Una notte per Caruso, la recensione


considerazioni sulla serata dedicata al grande tenore, andata in onda su Rai1


                                                                                                              

 Il primo scempio è stato l’insolito binomio di conduttori: Elisa Isoardi in vena di affermare la propria supremazia e Flavio Montrucchio che, al suo debutto come padrone di casa, ha cercato di guadagnare qualche posizione sulla compagna, mettendosi addirittura a cantare. Incredibilmente è riuscito a destare più simpatia della Isoardi, saccente, del tutto inadatta al ruolo. Inguardabili i siparietti dedicati al 60esimo compleanno della tv nei quali si sono esibiti la stessa Isoardi e Montrucchio. Insomma, troppo pretenziosi i due padroni di casa nel tentativo, poco riuscito, di imitare i grandi personaggi televisivi del passato. Anche le clip non sono state scelte in maniera adeguata, Alcune sembravano quasi dei flash e non hanno raggiunto l’obiettivo, notevolmente ambizioso, di celebrare il compleanno del piccolo schermo anche se in maniera sintetica.

Il peggio della serata è stato fornito, però, dai cantanti. In particolare, le esibizioni dei brani in napoletano sono state estremamente discutibili. Molti artisti non conoscevano la lingua e non sono stati in grado di comunicare le emozioni che solo i bravi interpreti riescono a suscitare in chi ascolta. Appartengono a questa categoria Roberta Lanfranchi e Anna Oxa. La prima è apparsa, nell’interpretazione di “A francesa” del tutto fuori luogo, spesso addirittura con qualche nota stonata. Comunque, la show girl, che si è improvvisata cantante nella scorsa edizione di Tale e quale show,  meriterebbe le attenuanti generiche, perchè calata in un ruolo a lei non congeniale. Diverso il discorso per la Oxa, una cantante di grande esperienza che pretende di proporre arrangiamenti particolarissimi mostrando una sofferenza troppo calcata e ricercata: il fine è apparire spontanea e originale a tutti i costi. In quest’ottica ha proposto la sua interpretazione della celebre Caruso.

Peccato che il risultato di un simile “arrangiamento”  abbia stravolto persino la canzone simbolo dello speciale di Rai1 Una notte per Caruso. E tale scempio è accaduto proprio a Sorrento, il luogo dove Lucio Dalla scrisse la nota melodia per celebrare il grande tenore. La Oxa, con i suoi atteggiamenti, ha evocato le tanto discusse performance nel corso della sua partecipazione allo show Ballando con le stelle.

Tra tutti i cantanti che si sono esibiti, soltanto Tosca è riuscita a raggiungere una qualità interpretativa accettabile, grazie alla sua collaudata esperienza professionale.



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