Fuori dal coro in prima serata | la recensione

Fuori dal coro in prima serata | la recensione. Osservazioni sull'esordio in prime time del programma condotto da Mario Giordano.


La prima puntata, infatti, ha conquistato il 9.1% di share con 1.262.000 spettatori ripetendo l’exploit dell’ultima puntata di Dritto e Rovescio andata in onda sette giorni prima con Paolo Del Debbio. Mario Giordano ha cercato, spesso senza riuscirvi, di differenziarsi dal collega proponendo una sorta di talk dalle atmosfere teatrali del quale ha voluto accreditarsi come protagonista unico.Intorno a lui solo comprimari con il ruolo di accrescerne la predominanza. Una sceneggiatura studiata a tavolino, un canovaccio al quale Giordano si è scrupolosamente attenuto inserendovi veri e propri vezzi personali da primadonna.

Si è lasciato andare, infatti, a commenti e osservazioni sugli argomenti trattati certo di arrivare alla cosiddetta “pancia” dei telespettatori. Le performance personali di Mario Giordano hanno raggiunto il punto più alto in vari segmenti del programma: dal caso della See Watch 3 e della comandante Carola Rackete, alle case d’oro della Chiesa, ai vitalizi fino all’attacco portato al cibo schiettamente made in Italy. In questa sezione i telespettatori hanno visto una tavola imbandita con i prodotti più importanti del made in Italy, dai formaggi prodotti con sistemi antichi, ai pomodori, alle ciliege fino all’olio italiano penalizzato da quelli di importazione. Un cameriere, man mano che si procedeva nella trattazione degli alimenti, ne faceva sparire uno dal tavolo tra le proteste del padrone di casa che si abbandonava a scene di studiata disperazione. Una maniera per far comprendere al pubblico nazional popolare quanto sia già compromesso il patrimonio gastronomico del nostro Paese.

Ce lo aspettavamo da Mario Giordano. Il giornalista ha abituato i telespettatori ai cosiddetti coup de théâtre sia nella versione in fascia preserale di Fuori dal coro, sia nei suoi innumerevoli interventi come ospite in salotti e talk politici televisivi. I suoi commenti spesso gridati, miravano a catturare i telespettatori. Memorabili alcune liti (costruite?) con Vittorio Sgarbi nel corso degli anni, oppure la discussione alterata con David Parenzo e Giuseppe Cruciani nel corso di una recente puntata di La Zanzara. 

Per il suo esordio in prima serata, Mario Giordano ha mitigato la sua vis polemica e gli alterchi nei confronti dei suoi interlocutori. E’ riuscito persino a siglare la pace con Ilona Staller, ospite della puntata proprio nella parte dedicata ai vitalizi. In passato Giordano non era stato tenero nei riguardi dell’ex Cicciolina che, arrivata all’età della pensione, percepisce un vitalizio.Ma, memore del suo stile, lo ha utilizzato al servizio del programma, gridando e inveendo contro le ingiustizie, ergendosi a condottiere popolare che, lancia in resta, a ugola spiegata, difende i deboli, si scaglia contro leggi inique, con il rischio che le corde vocali possano non resistere fino alla conclusione della puntata.

Vedremo, la prossima puntata, come si evolve il condottiero del popolo Mario Giordano.



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