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Opinioni

Settimana tv | dal 26 maggio al 1° giugno | Il meglio e il peggio della programmazione

Settimana tv | dal 26 maggio al 1° giugno | Il meglio e il peggio della programmazione. Grazie alla crisi istituzionale boom dei talk show politici di La7

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Settimana tv | dal 26 maggio al 1° giugno | Il meglio e il peggio della programmazione. Grazie alla crisi istituzionale boom dei talk show politici di La7
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La rete del patron Urbano Cairo ha raggiunto picchi e medie da record, impensabili fino a pochi mesi fa. È stato un vero trionfo per Enrico Mentana e la sua maratona, per Otto e mezzo di Lilli Gruber, per Non è l’Arena di Massimo Giletti, per Giovanni Floris che ha portato il suo diMartedì ai livelli di Ballarò di 5 anni fa, per Giovanni Formigli con Piazza Pulita: tutti con la percentuale di share in doppia cifra e picchi del 18 e 19%).

Diciamo che il post compleanno di Cairo è stata una festa tutte le sere. C’è stata talmente elettricità che tra Formigli e Mentana sono scoppiate le scintille perché il direttore di rete, Andrea Salerno, ha permesso al direttore del tiggì di continuare la diretta del suo speciale anche nello spazio di Piazza Pulita e Formigli si è risentito in quanto giornalista abituato a commentare i fatti in diretta. Quindi in alto gli scudi per i 4 moschettieri di Cairo (Mentana, Floris, Giletti e Formigli) e per le due damigelle d’onore (Gruber e Myrta Merlino che al mattino è andata fortissimo).

Pollice verso invece per Michele Santoro messo in pausa per fare posto allo speciale di Lucia Annunziata, ma anche per Michelle Hunziker che continua a perdere pubblico con il suo Vuoi Scommettere?
Il Grande Fratello plana verso il traguardo con un po’ di infamia (viste le polemiche) e senza lode, ma Barbara d’Urso è una garanzia, tanto più adesso che è diventata la titolare della quarta camera del Parlamento, dopo Palazzo Madama, Montecitorio e Porta a Porta c’è lei come salotto preferito dai big della politica. Domenica scorsa ha ospitato Matteo Salvini e Luigi Di Maio raggiungendo il 24% di share e una media di 2 milioni 623 mila spettatori.

Senza luci e ombre la telecronaca della Partita del Cuore, che non è che sia il massimo del divertimento, ma il suo scopo è la raccolta di fondi. Un plauso alla stagione de L’Intervista lo merita Maurizio Costanzo che ospitando Paolo Bonolis ha divertito il pubblico a casa e ha chiuso il suo ciclo primaverile con un bel 12%.
Nello scorso weekend si è chiuso il ciclo della Champions League sui canali Mediaset (da settembre torna a Sky e a Raiuno) con la finale vinta dal Real Madrid contro il Liverpool, vista da una media di 6,8 milioni di spettatori e il 32% di share, nettamente meglio della puntata di Amici (3.811.000 spettatori pari al 20,2%), slittata per l’occasione alla domenica sera contro Fabio Fazio, che si ferma al 14% ma imbarca polemiche dopo gli attacchi di Di Maio al presidente Mattarella.


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Marco Castoro, giornalista freelance, professionista dal 1990. Oggi: scrive di televisione da 20 anni. Collaboratore de Il Messaggero. Titolare della rubrica Tele&Visioni sul Messaggero.it. Collaboratore de Il Corriere dello Sport e di RTL102.5. Blogger del Fattoquotidiano.it e www.marcocastoro.it. Ieri: vicedirettore "La Notizia". Caporedattore centrale e giornalista parlamentare a Italia Oggi. Caporedattore centrale e capocronista al Tempo. Inviato ai Mondiali di calcio Italia '90 e al terremoto di Nocera Umbra.

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