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Voyager, la sesta puntata

Un nuovo appuntamento con il programma condotto da Roberto Giacobbo
Francesco La Rosa

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Un nuovo appuntamento con il programma condotto da Roberto Giacobbo
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Si comincia: il conduttore anticipa i temi della puntata, principalmente a sfondo religioso. Andrà a Lourdes, poi si parlerà di Vincent van Gogh e delle profezie di Nostradamus. Un’altra protagonista della puntata sarà Maria Maddalena. Spazio anche all’antica questione del Sacro Graal.  

Giacobbo parte da Lourdes, dove c’è il notissimo santuario dedicato alla Vergine. Ricostruisce la storia di Bernadette Soubirous, che l’11 febbraio del 1858 ebbe la prima di diciotto apparizioni della Madonna, che su defini l'”Immacolata Concezione”, parole che non furono immediatamente capite dalla piccola contadina.  

Dal Santuario, Giacobbo si sposta nella casa dove visse Bernadette, una dimora molto semplice, costituita soltanto da una stanza. Alcuni in passato pensavano che la ragazza fosse soltanto una millantatrice, una pazza. Il Clero non la credeva e anche i suoi genitori erano scettici. Bernadette, però, non era come la si voleva dipingere: era invece una persona molto schiva, timida e lontana da ogni forma di esibizionismo. 

L’ultima apparizione si verificò nel luglio dello stesso anno. Poi, la ragazza entrò in convento e lì visse fino alla sua morte, nel 1879, all’età di trentacinque anni. Bernadette fu proclamata santa nel 1833. Le telecamere del programma ci portano all’interno della grotta delle apparizioni, dove c’è la statua della Vergine. 

Danila Castelli è una donna che nel 1989 si recò a Lourdes a chiedere aiuto alla Madonna per combattere contro una terribile malattia che la affliggeva. La donna racconta il suo viaggio nella cittadina francese, alla fine del quale ogni sintomo della sua patologià sparì improvvisamente. Proprio nel santuario, c’è un apposito ufficio medico che si occupa di valutare i casi di guarigione miracolosa. Si tratta di una struttura unica al mondo. 

Dai Pirenei alla Provenza, dove viene verata Maria Maddalena. Giacobbo è a Saint-Maximin-la-Sainte-Baume , dove è stata realizzata una basilica (seppur incompiuta) in suo onore. Qui sono presenti delle reliquie della Santa, in particolar modo il teschio. Il conduttore entra nella chiesa e porta il telespettatore nella cripta, dove si trovano i resti della Maddalena di cui viene ripercorsa brevemente la vita.  

L’indagine sulla donna prosegue. La questione è se la donna possa considerarsi una semplice discepola di Gesù Cristo o la sua compagna, come affermato da alcuni vangeli apocrifi. Giacobbo si sposta a Rennes – Le chateau, dove si trova un’altra chiesa dedicata alla Maddalena. Si parla di un misterioso tesoro, che permise al parroco del tempo, Berengèr Saunière, a fine 1800, di arricchirsi ed aiutare anche la comunità locale. In cosa consiste questo tesoro? Che sia il Santo Graal? Giacobbo è imbattibile nel creare mistero.

Un po’di confusione si crea nel momento in cui si parla della leggenda collegata alla nascita della dinastia dei Merovingi, che sostiene che questa sarebbe il frutto dell’unione di Maria Maddalena e Gesù Cristo. Il Santo Graal non sarebbe dunque una coppa ma piuttosto il sangue che scorre nelle vene degli esponenti di questa dinastia. La storia è piuttosto controversa, contorta anche nel modo in cui è presentata, in un mix di esoterismo, arcano e leggenda. Segue una visita all’interno della piccola chiesa, dove ogni elemento che la compone sembra essere avvolto da un alone di mistero. 

Il fantomatico tesoro di Berengèr Sauniere potrebbe essere legato al fatto che, nel cimitero della chiesa di Rennes – le chateau, sarebbe seppellito un re. Cosa, però, che non ha mai avuto una conferma. E così il mistero del tesoro rimane tale, come detto senza mezzi termini dal conduttore, che chiude l’argomento lanciando una serie di interrogativi. Il viaggio religioso in Francia continua rivivendo i luoghi più significativi della storia dei Catari, una setta cristiana attiva tra il 1300 e il 1500.

Cos’è nello specifico il Santo Graal, di cui forse i Catari sono stati i custodi e per cui forse sono stati perseguitati ed annientati? Secondo la tradizione più diffusa, si tratterebbe della coppa da cui Gesù bevve durante l’ultima cena. Ma ci sono altre scuole di pensiero: chi dice che è un meteorite, una pietra magica o addirittura una dinastia di discendenti diretti del Cristo.

Spazio, come anticipato, anche all’arte. Il protagonista di questo stralcio di puntata è dedicato a Vincent Van Gogh. Il grande pittore visse tra il 1889 e il 1890 in un manicomio a Saint Remy de Provence. Si ricostruisce il celebre caso del taglio dell’orecchio sinistro, a seguito di una forte lite con il collega Paul Gauguin. Questa è la versione ufficiale: alcuni studiosi tedeschi ne hanno proposto una alternativa, che riterrebbe responsabile Gauguin dell’accaduto. 

Giacobbo mostra al pubblico la piccola cella del manicomio dove era ricoverato e in cui dipinse “La notte stellata”. Un quadro che anticiperebbe un fenomeno atmosferico scoperto, il “flusso turbolento”, dagli scienziati soltanto 50 anni dopo la realizzazione del dipinto. 

La parola “mistero” è tipica della persona di Van Gogh (e nella filosofia del programma), che ha avvolto la sua vita e anche la sua morte, non chiara neppure oggi. Dalla pittura ad un altro oscuro visionario, Nostradamus, autore di numerose profezie, scritte in un linguaggio difficile da decifrare. Secondo alcuni, queste venivano fuori dalla lettura degli astri, secondo altri dalla lettura dei bagliori del sole nell’acqua. 

Alcuni hanno visto in Nostradamus capace di profetizzare fatti storici che sarebbero avvenuti secoli dopo. Ad esempio, c’è chi pensa che già sapesse addirittura dell’attentato dell’11 settembre a New York, ma certamente non può esserci conferma di questa idea. Lo scrittore francese avrebbe anche delineato con anticipo figure storiche come Napoleone Bonaparte, Luigi XIV ed Adolf Hitler.

Si chiude qui la sesta puntata di Voyager – ai confini della conoscenza. La prossima andrà in onda martedì 20 luglio, alle 21.15, sempre su Rai 2.


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Nasco a Napoli nel 1989, ma la mia città è San Giorgio a Cremano, la stessa di uno dei miei miti: Massimo Troisi. Gli studi mi hanno portato a Roma, dove mi sono laureato in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione alla Sapienza. Sono giornalista pubblicista. Il varietà è il mio genere preferito, sia in tv che in radio. A ruota seguono serie tv e quiz. La mia passione è il Festival di Sanremo: da piccolo fantasticavo di cantare sul palco dell'Ariston, ora mi limito a sognare di condurlo!

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Le Iene Alessia Marcuzzi salta la puntata del 13 aprile 2021

Alessia Marcuzzi salta l'appuntamento di martedì 13 aprile con la conduzione de Le Iene Show. Suo marito è risultato positivo al Covid.
Lorenzo Mango

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Le Iene Alessia Marcuzzi
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Alessia Marcuzzi salta l’appuntamento del 13 aprile 2021 con Le Iene Show su Italia 1. Lo ha annunciato la conduttrice stessa per mezzo di una storia pubblicata su Instagram. 

Le Iene Alessia Marcuzzi, di nuovo in quarantena

La conduttrice de Le Iene Show Alessia Marcuzzi ha reso pubblica in una storia sul social Instagram la notizia: non sarà presente nel corso della puntata del 13 aprile 2021. Come ha scritto lei stessa, infatti: “Purtroppo mio marito la scorsa settimana è risultato positivo al tampone molecolare. Ovviamente si è subito auto isolato e per ora sta bene.”.

Anche la Marcuzzi, intanto, sta bene, e ha rassicurato i fan della trasmissione aggiungendo che: “Io sono fortunatamente risultata negativa (ho già effettuato due tamponi molecolari). Ma come da protocollo sono cautelativamente in casa in attesa di ulteriori controlli. Con molto dispiacere, a tutela delle persone che mi stanno accanto, e per rispetto della prassi, non potrò essere presente a Le Iene che comunque seguirò da casa. Un bacio a tutti”.

Alessia Marcuzzi era già stata assente in passato dalla trasmissione, precisamente a ottobre 2020. In quell’occasione, però, era stato un suo tampone rapido a risultare positivo. Sta di fatto che, comunque, per il momento la Marcuzzi è dovuta tornare in quarantena, nel pieno rispetto della normativa per il contenimento del Covid. Perciò, Nicola Savino resta “solo” alla conduzione del programma; ovviamente, in compagnia delle voci dei membri della Gialappa’s Band.

Le anticipazioni per la puntata del 13 aprile

Intanto, sono già state pubblicate le prime anticipazioni per uno dei servizii in onda nella puntata de Le Iene Show di martedì 13 aprile.

Un operaio dell’azienda ArcelorMittal è stato licenziato dopo aver condiviso sul suo account Facebook privato un invito ai colleghi. Nel post l’uomo aveva condiviso un invito a vedere la serie “Svegliati amore mio”; nota per aver riportato all’attenzione del pubblico e dei media i rischi dell’inquinamento ambientale per la salute dei cittadini. I vertici dell’acciaieria non avrebbero apprezzato il gesto, che ha portato al licenziamento dell’operaio; giustificato, a loro dire, dai “contenuti denigratori e altamente lesivi dell’immagine dell’azienda.” presenti nel post.  Il servizio è a cura della Iena Alessandro Di Sarno. 

L’autore del servizio ha cercato di contattare in merito il responsabile delle risorse umane dell’azienda: Arturo Ferrucci. Che, pare, si sarebbe negato ai microfoni delle Iene in più occasioni. Così, il videomessaggio che la Iena Di Sarno avrebbe voluto mostrare al responsabile, è stato proiettato sulla facciata dell’azienda tarantina. 

Nel videomessaggio, è Ricky Tognazzi, uno dei registi e sceneggiatori di Svegliati amore mio, ad esporsi in difesa dell’operaio.Meglio mettere al rogo il film che mandare per stracci una persona, un uomo con famiglia e figli. Arrestateci tutti, arrestate noi, fermateci. Siamo dei potenziali terroristi che abbiamo causato, in qualche modo, il licenziamento di un povero operaio. Grazie ArcelorMittal per aver fatto quello che la censura non è riuscita a fare in cent’anni”. afferma Tognazzi.

 


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Report Lo sterco del diavolo questa sera su Rai 3, gli altri servizi

Le inchieste e i reportage di cui si occupa Sigfrido Ranucci nel corso della puntata. In primis gli scandali in Vaticano.
Stefano Della Felce

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Report Lo sterco del diavolo
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Report propone oggi l’inchiesta dal titolo Lo sterco del diavolo. Va in onda lunedì 12 aprile alle 21.30 su Rai3 e su RaiPlay. Al timone come al solito Sigfrido Ranucci che promette rivelazioni esplosive.

Report Lo sterco del diavolo questa sera su Rai 3

Report riparte con l’inchiesta esclusiva “Lo sterco del diavolo” di Giorgio Mottola con la collaborazione di Norma Ferrara e Giulia Sabella.

Il reportage documenta come gli scandali all’ombra del Cupolone non si fermano nemmeno davanti ai Santi. Da anni Papa Francesco ha avviato una battaglia interna al Vaticano per portare trasparenza nei conti della Santa Sede. Ma la resistenza interna continua a essere forte: troppi sono gli interessi finanziari in ballo.

Questa sera viene raccolta una denuncia inedita dalla trasmissione. All’interno della Congregazione per le cause dei santi, la commissione vaticana che gestisce i processi di canonizzazione, un alto funzionario avrebbe chiesto una tangente per avviare il processo di beatificazione di un candidato molto noto e amato.

Una vicenda avvenuta mentre il prefetto della Congregazione per le cause dei santi era il cardinale Giovanni Angelo Becciu, l’ex sostituto della Segreteria di Stato dimessosi lo scorso settembre dopo le accuse di peculato.

Con documenti inediti e testimonianze esclusive Report ricostruirà gli investimenti finanziari realizzati dalla Segreteria di Stato negli ultimi anni.

A partire dall’acquisto degli ex magazzini Harrod’s di Londra, un palazzo costato al Vaticano oltre 400 milioni di euro e che oggi varrebbe non più di 290 milioni. Dietro agli investimenti opachi fatti con i soldi dei fedeli, si nasconderebbero uomini d’affari spregiudicati, faccendieri, religiosi corrotti e una guerra all’interno dei servizi segreti italiani.

Gli altri servizi

Tra gli altri servizi: Il triangolo della censura con una discussione e un approccio sul mancato aggiornamento del piano pandemico.

Si chiude con Sputnik il vaccino che viene dal freddo. 

Efficacia dichiarata altissima (92%), prezzo contenuto (10 dollari a dose), scarsi effetti collaterali, queste le caratteristiche del vaccino. Mentre in Europa mancano i vaccini e le dosi arrivano con al rallentatore, tutti parlano di Sputnik V. Il siero russo però in Europa non arriva e la sua autorizzazione si sta trasformando in un giallo.


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Reazione a catena 2021 con Marco Liorni ecco quando inizia

Tutte le notizie sulla nuova edizione del gioco condotto ancora una volta su Rai 1 da Marco Liorni. Come partecipare.
Serena Angelucci

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Marco Liorni 2021 Reazione a catena
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Arriva Reazione a catena con l’edizione del 2021. Il programma di giochi e connessioni sulla lingua italiana, riprende il proprio posto nel palinsesto estivo di Rai 1. Sarà presente sempre nella fascia preserale della prima rete e prende il posto di L’Eredità condotto da Flavio Insinna.

Reazione a catena 2021 con Marco Liorni

Intanto, per il terzo anno consecutivo è confermata la presenza, al timone del programma, di Marco Liorni. Il conduttore è attualmente padrone di casa del contenitore del day time pomeridiano di Rai 1 Italia Si. Per un determinato periodo sarà presente contemporaneamente nei appuntamenti. E quindi in onda tutti i giorni, visto che Reazione a catena, così come L’Eredità non si ferma nel fine settimana e va avanti sette giorni su sette.

Il quiz è nato nel 2007 e fino al 2009 il quiz è stato condotto da Pupo. Successivamente ne ha preso il posto dal 2010 al 2013, Pino Insegno. E’ stata la volta, poi, dal 2014 al 2017 di Amadeus. Per un solo anno, nel 2018, è arrivato Gabriele Corsi. Infine, dal 2019 Marco Liorni ne ha preso il timone.

Il format è un susseguirsi di giochi tutti legati alla lingua italiana che ricorda molto La settimana Enigmistica. In tutti i giochi i concorrenti devono scoprire assonanze tra parole e frasi con lo scopo di completare una “catena di parole”, in base a significati comuni, proverbi, aforismi, titoli di film o di libri e così via. Si tratta de Le catene musicali, Una tira l’altra e L’Ultima catena.

Il programma richiede dunque ai concorrenti una buona cultura generale ed una valida padronanza della lingua italiana. Il gioco più importante è L’intesa vincente che decreta il vincitore della puntata.

Come partecipare

Ecco come partecipare ai casting e quello che dice il regolamento Rai

A partire dall’8 febbraio 2021, tutti gli aspiranti concorrenti al programma potranno candidarsi al provino di Reazione a Catena solo attraverso il portale del Casting Rai www.rai.it/raicasting, previa iscrizione al sito, compilando l’apposito form di iscrizione.

Durante la fase di iscrizione, a ciascun candidato verrà chiesto di scegliere il nome della propria squadra. O, qualora fosse già stata denominata e individuata in precedenza da un componente della squadra stessa, di indicare l’esatta denominazione della squadra di appartenenza, composta
da tre unità.

Quando inizia Reazione a catena 2021

La data di inizio confermata a meno di ulteriori slittamenti, è il 7 giugno 2021. Il programma resta in onda fino al 26 settembre. Per poi cedere il posto di nuovo a L’Eredità di Flavio Insinna.

Nella prima puntata torna la squadra che deteneva in titolo di campione nell’ultima puntata andata in onda nel settembre 2020. Si tratta delle Ricongiunte, ovvero Giulia Rita e Donata, tre amiche alle quali era toccato il compito di battere I tre alla seconda che sono stati presenti per ben 26 puntate all’interno del programma.

 


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