La ricetta della felicità: Claudia Mori si racconta


anticipazioni sull'intervento della moglie di Celentano nel programma di rai5


Torna questa sera alle 23.10 (replica sabato alle 11.10) La ricetta della felicità, il programma di La5 con protagoniste le donne e i loro percorsi per raggiungere la serenità e l’appagamento completo.  Al centro della quarta puntata ci sarà Claudia Mori. La voce narrante sarà come in ogni appuntamento quella di Nicoletta De Ponti, conduttrice radiofonica di Rtl 102.5.

                                                                                                         

Dopo aver conosciuto le storie della regista rom Laura Halilovic, della famosa chef Marta Pulini e della street artist Alice Pasquini, è arrivato il momento che molti appassionati di tv e cinema aspettavano sin dal lancio della trasmissione.
Claudia Mori si racconterà a cuore aperto e toccherà ogni aspetto della sua vita; sul lato professionale racconterà gli esordi come attrice e cantante e la sua nuova carriera di produttrice cinematografica: “La mia passione per la produzione nasce dalla voglia di proporre progetti che a me avrebbe fatto piacere vedere al cinema e in tv. Mi piace l’aspetto che riguarda la creatività, scelgo le storie e sono particolarmente attratta nel seguire le sceneggiature nelle fasi di scrittura che sono le fasi più importanti”.
Non potranno mancare i riferimenti alla vita privata e alla lunga storia d’amore con Adriano Celentano: “La sera quando vado a letto recito la mia preghierina, il mio primo pensiero è che, se dovesse mancare uno dei due tra me ed Adriano, spero di essere io, perché non sopporterei il contrario”. A descrivere la storia di una donna che è stata sempre padrona del suo destino, non ci saranno solo le sue parole, ma anche quelle della regista e sceneggiatrice Liliana Cavani.
Il programma prodotto da Level33 che per La5 ha realizzato anche Che Trucco e Make up Master, parte dall’idea di Lancôme di regalare a tutte le donne la possibilità di essere più felici attraverso un percorso unico, influenzando il proprio benessere, l’autostima, la serenità.

{module Google richiamo interno} Tutto ciò si inserisce all’interno del filone americano della Psicologia positiva, la quale sostiene che avere pensieri positivi migliora il proprio stato psicofisico.
Siamo nell’era digitale e quindi nessun programma può più pensare di fare a meno di un coinvolgimento su internet del pubblico. Accanto alla tradizionale interazione tramite Twitter con gli hashtag #labellezzadellafelicità #lavieestbelle #lancome, questa trasmissione regala un’iniziativa singolare, consentendo a tutti i telespettatori di misurare il proprio grado di benessere, autostima e felicità compilando il test sul portale http://www.lavieestbelleconlancome.it/.

Una bella proposta che consentirà in questo modo a tutte le donne di passare immediatamente dalla teoria alla pratica.
Un programma su misura per le donne che consentirà alle amiche a casa di vedere come anche persone comuni sono riuscite a raggiungere la loro serenità grazie all’ottimismo. Sei storie molto differenti ma con la capacità di trasmettere serenità e positività a tutte le telespettatrici a casa.

L’idea non appare certo originale, ma sembra essere una rivisitazione al femminile di programmi visti e rivisti in altre reti. La formula non è molto distante, ad esempio, da quella di Sconosciuti che va in onda ogni giorno dal lunedì al venerdì su Rai3, prima di Un posto al sole.
Nonostante la mancanza di originalità, va detto che in un periodo in cui ancora troppe donne subiscono discriminazioni e/o violenze è importante far passare un messaggio positivo, anche attraverso queste iniziative.

Inoltre La ricetta della felicità risulta essere un prodotto ben realizzato, grazie alla bravura degli autori Nicoletta De Ponti e Carlo Fabrizio, che hanno saputo scegliere al meglio le protagoniste di questi sei viaggi. In poco più di venti minuti da casa riusciamo a conoscere e comprendere la vita della protagonista di turno.

Una nota di merito va anche a Nicoletta De Ponti che svolge al meglio il ruolo di narratrice: non cerca mai di stare al centro dell’attenzione ma bensì si mette al servizio della protagonista di turno.



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