Corrado | quella volta che un dirigente Rai lo accusò di non bucare il video


Corrado | quella volta che un dirigente Rai lo accusò di non bucare il video. I ricordi di un collega che ha conosciuto molto da vicino il conduttore accusato da un dirigente Rai di non bucare il video.


”C’era una semplice scaletta,“ mi raccontava Corrado, quando da semplice conoscenza  giornalistica, diventai  responsabile dell’ufficio stampa, collaboratore e amico.

Amicizia nata da fatti importanti e anche drammatici, che accaddero nel corso di 12 anni, nei quali ho avuto il piacere di conoscerlo da vicino in un clima di  lealtà , confidenza, sincerità nei rapporti. Ci  volevamo bene e ci stimavano profondamente tanto che anche le famiglie si unirono. “ Si andava a braccio, prendendo lo spunto da momenti curiosi che venivano fuori spontaneamente dai dilettantI allo sbaraglio”.

Al resto, a tutto, ci pensava l’ironia dell’inimitabile Corrado, che non puntava mai sui deboli e i semplici per strappare un applauso.Pur tuttavia per un certo periodo e non breve, Corrado trovò particolare ostracismo da parte dei vertici Rai, un dirigente potente di allora, un vicedirettore generale lo bollò nel dire che Corrado non bucava il video,non funzionava.
“Gli stavo sulle palle”, con aria sorniona, mi spiegò  Corrado, non lo ossequiavo, non pietivo, non mi complimentavo magari per una nuova bufala da lui caldeggiata”. Quel testa di becco non aveva il fiuto che invece ebbe Corrado. Con il nullaosta di nuovi vertici  fiutò che i tempi e i gusti del pubblico che erano cambiati e creò il primo contenitore  per la famiglia, “Domenica In” che condusse per 4 edizioni  e  ottenne uno strepitoso successo, punte di 20 milioni di teleutenti. Corrado era al massimo della popolarità, tanto che  lui, Vianello e Mike furono dichiarati fondatori della televisione italiana.

Maurizio Costanzo e il giovane Enrico Mentana li onorarono com un programma leggendario i tre tenori della tv. Erano gli anni del 1976 fino alla fine del 79. Ma come  poi mi spiegò Corrado, la conduzione di Domenica in passo’ nelle mani del promettente Pippo Baudo che arrancò per parecchio tempo a mettere una pezza sulla flessione degli ascolti perche il publico  era abituato e affezionato al presentatore romano.

Perché chiesi, “Perchè in Rai ,da sempre col cambiamento di vertice, mi disse Corrado, il dirigente di turno nuovo, pur di farsi notare cambiava  senza pensare che cosa cancellava e che squilibrio avrebbe portato  nel contenitore”.

Subito dopo Corrado se ne andò. Berlusconi lo chiamava tutti i giorni e la Fininvest lo aspettava da tempo. Telegatti, Premi della critica e la Corrida: ottenne  un successo clamoroso. Ora la Rai svincolata da  esclusive Mediaset lo ha riportato a casa. Molto felice Marina Donato, moglie di Corrado, con la quale ho parlato, per la conduzione di Carlo Conti e della serata d’onore che  Mediaset  dedica  alla  Corrida

Il successo?, la semplicità, insostituibile per Corrado.



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