I reality stanno per esaurire la propria linfa?


Considerazioni sul futuro del genere reality show, nella tv generalista


{module Google richiamo interno}Tra i motivi della disaffezione, differenti per ciascuno dei due reality show, uno li accomuna: l’implosione del meccanismo stesso usurato dalla ripetitività. Mi riferisco, in particolare, allo spessore dei personaggi e alle tecniche della sceneggiatura che dovrebbero cambiare di anno in anno arricchendosi di nuovi spunti. La scelta dei concorrenti è essenziale per la tenuta positiva del reality. Lo hanno dimostrato undici edizioni del Grande Fratello e otto de L’Isola dei famosi. Sono loro infatti il cuore pulsante del meccanismo con i rapporti e le dinamiche che instaurano con gli altri. Giocano un ruolo essenziale il carattere, la personalità, il background personale di ognuno.

Sta all’intuizione degli autori creare il mix giusto di persone in grado di formare la compagnia vincente del reality. La squadra saprà dar vita ad una quotidianità interessante e semplice allo stesso tempo. Bisogna proporre uno spaccato della vita di tutti i giorni, alimentando emozioni, gioie, piccoli e grandi dispiaceri, relazioni amorose, rapporti di amicizia, simpatie, antipatie, contrasti, discussioni, come se quanto accade rispecchi la realtà.

Fino a quando questi ingredienti ci sono stati nella casa chiusa del GF e sull’Isola dei famosi, i due reality hanno appassionato la platea televisiva. Nell’appartamento di Cinecittà i reclusi hanno creduto di identificarsi con modelli rappresentativi di un certo status: impossibile dimenticare il seguito avuto da Pietro Taricone del GF1. Al punto che si cominciò a parlare di “tariconismo”.

L’isola dei famosi ha avuto la sua rappresentante più significativa in Belen Rodriguez esplosa proprio grazie al reality. Infatti, prima dell’adventure show di Raidue, l’argentina era semisconosciuta pur frequentando il piccolo schermo. Certo, sono centinaia i personaggi che invece sono stati risucchiati dal cono d’ombra dell’anonimato. Ma fa parte del gioco.

Ma, quali sono i motivi specifici per cui il GF è crollato ai minimi storici e L’isola dei famosi pur reggendo alla sfida dell’Auditel, ha iniziato a mostrare minor linfa vitale?

Intanto nell’edizione del GF12 son venute allo scoperto le manovre di persuasione occulta tentate dagli autori sulle scelte dei ragazzi. Che ci fosse una sceneggiatura ben costruita a guidare la vita dei reclusi, non è mai stata una novità, ma nell’ultima edizione si è premuto troppo e il sistema è esploso.

Quando il team autorale si è accorto che i personaggi nella casa non erano all’altezza delle loro aspettative, quando gli ascolti hanno cominciato a crollare, fin dalle prime puntate, si sono tentate due strade: l’immissione di nuovi concorrenti e una pressione sui ragazzi per influenzarli psicologicamente a realizzare scelte specifiche. Crollata la speranza nei nuovi venuti, peggiori dei compagni già in casa, il pressing psicologico si intensifica. La giovane età dei concorrenti e l’impulsività fanno crollare l’impalcatura: Rudolf si ribella, accusa chiaramente gli autori di volerlo influenzare magari anche con qualche piccolo ricatto e lascia la casa, sbattendo la porta. Da allora nessuno più ne ha avuto notizia. Il ragazzo è stato allontanato e di lui si è tentato di farne dimenticare anche l’esistenza nella casa.

Tutto questo ha evidenziato chiaramente la stanchezza di meccanismi ripetitivi, obsoleti e prevedibili. E l’impossibilità di proporre schemi nuovi, in grado di stimolare la curiosità perduta.

L’isola dei famosi, invece, ha attraversato fasi alterne, già prima che Simona Ventura ne lasciasse la conduzione. Con l’immissione nell’adventure show di personaggi comuni, il reality stava perdendo la propria connotazione. Inoltre i Vip chiamati sull’isola, non avevano più la medesima statura dei concorrenti delle prime edizioni. Insomma l’Isola si riempiva del sottobosco dello spettacolo. Quest’anno, inoltre il pubblico si è dovuto assuefare alla mancanza di Simona Ventura traslocata a Sky. Un passaggio non indolore, mitigato dagli sforzi di Nicola Savino in studio e dell’inviata Vladimir Luxuria. Ma l’elemento che ha salvato l’edizione numero 9 del reality e ne ha determinato l’interesse da parte del pubblico, è stata l’intemperanza dei naufraghi, a cui si aggiungono i loro capricci, le piccole vendette personali che ognuno ha voluto prendersi sugli altri e soprattutto il delirio di onnipotenza di molti che hanno creduto di essere al di sopra di tutto e di tutti. E quindi hanno preteso sempre di più.

Il futuro del reality show è adesso tutto da rivedere. 



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