Danza con me 2019 | la recensione


Danza con me 2019 | la recensione. Riflessioni sull'evento andato in onda su Rai 1 nel prime time della sera di Capodanno. Protagonista Roberto Bolle.


Invece, quasi temendo che la danza da sola non avrebbe convinto il pubblico di Rai1, sono stati costruiti, intorno allo show, molti segmenti alternativi con ospiti e ingredienti che, se cancellati, avrebbero reso migliore l’atmosfera in cui si muoveva il padrone di casa.

E’ quanto è emerso dalla puntata speciale di Roberto Bolle – danza con me andata in onda martedì 1 gennaio 2019 sulla prima rete di viale Mazzini. Un evento proposto per il secondo anno consecutivo nella sera di Capodanno.

Innanzitutto non hanno convinto gli interventi di Pif e di Valeria Solarino. Medesima considerazione per Stefano Accorsi e per i protagonisti del film I Moschettieri del Re, ennesima promozione televisiva del film di Giovanni Veronesi che si è avvalsa di un palcoscenico prestigioso e di un contesto di qualità televisiva. Purtroppo gli attori con battute di dubbia ironia e debolissima incisività, non hanno raggiunto l’obiettivo di convincere il pubblico che li ha visti troppe volte in altri programmi.

Le introduzioni della Solarino stridevano nella cornice di uno show dove la danza ed il suo principale interprete, Roberto Bolle, avrebbero dovuto essere protagonisti assoluti. Il tentativo di miscelare la cultura all’intrattenimento super leggero ha infastidito quella fascia di pubblico sintonizzata su Rai 1 per seguire Roberto Bolle e le sue performance.

Non capita sovente che il balletto, inteso nella accezione più nobile, sia protagonista di un prime time televisivo. Perciò si poteva prescindere dalla presenza di un Pif, tra l’altro ingombrante, una sorta di fardello che gli autori hanno scelto di portare consapevolmente, nel timore che troppa “cultura” potesse in qualche modo compromettere la resa dello show e allontanare il pubblico da Rai1.

D’altra parte Danza con me, edizione 2019, non ha avuto alcuna contro programmazione. Si è così avviato, senza difficoltà, verso l’ottimo risultato d’audience raggiunto: il 21.3% di share.

Interessante la modalità attraverso la quale si è voluto congiungere la tradizione classica del balletto e della danza con le moderne tecnologie: il tale contesto si è inserita la performance di Roberto Bolle con il braccio meccanico che avrebbe dovuto essere realizzata in maniera differente. Come è stata proposta non ha aggiunto alcun interesse allo show. L’interpretazione della danza, realizzata da Bolle e dai suoi ospiti, tra i quali Alessandra Ferri, ha rappresentato l’aspetto migliore del programma. Ottima la resa televisiva grazie alla perfetta e puntuale regia di Cristian Biondani che ha rimandato ai telespettatori immagini suggestive e sempre inserite nel contesto giusto.

Infine: assolutamente banale l’intervento di Ilenia Pastorelli, giusta e ben calibrata la presenza di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu. Fabio De Luigi non ha aggiunto nulla allo show, Cremonini, invece, è stato ben inserito nel contesto del programma.



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