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All Together Now | la recensione

All Together Now | la recensione. Analisi critica e riflessioni sull'esordio del nuovo programma di Canale 5 condotto da Michelle Hunziker con J-Ax.

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All Together Now | la recensione. Analisi critica e riflessioni sull'esordio del nuovo programma di Canale 5 condotto da Michelle Hunziker con J-Ax.
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La prima puntata dello show, a metà strada tra l’intrattenimento e il game, si è rivelata un mix di ingredienti musicali già visti in appuntamenti precedenti.

Innanzitutto la struttura del muro dei 100 giudici è apparsa notevolmente pretenziosa ma spettacolare. La regia infatti ne ha sempre sottolineato la presenza, come elemento portante, facendo scorrere la telecamera su ognuno dei personaggi incasellati. E il telespettatore ha scoperto anche la presenza di ospiti come Iva Zanicchi, Gabriele Cirillo e i Boomdabash.

Il format straniero è stato chiaramente rivisitato per il pubblico italiano. L’avvicendarsi di giovani e meno giovani partecipanti fa assomigliare All Together Now ai tanti talent musicali in giro per l’etere. Molte voci non si sono rivelate di grande spessore artistico. Quelle che si sono distinte hanno rappresentato un ingrediente poco significativo per la riuscita del programma.

Tutte le fasi di All Together Now sono state sottolineate dalla goliardia, spesso sopra le righe, di Michelle Hunziker e di J-Ax nei ruoli rispettivamente di conduttrice e presidente del “muro” della giuria.

Pur essendo un format straniero il ricordo va ad altri programmi made in Italy. Ad esempio l’atmosfera del muro ricorda, seppur in altri contesti, il vecchio Macao di Gianni Boncompagni condotto, nelle edizioni migliori, da Alba Parietti.

Si nota comunque in tutto lo show una notevole confusione derivante dal desiderio di imprimere una spettacolarità predominante.

Gli autori hanno infarcito lo show con piccoli siparietti e con gag sia tra gli abitanti del muro, sia tra i due stessi conduttori. Questo dovrebbe essere l’elemento di intrattenimento. Ma la sensazione avuta dalla prima puntata, è una certa stanchezza che si impadronisce del telespettatore dopo le prime performance. Tutto infatti si ripete in maniera analoga, anche se i personaggi sono stati scelti in varie categorie. Ad esempio non sono state trascurate neanche le Drag Queen, rappresentate dalle Karma B, storici personaggi delle discoteche gay di Roma.

La pretesa di All Together Now è di raggiungere un pubblico il più trasversale possibile. Sarà però difficile che gli under 20 riescano a fare propria la presenza del muro e del format perché si tratta di una fruizione musicale differente da quella a cui sono abituati. Oggi infatti sono piattaforme come Spotify, YouTube, iTunes e tutti gli store digitali, ad interessare le new generation.

C’è però da sottolineare lo sforzo realizzato da Canale 5, anche dal punto di vista economico, nel realizzare un nuovo programma musicale.

Tra gli artisti che si sono esibiti, molti provenivano da talent precedenti, come Veronica Liberati ex bambina prodigio di Ti lascio una canzone. Inoltre da segnalare la presenza di Beppe Vessicchio amatissimo da un pubblico trasversale che si è concesso ad All Together Now e non al palcoscenico dell’Ariston.

Last but not least le battute maliziose di Iva Zanicchi, oramai onnipresente nei programmi di Cologno Monzese.


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Giornalista, esperta di spettacoli, in particolare di televisione. È stata per dieci anni critico televisivo de Il Giornale d’Italia con la direzione di Luigi D’Amato. Dal 1997 si occupa per il quotidiano Il Tempo di spettacoli, soprattutto di tv. Si occupa di cultura per il sito di Panorama. Ha collaborato in passato con le maggiori testate nazionali, tra cui Il Sole 24 ore, Il Mattino, Il Giornale. Ha ricoperto il ruolo di docente di Teorie e tecniche della critica televisiva nel master per laureati in Scienze della Comunicazione, organizzato dall’Università La Sapienza di Roma. Ha vinto il dattero d’argento al Salone Internazionale dell’umorismo di Bordighera. É stata titolare per tre anni della rubrica “Dietro le quinte” su Il Giornale d’Italia, analizzando, ogni settimana, un evento di cronaca, di politica o di spettacolo sotto la lente dell’umorismo.

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1 Commento

1 Commento

  1. Stefano

    5 Novembre 2020 at 21:37

    Programma ruffiano, scontato e pesante. La peggiore è la Hunziker che vuole essere simpatica a tutti i costi

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