Spot in TV, Fiorello e Rovazzi ora alleati nelle pubblicità di Wind


Spot in TV, Fiorello e Rovazzi ora alleati nelle pubblicità di Wind. Il nuovo spot della compagnia telefonica segna la svolta nei ruoli ricoperti finora all'interno della serie pubblicitaria. A smuovere tutto, la piccola, temibile Paoletta. La nostra analisi


È di pochi giorni fa, invece, l’ultima “puntata” di quella che è diventata a tutti gli effetti una serie pubblicitaria. Uno spot cruciale – nell’economia della serie – perché segna l’avvicinamento tra i personaggi di Fiorello e Rovazzi. Erano antagonisti, ora fraternizzano.

Si ritrovano insieme a pescare in riva al mare, in un luogo verosimilmente esotico, dopo essere sfuggiti alla stessa morsa: quella di Paoletta, la bambina petulante protagonista delle ultime pubblicità insieme a Fabio Rovazzi.

Gli sviluppi intercorsi tra un momento e l’altro li abbiamo visti in tutti questi mesi e sono stati il cuore della campagna, spot dopo spot.

Rovazzi era stato catturato, giudicato e poi condannato a sei mesi di “spot Wind forzati”. Avrebbe dovuto recitare la parte di un padre posato, amorevole e giudizioso, solo che non ci è riuscito.

È stato da subito insofferente al suo ruolo e alle insistenze della figlia Paoletta, che continuava a considerarlo il vero papà, trasferendo su di lui la proverbiale insistenza dei piccoli. Una bambina particolarmente vivace e sveglia, dunque esigente dal punto di vista dell’impegno da parte dei genitori.

Allora, Rovazzi ha deciso di prendere un aereo e fuggire al mare, iniziando la sua esperienza da latitante. Tra massaggi sulla spiaggia e comodi letti accarezzati dalla brezza marina, si è regalato una vita da nababbo.

Aveva provato a darsi qualche possibilità, cercando di gestire il suo rapporto con Paoletta, ma proprio non ci era riuscito. Il suo unico chiodo fisso restava quello che l’aveva portato a delinquere: avere a disposizione una connessione internet migliore possibile, che si trattasse della fibra in casa o dei pacchetti mobili di Wind.

La fuga ha riattivato la macchina della Polizia e riportato in video Fiorello, sempre nei panni del Commissario di Polizia. Per un po’ lo hanno tenuto d’occhio a distanza, agganciando la cella telefonica del suo smartphone. Poi, il telefono si è rotto accidentalmente, schiacciato da un ombrellone, e il radar ha perso le tracce di Rovazzi. È qui che si innesta lo spot appena messo in onda.

Fiorello arriva nelle vesti di Commissario a casa Rovazzi, insieme ad un gran numero di pattuglie. Solo che è troppo tardi, perché il padrone di casa è già fuggito. Fiorello richiama i suoi e li incalza. Devono tornare in centrale per allestire una nuova rete informatica di monitoraggio che attraverso internet geolocalizzi il fuggitivo.

Paoletta li blocca: “Ma qui abbiamo il Super wi-fi di Wind, siamo super connessi!”. Il Super wi-fi è l’oggetto vero di questa pubblicità, che fa parte del pacchetto Super Fibra di Wind.
Fiorello trasferisce, di fatto, il Commissariato nella casa. In ogni stanza si lavora sodo, tra cumuli di scartoffie e aggeggi tecnologici.

Ma è di nuovo Paoletta ad interrompere le ricerche: “Allora, avete trovato il mio papà con la Super Fibra?”, chiede a Fiorello. Il comico-Commissario replica con un accenno di esasperazione: “È Rovazzi, non è il tuo papà!”.
Come se avesse detto l’esatto contrario, la bambina incalza: “Quindi tu sei mio nonno?”.

All’espressione interdetta di Fiorello, segue subito la scena del comico insieme a Rovazzi. Pescano uno di fianco all’altro, su un pontile, mentre si raccontano proprio le insistenze di Paoletta. “E pensare che mi chiamava papà”, dice Rovazzi. “Anche a me”, ribatte Fiorello, mentendo visibilmente. “Davvero?”, chiede incredulo il compagno di fuga, rintuzzato da un “Beh?” poco convinto dello stesso Fiorello.

È la battuta che chiude lo spot. Evidentemente, la rivalità insita nei rispettivi ruoli di fuggiasco e Commissario è andata oltre, tanto che Fiorello proprio non ce la fa ad ammettere di essere più vecchio di Fabio Rovazzi. Nonostante siano, ormai, una sorta di alleati.

A questo punto, la serie pubblicitaria è arrivata ad un momento di svolta. Sarà interessante vedere se e con quali sviluppi proseguirà. Se dai sei mesi di “spot Wind forzati” la storia possa prendere un’altra strada, aprendo quella che per una serie tv sarebbe la seconda stagione.

La campagna continua, in ogni caso, a dimostrare una certa efficacia. Dopotutto, siamo di fronte a due personaggi amati da un pubblico trasversale, benché per motivi diversi. Riescono ad unire l’ironia giovanilistica di Rovazzi e quella più classicamente comica di Fiorello. Gli stili dello spot a quelli che richiamano in qualche modo la serialità, il punto di vista dei ragazzi e quello degli adulti. L’approccio da youtuber e quello da intrattenitore.

Il pattern stilistico inizia ad essere ripetitivo, ma il mix di linguaggi e punti di vista conferma una sua incisività. Lo stesso era avvenuto in quello che abbiamo chiamato il “crossover pubblicitario Wind-Fiat” ad opera dello stesso Rovazzi. Se vogliamo, pur proponendo alcunché di davvero epocale o imprescindibile,

E considerando le simpatie dimostrate anche da buona parte del pubblico – benché si tratti di un semplice spot – c’è da scommettere che la battuta di pesca avrà un seguito.



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