Sorpresa: la nostra fiction piace agli USA


la nostra fiction va in America


Tutto è iniziato a dicembre del 2011, con la realizzazione a Los Angeles, di un singolare festival “Remakes market” ovvero il festival dei remake televisivi di importazione straniera. Un’edizione che ha registrato un successo superiore alle aspettative soprattutto per i serial polizieschi e il genere “crime”. In effetti i produttori statunitensi hanno già iniziato a realizzare remake di serie tv inglesi, ma anche spagnole e brasiliane. Qualche titolo per tutti: la sit com The office dall’omonimo prodotto inglese che ha portato alla grande notorietà Ricky Gervais. Ma soprattutto Ugly Betty, un rifacimento della fiction messicana Betty la fea di cui anche in Italia si è tentato, invano, di realizzare un remake.

Questi sono solo alcuni esempi. Ma l’immissione sul mercato statunitense di titoli europei è molto più consistente.

Adesso però è l’Italia ad interessare le maggiori case di produzione di fiction d’oltre oceano. Un trend innovativo e controcorrente rispetto alla massiccia importazione di prodotti americani che arrivano sul piccolo schermo di casa nostra e riempiono i palinsesti delle tv non solo generaliste.

Altra notizia, circolata da qualche tempo, è l’attenzione dimostrata dalla statunitense Hbo per il brand di Romanzo criminale, la serie andata in onda sulla tv satellitare con notevole successo di pubblico. Non solo, ma gli americani stanno valutando anche la possibilità di trasferire, come remake sui loro schermi, altre due fiction di casa nostra. Si tratta di Squadra antimafia, realizzata in Italia dalla Taodue di Pietro Valsecchi e Tutti pazzi per amore, la cui casa produttrice, è la Publispei.Da sottolineare che Tutti pazzi per amore, ha già avuto una trasposizione in Grecia. Queste notizie sono state confermate dai più autorevoli magazine on line degli Stati Uniti. Se il progetto andrà in porto, però, gli americani non ne faranno una semplice riedizione ricalcando le linee guida della sceneggiatura. L’ipotesi accreditata è una potenziale acquisizione del concept che conceda agli acquirenti, la libertà di poter lavorare autonomamente sui materiali di partenza.

Questa possibilità apre anche in Italia nuovi orizzonti. Innanzitutto è foriera di un rinnovato impegno professionale da parte di autori e sceneggiatori. Su di loro, infatti, è puntato l’occhio e il giudizio del mondo internazionale della fiction, degli USA in particolare. Tale interesse rappresenta un incentivo e uno sprone a lavorare con maggiore creatività, precisione e qualità per la realizzazione di prodotti in grado di superare i confini nazionali e imporsi anche all’estero.

E’ un’occasione preziosa da sfruttare subito, per la creazione di nuovi posti di lavoro nel settore specifico. In particolare è l’occasione per i giovani autori e sceneggiatori, di mettere in risalto le proprie capacità. A loro verrà chiesto, d’ora in poi, di creare storie, soggetti, vicende, trame abbastanza realistiche e legate ai temi della quotidianità ma che contengano anche la giusta dose di sentimentalismo. Un mix vincente e in grado di focalizzare su di loro l’attenzione di produttori d’oltre oceano.



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