre TvTalk, condotto da Massimo Bernardini. La partecipazione ad una serie di trasmissioni televisive, le ha consentito di conoscere a fondo tutto quello che ruota intorno al mondo del piccolo schermo. Ama scrivere e disegnare, soprattutto fumetti.

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Le Iene Alessia Marcuzzi salta la puntata del 13 aprile 2021

Alessia Marcuzzi salta l'appuntamento di martedì 13 aprile con la conduzione de Le Iene Show. Suo marito è risultato positivo al Covid.
Lorenzo Mango

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Le Iene Alessia Marcuzzi
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Alessia Marcuzzi salta l’appuntamento del 13 aprile 2021 con Le Iene Show su Italia 1. Lo ha annunciato la conduttrice stessa per mezzo di una storia pubblicata su Instagram. 

Le Iene Alessia Marcuzzi, di nuovo in quarantena

La conduttrice de Le Iene Show Alessia Marcuzzi ha reso pubblica in una storia sul social Instagram la notizia: non sarà presente nel corso della puntata del 13 aprile 2021. Come ha scritto lei stessa, infatti: “Purtroppo mio marito la scorsa settimana è risultato positivo al tampone molecolare. Ovviamente si è subito auto isolato e per ora sta bene.”.

Anche la Marcuzzi, intanto, sta bene, e ha rassicurato i fan della trasmissione aggiungendo che: “Io sono fortunatamente risultata negativa (ho già effettuato due tamponi molecolari). Ma come da protocollo sono cautelativamente in casa in attesa di ulteriori controlli. Con molto dispiacere, a tutela delle persone che mi stanno accanto, e per rispetto della prassi, non potrò essere presente a Le Iene che comunque seguirò da casa. Un bacio a tutti”.

Alessia Marcuzzi era già stata assente in passato dalla trasmissione, precisamente a ottobre 2020. In quell’occasione, però, era stato un suo tampone rapido a risultare positivo. Sta di fatto che, comunque, per il momento la Marcuzzi è dovuta tornare in quarantena, nel pieno rispetto della normativa per il contenimento del Covid. Perciò, Nicola Savino resta “solo” alla conduzione del programma; ovviamente, in compagnia delle voci dei membri della Gialappa’s Band.

Le anticipazioni per la puntata del 13 aprile

Intanto, sono già state pubblicate le prime anticipazioni per uno dei servizii in onda nella puntata de Le Iene Show di martedì 13 aprile.

Un operaio dell’azienda ArcelorMittal è stato licenziato dopo aver condiviso sul suo account Facebook privato un invito ai colleghi. Nel post l’uomo aveva condiviso un invito a vedere la serie “Svegliati amore mio”; nota per aver riportato all’attenzione del pubblico e dei media i rischi dell’inquinamento ambientale per la salute dei cittadini. I vertici dell’acciaieria non avrebbero apprezzato il gesto, che ha portato al licenziamento dell’operaio; giustificato, a loro dire, dai “contenuti denigratori e altamente lesivi dell’immagine dell’azienda.” presenti nel post.  Il servizio è a cura della Iena Alessandro Di Sarno. 

L’autore del servizio ha cercato di contattare in merito il responsabile delle risorse umane dell’azienda: Arturo Ferrucci. Che, pare, si sarebbe negato ai microfoni delle Iene in più occasioni. Così, il videomessaggio che la Iena Di Sarno avrebbe voluto mostrare al responsabile, è stato proiettato sulla facciata dell’azienda tarantina. 

Nel videomessaggio, è Ricky Tognazzi, uno dei registi e sceneggiatori di Svegliati amore mio, ad esporsi in difesa dell’operaio.Meglio mettere al rogo il film che mandare per stracci una persona, un uomo con famiglia e figli. Arrestateci tutti, arrestate noi, fermateci. Siamo dei potenziali terroristi che abbiamo causato, in qualche modo, il licenziamento di un povero operaio. Grazie ArcelorMittal per aver fatto quello che la censura non è riuscita a fare in cent’anni”. afferma Tognazzi.

 


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Report Lo sterco del diavolo questa sera su Rai 3, gli altri servizi

Le inchieste e i reportage di cui si occupa Sigfrido Ranucci nel corso della puntata. In primis gli scandali in Vaticano.
Stefano Della Felce

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Report Lo sterco del diavolo
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Report propone oggi l’inchiesta dal titolo Lo sterco del diavolo. Va in onda lunedì 12 aprile alle 21.30 su Rai3 e su RaiPlay. Al timone come al solito Sigfrido Ranucci che promette rivelazioni esplosive.

Report Lo sterco del diavolo questa sera su Rai 3

Report riparte con l’inchiesta esclusiva “Lo sterco del diavolo” di Giorgio Mottola con la collaborazione di Norma Ferrara e Giulia Sabella.

Il reportage documenta come gli scandali all’ombra del Cupolone non si fermano nemmeno davanti ai Santi. Da anni Papa Francesco ha avviato una battaglia interna al Vaticano per portare trasparenza nei conti della Santa Sede. Ma la resistenza interna continua a essere forte: troppi sono gli interessi finanziari in ballo.

Questa sera viene raccolta una denuncia inedita dalla trasmissione. All’interno della Congregazione per le cause dei santi, la commissione vaticana che gestisce i processi di canonizzazione, un alto funzionario avrebbe chiesto una tangente per avviare il processo di beatificazione di un candidato molto noto e amato.

Una vicenda avvenuta mentre il prefetto della Congregazione per le cause dei santi era il cardinale Giovanni Angelo Becciu, l’ex sostituto della Segreteria di Stato dimessosi lo scorso settembre dopo le accuse di peculato.

Con documenti inediti e testimonianze esclusive Report ricostruirà gli investimenti finanziari realizzati dalla Segreteria di Stato negli ultimi anni.

A partire dall’acquisto degli ex magazzini Harrod’s di Londra, un palazzo costato al Vaticano oltre 400 milioni di euro e che oggi varrebbe non più di 290 milioni. Dietro agli investimenti opachi fatti con i soldi dei fedeli, si nasconderebbero uomini d’affari spregiudicati, faccendieri, religiosi corrotti e una guerra all’interno dei servizi segreti italiani.

Gli altri servizi

Tra gli altri servizi: Il triangolo della censura con una discussione e un approccio sul mancato aggiornamento del piano pandemico.

Si chiude con Sputnik il vaccino che viene dal freddo. 

Efficacia dichiarata altissima (92%), prezzo contenuto (10 dollari a dose), scarsi effetti collaterali, queste le caratteristiche del vaccino. Mentre in Europa mancano i vaccini e le dosi arrivano con al rallentatore, tutti parlano di Sputnik V. Il siero russo però in Europa non arriva e la sua autorizzazione si sta trasformando in un giallo.


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Reazione a catena 2021 con Marco Liorni ecco quando inizia

Tutte le notizie sulla nuova edizione del gioco condotto ancora una volta su Rai 1 da Marco Liorni. Come partecipare.
Serena Angelucci

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Marco Liorni 2021 Reazione a catena
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Arriva Reazione a catena con l’edizione del 2021. Il programma di giochi e connessioni sulla lingua italiana, riprende il proprio posto nel palinsesto estivo di Rai 1. Sarà presente sempre nella fascia preserale della prima rete e prende il posto di L’Eredità condotto da Flavio Insinna.

Reazione a catena 2021 con Marco Liorni

Intanto, per il terzo anno consecutivo è confermata la presenza, al timone del programma, di Marco Liorni. Il conduttore è attualmente padrone di casa del contenitore del day time pomeridiano di Rai 1 Italia Si. Per un determinato periodo sarà presente contemporaneamente nei appuntamenti. E quindi in onda tutti i giorni, visto che Reazione a catena, così come L’Eredità non si ferma nel fine settimana e va avanti sette giorni su sette.

Il quiz è nato nel 2007 e fino al 2009 il quiz è stato condotto da Pupo. Successivamente ne ha preso il posto dal 2010 al 2013, Pino Insegno. E’ stata la volta, poi, dal 2014 al 2017 di Amadeus. Per un solo anno, nel 2018, è arrivato Gabriele Corsi. Infine, dal 2019 Marco Liorni ne ha preso il timone.

Il format è un susseguirsi di giochi tutti legati alla lingua italiana che ricorda molto La settimana Enigmistica. In tutti i giochi i concorrenti devono scoprire assonanze tra parole e frasi con lo scopo di completare una “catena di parole”, in base a significati comuni, proverbi, aforismi, titoli di film o di libri e così via. Si tratta de Le catene musicali, Una tira l’altra e L’Ultima catena.

Il programma richiede dunque ai concorrenti una buona cultura generale ed una valida padronanza della lingua italiana. Il gioco più importante è L’intesa vincente che decreta il vincitore della puntata.

Come partecipare

Ecco come partecipare ai casting e quello che dice il regolamento Rai

A partire dall’8 febbraio 2021, tutti gli aspiranti concorrenti al programma potranno candidarsi al provino di Reazione a Catena solo attraverso il portale del Casting Rai www.rai.it/raicasting, previa iscrizione al sito, compilando l’apposito form di iscrizione.

Durante la fase di iscrizione, a ciascun candidato verrà chiesto di scegliere il nome della propria squadra. O, qualora fosse già stata denominata e individuata in precedenza da un componente della squadra stessa, di indicare l’esatta denominazione della squadra di appartenenza, composta
da tre unità.

Quando inizia Reazione a catena 2021

La data di inizio confermata a meno di ulteriori slittamenti, è il 7 giugno 2021. Il programma resta in onda fino al 26 settembre. Per poi cedere il posto di nuovo a L’Eredità di Flavio Insinna.

Nella prima puntata torna la squadra che deteneva in titolo di campione nell’ultima puntata andata in onda nel settembre 2020. Si tratta delle Ricongiunte, ovvero Giulia Rita e Donata, tre amiche alle quali era toccato il compito di battere I tre alla seconda che sono stati presenti per ben 26 puntate all’interno del programma.

 


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