Suburra 2 | la trama e la nostra opinione sui primi quattro episodi


Suburra 2, la trama e la nostra opinione sui primi quattro episodi. La lotta al titolo di Imperatore di Roma è ricominciata. Su Netflix dal 22 febbraio.


Tre mesi dopo gli eventi della prima stagione, Aureliano Adami, Alberto “Spadino” Anacleti e Lele Marchilli (rispettivamente Alessandro Borghi, Giacomo Ferrara ed Eduardo Valdarnini) sono tornati. Incapaci di liberarsi dei loro fantasmi, ossessionati dal desiderio di vendetta e dalla brama di potere sulla città eterna.

Le loro esistenze tormentate si intrecciano sullo scenario di una Roma sopraffatta dalla malavita e dalla disonestà che coinvolge tutte le istituzioni, dallo Stato alla Chiesa.
Ad una prima impressione la seconda stagione risulta essere ancora più riuscita rispetto alla prima.
Otto puntate invece che dieci rendono il ritmo più incalzante. Nonostante la velocità con cui gli eventi si susseguono, l’alternarsi di immagini emotivamente più pesanti e di scene narrative è  perfettamente equilibrato. Inoltre gli attori risultano più credibili, pienamente calati nel ruolo di combattenti, motivati a conquistare il potere nell’arco di soli quindici giorni, quelli che precedono l’elezione del nuovo Sindaco di Roma.

Trovatela | il primo episodio

La prima puntata è diretta da Andrea Molaioli. L’inizio di stagione è sicuramente ben riuscito, molto dinamico e coinvolgente.
Sono passati tre mesi dall’accordo tra Samurai (Francesco Acquaroli) e Aureliano per la cessione dei terreni di Ostia della famiglia Adami. Per concludere la trattativa manca solo la firma di Livia Adami (Barbara Chichiarelli).
Alla fine della prima stagione Livia era scappata, dopo aver ucciso Isabel, la fidanzata del fratello Aureliano, ma adesso è tornata e tutta Roma la vuole. Samurai chiederà a Lele, entrato in polizia grazie al suo aiuto, di utilizzare tutti i mezzi che ha per trovarla e portarla a lui. Livia vuole riconciliarsi con Aureliano e organizza un incontro, ma sarà Spadino a muoversi per primo rapendo Livia.
All’inizio della seconda stagione troviamo uno Spadino più maturo, è un uomo, che ha finalmente accettato la sua sessualità, è un futuro padre, pronto a prendersi il potere. Lele è entrato in polizia, ma è ancora sotto il controllo di Samurai, complice del suo rapido avanzamento di carriera. I due decidono di mettersi insieme e di consegnare Livia ad Aureliano, ad una sola condizione, che i tre tornino ad essere una squadra.
Roma è in subbuglio per l’elezione del nuovo sindaco, Amedeo Cinaglia (Filippo Nigro) conquista il 9% dei voti, saranno ora i suoi voti a determinare la vittoria della destra o della sinistra. Il politico è uno dei tanti burattini di Samurai, che ha già stretto dei patti con il partito di sinistra. 
Nel frattempo Sara Monaschi (Claudia Gerini) con la collaborazione del Cardinale Pascagni, ha preparato una struttura per accogliere i migranti, ma il Cardinale viene arrestato per altri traffici e la Monaschi si ritrova di nuovo da sola.
Fanno il loro ingresso tre nuovi personaggi che possiamo già intuire avranno ruoli decisivi all’interno della seconda stagione: Cristiana Massoli (Cristina Pelliccia), una determinata poliziotta che intralcerà il lavoro di Lele, Adriano Latelli (Jacopo Venturiero), speaker radiofonico e figlioccio di Samurai e Nadia Gravoni (Federica Sabatini), figlia di un boss di Ostia  che intreccerà il suo percorso con Aureliano.

Conseguenze | il secondo episodio

Aureliano è combattuto, prova ad uccidere la sorella più volte, ma non può farlo, ad unirli è un legame profondo, che non può essere spezzato. Solo insieme gli Adami possono comandare su Ostia e su tutta Roma.
Cinaglia è convinto che allearsi con la destra sia la scelta migliore, spinto anche dall’aiuto della Contessa, ma deve essere pronto ad accettare le conseguenze dello scontro con Samurai. La Monaschi incontra il Cardinale Nascari, un uomo onesto, che deciderà di mettersi contro i potenti organizzando un campo profughi sui terreni di Ostia.
Samurai vuole la firma di Livia, costringe Lele a portare una squadra a Villa Adami per fingere un’identificazione, ma lui avverte Spadino e insieme provano ad aiutare Aureliano, ma il tentativo non è abbastanza e Samurai dopo aver avuto la sua firma uccide Livia. 

Più vicino | il terzo episodio

Aureliano giura vendetta a Samurai. È rimasto completamente solo e la sua unica forza risiede nell’amicizia con Lele e Spadino. Cristiana sospetta sempre più di Lele ed inizia ad indagare su di lui con l’aiuto della compagna del defunto padre di Lele. Sara è intimidita da Samurai che le ordina di far sgomberare il campo profughi, lei ci prova, ma fallisce e Samurai dà fuoco al campo, durante l’incendio Aureliano prova a sparare al Re di Roma.

A testa in giù | il quarto episodio

Cinaglia affronta Samurai e le conseguenze della defezione. Lele e Spadino chiedono aiuto alla Monaschi per sconfiggere definitivamente il Re di Roma (Samurai), che nel mentre è riuscito a sfollare i terreni di Ostia, promettendo qualcosa al Cardinale Nascari, ormai complice della criminalità. Angelica e Spadino sono pronti a prendere il comando della famiglia e rivelano ad Adelaide di aspettare un figlio.
Aureliano, Lele, Spadino, Sara e Cinaglia si schierano insieme contro Samurai.



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